Jorge Lorenzo: “Velocità non vuol dire spettacolo. Valentino? Potrà lottare per la vittoria”
Il maiorchino ha descritto questa nuova moto, la mille, che sta imparando a conoscere, soffermandosi su un concetto importante: il limite di velocità. Inoltre ha parlato della nuova stagione e delle tre case costruttrici, commentando positivamente la situazione Ducati – Valentino.
Il campione del mondo 2010 della MotoGP è tornato dalla Malesia soddisfatto dopo questi primi test invernali sulla nuova M1. Dopo aver concluso con tempi caldi nella parte alta della classifica, sempre lì a contrastare i due piloti ufficiali Honda, ha fatto vedere che i presupposti ci sono per dare inizio ad una stagione ricca di sorpassi e di adrenalina. Come è riportato su motogp.com, Jorge sostiene: “Siamo ancora in una fase di 'test' della categoria, perché le cose sono cambiate abbastanza: ci sono 200cc in più, una potenza maggiore, peso aumentato, c'è da frenare molto prima, aprire il gas più dolcemente, forzare di più nei cambi di direzione. Però sono convinto che ci siamo avvicinati un po' di più ai nostri avversari. La moto è dotata di un grande potenziale, dovremo lavorare su molti aspetti, però se riusciremo a migliorarla, anche solo del 2%, potremo sicuramente fare bene quest'anno.” Miglioramento di cui però si dispone di poco tempo considerando i prossimi appuntamenti in vista e l'inizio stesso del campionato l'8 aprile in Qatar.
Una preoccupazione di cui il pilota spagnolo parla apertamente riguarda l'aumento della velocità a cui si arriverà con queste nuove moto. Nonostante il massimo a cui si potrà andare, crede sia meglio fissare un limite: “È difficile che si verifichi un incidente a 340/350 kmh lungo un rettilineo, però se dovesse accadere sarebbe molto molto pericoloso, e quasi sicuramente accompagnato da conseguenze gravi. Proprio per questo, penso non ci sia bisogno di raggiungere i 350 kmh in rettilineo, e ritengo sufficiente una velocità prossima ai 310/320 kmh. Velocità non vuol dire spettacolo, e credo ci sia bisogno di un limite.”
Il maiorchino aggiunge anche alcune considerazioni paragonando le tre principali case costruttrici della MotoGP: Yamaha, Honda e Ducati. L'anno scorso si è stati spettatori di una Honda che ha dominato tutta la stagione senza ombra di dubbio, con la Yamaha che inseguiva e provava a starle dietro. Basti pensare a tutte le volte in cui Casey Stoner è partito lasciando il vuoto dietro di sé oppure all'efficace ed impressionante sorpasso che sempre l'australiano fece su Ben Spies all'ultima gara, sul rettilineo dell'ultimo giro. Su questo aspetto Jorge rincuora tutti gli appassionati di motociclismo: “Quest'anno noto un'uguaglianza maggiore tra le tre marche. Credo che tutte abbiano possibilità di raccogliere vittorie in questa campagna, cosa impossibile per Ducati nel 2011. Noi ne abbiamo fatte registrare 3 o 4, però credo che per il 2012 Ducati avrà occasione di far segnare risultati importanti. Ancora è presto per capire se si inseriranno nella lotta per il titolo, però li vedo più forti, più competitivi, più veloci, e sono convinto che Valentino potrà lottare per il gradino più alto del podio più frequentemente quest'anno.”

A lezione di guida
Il pilota Yamaha ha reso noto tramite i social network che in questi giorni si sta allenando per poter prendere la patente per le moto. Può sembrare una battuta, ma non lo è. Come lui stesso ha spiegato, questa non serve per correre a livelli competitivi e finora aveva solo preso la patente per guidare la macchina. Dopo aver passato il test orale il 9 gennaio, ora ha addirittura un istruttore da cui va a lezione, Javi Vallejo, perché lo addestri ad andare in giro per strada e lo prepari adeguatamente alla prova pratica. “Javi, il mio docente , è l'unica persona di questo mondo ad avermi detto di andare piano con la moto, e dovrò dargli retta. Non mi è mai capitato di dover girare lentamente in sella a una due ruote, ma entrato nell'ottica, ti rendi subito conto che una cosa è scendere in pista per fare il tempo più veloce, e un'altra è circolare nel rispetto delle regole in strada.” Jorge Lorenzo conclude lanciando un messaggio a tutti i motociclisti: “Andate sempre in moto con il casco, e possibilmente anche con la tuta, i guanti e gli stivali, soprattutto se la moto è di grossa cilindrata.”




