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Piani di rinascita

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La Roma rivuole Montella

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Luis Enrique: “Una partita matta, ma sono contento”

Pressing alto e tanta corsa per 30 minuti, i due portieri congelano l’uno a uno della gara sospesa.

Luis Enrique: “Una partita matta, ma sono contento”
"Non mi piacciono le partite di 30′, preferisco una partita che premia chi fa meglio le cose. Tutte e due avevano la voglia di vincere"

La seconda puntata di Catania - Roma va in scena al Massimino 25 giorni dopo la sospensione per impraticabilità del campo. 25 minuti più recupero giocati a ritmi frenetici, con la paura che un errore possa tradursi in sconfitta. Il risultato rimane 1 a 1 gol di Legrottaglie e pareggio giallorosso di De Rossi su corner di Totti. Proprio i due romani che hanno confezionato il gol del pari erano assenti ieri allo stadio Massimino perché sostituiti durante la gara sospesa.

 Iniziare una partita da una rimessa laterale è certo una cosa insolita. Non c’è neanche il tempo di ragionare si parte subito forte, risultato: una sfida giocata in apnea. Pressing a tutto campo, rapidi i ribaltamenti di fronte, i giocatori sanno che un gol segnato vale tre punti. I due mister si affidano ai giocatori di gamba, Luis Enrique sceglie Greco e Piscitella al posto di Simplicio e Bojan. Montella si affida al recuperato Llama e a Kosicky che sostituisce Campagnolo (infortunato) tra i pali.

Bella cornice di pubblico al Massimino, nonostante il freddo e l’infrasettimanale, il biglietto al prezzo simbolico di 1 euro porta comunque 15mila affezionati a spingere il Catania alla vittoria. Ma non basta, i due portieri sigillano le rispettive porte Stekelemburg para un tiro di Llama, forse destinato sulla traversa, e Kosicky chiude su Borini da distanza ravvicinata

Luis Enrique propone il tridente più giovane della serie A Piscitella (18), Borini (20) e Lamela (19), puntando sull’esplosività dei suoi talenti in erba. Pjanic dirige l’orchestra con rapidità e ordine. Il classico gioco della Roma, con il possesso palla compassato che accelera improvvisamente per verticalizzare e dialogare nello stretto, non è possibile. Si gioca ai ritmi di una partita di calcetto. Il tecnico asturiano è moderatamente soddisfatto della prova dei suoi: “Oggi era una partita troppo intensa, un livello troppo alto, entrambe hanno avuto la possibilità di vincere. In alcuni momenti una partita matta, noi abbiamo avuto delle palle gol importanti”.

La Roma si è trattenuta una notte a Catania, l’Etna in fermento ha reso impossibile il decollo dell’aereo che avrebbe riportato i giallorossi nella capitale. “Ogni volta che siamo a Catania, succede qualcosa. Adesso chiuso l'aeroporto per l'eruzione dell'Etna e dobbiamo rimanere qui. Pazienza!” così si è sfogato il mister asturiano su Twitter.

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