Europei Nuoto, Magnini torna re dei 100

A Debrecen, Filippo Magnini (48"77) batte tutti nella gara regina dello stile libro e torna ad un oro individuale dopo cinque anni. Negli 800 medaglia d'argento per Gregorio Paltrinieri, battuto dall'ungherese Kis. Ottime prove in semifinale per Pellegrini e Mizzau nei 200 sl e per Barbieri e Zofkova nei 50 dorso.

Dedicata a chi lo aveva dato per finito - dice lui - e anche ai tanti - aggiungiamo noi - che ormai lo indicavano come "il fidanzato di". Filippo Magnini ha ancora il respiro reso affannoso dalla fatica, ma lo sfogo, pronto da tempo, è lecito ed immediato. Cinque anni dopo Melbourne, in un contesto profondamente diverso (allora era un mondiale, questo un Europeo ricco di rinunce), re Magno torna a colpire. Torna a rimettersi al collo la medaglia d'oro in una gara individuale, nella sua gara, quei 100 stile dominati per un quadriennio (4 ori fra europei e mondiali dal 2004 al 2007).

LA GARA -  "Il vero campione è quello che vince anche quando non è il più forte", pure questo è Magnini. Oggi, quindi, a ben vedere c'è qualcuno che la medaglia l'ha persa. Il suo nome è Amaury Levaux, francese capace di nuotare i 100 in 48"52 in semifinale. Ma la sfida che vale il podio era oggi pomeriggio: partenza a razzo dell'altro francese, il campione olimpico Alain Bernard, Leveaux già fatica, mentre Filippo vira penultimo in 23"77. Ma la fama della sua vasca di ritorno ormai lo precede. Magnini risale e rimonta, rimonta e risale, risucchia gli avversari e quando accende la sua turbo-gambata non si può riprenderlo. Tocca primo in 48"77, davanti a Bernard e al romeno Trandafir. Il tempo non resterà nella storia (lo scorso anno a Shanghai, quando fu eliminato in semifinale, nuotò in 48"50), mentre un ritorno da 25 secondi netti, quello sì che non si vedeva da tanto e lascia ben sperare (pensate che a Montreal, nel 2005, quando realizzò il suo miglior crono, ritornò in 24"98). MIgliorare il passaggio e tenersi questo ritorno, la ricetta olimpica che garantirebbe un sogno.

PALTRINIERI - L'oro di Magnini ma non solo. L'Italia tocca quota 11 medaglie a due giornate dalla fine degli Europei, un bottino che potrebbe far cadere il record di 15 podi ottenuti in piscina a Budapest 2006. Firma anche sugli 800 Gregorio Paltrinieri (7'52"23), che non sarà brillante come nei 1500 ma porta a casa un luccicante argento. Titolo per l'ungherese Kis (7'49"46), battuto l'altro ieri ma troppo più veloce nello sprint finale oggi. Chiude quinto Gabriele Detti (7'56"16) che migliora il proprio personale. Di questi due diciottenni ne sentiremo parlare a lungo.

NO PASS - Delusione per Silvia Di Pietro nella finale dei 100 farfalla. L'azzurra tenta il tutto per tutto, rischia il passaggio veloce, sembra pagarlo, poi reagisce ma lascia sull'arrivo decimi preziosi che le avrebbero messo al collo una medaglia e in tasca un biglietto per Londra. Chiude quarta in 58"95, oro per la norvegese Snildal (58"04).

DOMANI - Può essere il giorno dell'Italia. Tante davvero le carte da giocare, prima di tutte il jolly Pellegrini, che entra nella finale dei 200 sl col miglior crono per distacco (1'57"81). Dietro di lei la sorprendente Alice Mizzau, oggi seconda in 1'58"85, suo nuovo personale. E sono tante anche le atlete che si migliorano: Arianna Barbieri domina le semifinali dei 50 dorso, stabilendo con 28"30 la miglior prestazione italiana con costume in tessuto. Sesto tempo d'ingresso e primato personale per Carlotta Zofkova (28"65).
Si ferma ad un solo centesimo dal suo migliore Mattia Pesce (27"63) nei 50 rana. In finale con lui anche Fabio Scozzoli (27"73). Avanza nei 100 farfalla Matteo Rivolta (52"52) che peggiora di poco il tempo del mattino (52"43). Per lui l'obiettivo è vicino: 52"36 per staccare il pass olimpico. Infine, non è in buona forma, ma entra allo stesso modo in finale - col sesto tempo - Sebastiano Ranfagni nei 200 dorso (1'58"86).