Cantù, una sconfitta che brucia

I brianzoli registrano la seconda sconfitta del girone, ma anche un deciso passo avanti nel gioco e nell’approccio mentale rispetto alla gara persa malamente in casa, una settimana fa, contro Lubiana. Un peccato per i colori canturini, ma sono comunque numerosi gli aspetti positivi che Trinchieri porta a casa da Atene.

Cantù, una sconfitta che brucia
AP/Lapresse
Panathinaikos
78
76
Mapooro
AP/Lapresse

Il Pana non ha più Obradovic in panchina e probabilmente non è più quello squadrone che ha vinto sei edizioni di Eurolega sotto la guida del santone serbo. Ma giocatori come Diamantidis, Tsartsaris e Schortsanitis garantiscono comunque continuità rispetto al passato e grande qualità.

Maciulis, ex-Milano, apre le ostilità portandosi Jerry Smith in post basso per sfruttare l’evidente mismatch. Markoishvili risponde con dolce jumper da oltre sei metri. La crisi finanziaria greca lascia il segno anche sulle attività cestistiche locali: si gioca in un OAKA assolutamente silenzioso e semi deserto, signficative anomalie per una città appassionata di basket come Atene.

Le squadre si schierano a uomo in difesa. In attacco la palla circola sufficientemente bene da costruire tiri ad alta percentuale (2/3 per il Pana, 3/5 per la Mapooro da oltre l’arco). I brianzoli sono perfettamente in partita (13-12) al 6’. Entra Schortsanitis e coach Trinchieri si affida ad Alex Tyus al posto di Cusin. L’”Uomo-Montagna” dei greci viene regolarmente raddoppiato, grazie alle ecellenti rotazioni difensive dei lombardi. Brooks riporta a -2 i suoi, liberandosi con un elegante palleggio incrociato sulla linea di fondo, ma il primo quarto termina nel peggiore dei modi, con una palla persa e una schiacchiata subìta da Tsartsaris in rimorchio. La valutazione complessiva di squadra dice 34-9 per i padroni di casa. Nonostante questo, Cantù è ancora in partita (23-17).

Mazzarino apre la seconda frazione con una provvidenziale tripla che accarezza la retina. La Mapooro cerca di mischiare le carte, disponendosi per la prima volta a zona in difesa, ma il Panathinaikos riesce comunque a costruire buoni tiri e ad andare spesso in lunetta (13/14 al 12’). La valutazione di squadra è sempre nettamente in favore dei greci (43-22), ma è grazie alle giocate offensive di Markoishvili e Mazzarino che gli uomini di coach Trinchieri rimangono agganciati alla partita: 30-29 al 13’. La squadra prende fiducia e al 14’ c’è il sorpasso (31-33). Sofoklis “Sofo” Schortsanitis rientra per il Pana, ma fatica contro la mobilità di Tyus, imbeccato spesso da un ottimo Jonathan Tabu: 40-41 al 19’. I greci scelgono lo small lineup, ma i brianzoli tengono botta: 44-43 all’intervallo lungo. Come nella prima partita di Desio, un eccellente 30 di valutazione complessiva di squadra tiene la Mapooro in partita.

Cusin commette due falli in apertura di ripresa, subito imitato da Leunen. Cantù, sempre più in difficoltà sotto canestro, ricorre a Brooks. Il Pana ne approfitta, cercando con continuità Schortsanitis e portandosi nuovamente sul +7. I lombardi costruiscono due buoni tiri per Tyus sotto canestro ma senza risultato, rimanendo senza segnare per oltre 3’. Ci pensa allora Brooks, con un rimbalzo offensivo più un and one, a rimettere in carreggiata i suoi (55-51 al 27’). Le rotazioni difensive dei canturini sono buone, ma Schortsanitis giganteggia nell’area della Mapooro (5/5 al tiro, 7/9 ai liberi, 17 punti dopo 30’). Si va all’ultimo intervallo sul 61-55 per i padroni di casa.

La quarta frazione comincia nel migliore dei modi per Cantù. Cusin riesce a contenere “Sofo”, ma soprattutto è in attacco che i brianzoli riescono a trovare la via del canestro, mettendo a segno un parziale di 0-8 che li riporta avanti. La Mapooro non è fortunata e un pasticciato possesso offensivo dei greci libera in qualche modo Diamantidis per il nuovo +3 del Panathinaikos: 66-63 al 35’. Trinchieri dà fiato a Marco Cusin per il rush finale, rimpiazzandolo con Tyus, che si fà subito sentire con un rimbalzo offensivo e un’imperiosa schiacciata. L’americano Panko riporta avanti i suoi con cinque punti consecutivi, dando un buon margine alla squadra quando mancano 1’44”. Brooks sbaglia da tre, il lituano Maciulis no e sostanzialmente la partita finisce lì (76-68 quando mancano 55”). Trinchieri sceglie allora il fallo sistematico per provare a fermare il cronometro e ridurre lo svantaggio. Scelta eccellente, perchè i suoi non mollano di un centimetro, riuscendo ad assottigliare lo scarto finale fino ad un amarissimo -2.