Autori
NBA
Un ragazzo chiamato Geremia
Buffo che un ragazzo di nome Geremia, come il biblico profeta che lanciava anatemi contro chiunque professasse l'idolatria, sia oggetto della più classica venerazione pagana da parte dei media e dei...
Cinema
A.C.A.B. al cinema, altro che "Distretto di Polizia"...
Ottimo esordio alla regia per l'autore della serie "Romanzo Criminale"....
NBA
Who’s who ad Orlando - Western Conference
Uno sguardo alla parata di stelle che si disputeranno la 61° edizione dell’All Star Game, tra curiosità, polemiche e qualche rimpianto per le assenze dei nostri alfieri.
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Juventus Football Club
CamaleConte
Dopo il settimo pareggio contro una piccola si scoprono le lacune della Juventus. Non più una casualità, ma un vero e proprio metodo scientifico che lascia poco spazio all’immaginazione. La sfortuna ogni tanto, come gli arbitri, la fanno da padrone, ma gli episodi vanno inseguiti e spesso non sono conseguenza del bel gioco. Conte ha fatto, e sta facendo tanto, manca ancora un pizzico di pragmatismo....
AC Milan
Il semaforo bianconero
Il Milan, sconfitto mercoledì scorso in Coppa Italia dalla Juventus, ritrova la vittoria in campionato contro l'Udinese: tre punti che proiettano momentaneamente i rossoneri in testa alla classifica e che potrebbero imprimere una svolta decisiva alla stagione....
Juventus Football Club
Di sciabola e fioretto
La vittoria contro il Milan conferma una Juve pienamente consapevole di se stessa: una squadra a tutto campo con ingranaggi ben oliati dopo soli pochi mesi...
AS Roma
De Rossi: “Quello di cui ho bisogno sta qui”
Una domenica indimenticabile per la Roma: prima domina l’Inter, poi il DG Baldini annuncia il rinnovo del contratto del centrocampista. E mercoledì il recupero di Catania: con una vittoria i giallorossi supererebbero proprio i nerazzurri....
Sport Vintage
Romolo Bizzotto, l'ombra del Trap
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Bizzotto è un gentiluomo di vecchio stampo, che non ama parlare di sé e che lega il suo nome ad una delle Juventus più forti della storia, quella dei grandi assi danesi John Hansen e Præst e del giovane Boniperti, tra il 1949 e il 1952. Poi la carriera di allenatore in seconda che lo porta a vincere tutto insieme a Trapattoni.
Il pallone racconta: Armando Picchi
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Armando Picchi arrivò a Torino nell’estate del 1970; aveva trentacinque anni ed un patentino di allenatore di seconda categoria. Alla Juventus non era mai arrivato un allenatore così giovane, ma si respirava aria di grandi cambiamenti: il presidente Vittore Catella stava per passare la mano a Boniperti, con Italo Allodi fresco general manager.
Il Pallone racconta: Fabrizio Ravanelli
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Fabrizio Ravanelli, classe 1968, un fisico da lottatore sormontato da una chioma precocemente imbiancata. Ha già giocato per parecchie squadre, prima di esplodere nella Reggiana. È un idolo dei tifosi granata, ma quando viene acquistato dalla Juventus e lasciato in parcheggio a Reggio Emilia per una stagione, viene accusato di tirare indietro la gamba ed, aspramente contestato, lascia una cattiva immagine di sé; lo chiamano “venduto”.
Il pallone racconta: Schillaci
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Salvatore Schillaci, detto “Totò” (soprannome che lui non ha mai gradito, tanto è vero che i compagni di squadra lo chiamavano “Salvo”) nasce a Palermo il 1° dicembre del 1964 in uno dei quartieri piú problematici del capoluogo siciliano, il Cep. La stagione 1989/90 ne fece un idolo nazionale ma in pochi mesi la sua stella entró in declino.
1976/77, il Derby infinito
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Siamo nella seconda metà degli anni settanta e Torino è la capitale del calcio italiano; era dalla tragedia di Superga che la squadra granata non vinceva il campionato battendo, in un esaltante e clamoroso finale di campionato, proprio i bianconeri.
Juventini indimenticabili: Rui Barros
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Un metro e sessanta di velocità e di resistenza, per la Juventus che Dino Zoff vuole riportare rapidamente a livelli importanti. Attaccante o centrocampista, l’ex stella del Porto non fa preferenze: gioca al servizio del collettivo e predilige il contropiede, nel quale si esalta a mettere in crisi i lungagnoni che lo incrociano.
Addio a Praest, juventino vero
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Se n'è andato a 89 anni uno dei danesi magici della Juve anni '50. Nel giardino di casa sua per anni ha sventolato una bandiera bianconera. Suo padre faceva il macchinista navale e la madre gestiva uno spaccio di latte e formaggi; c’era anche uno zio, asso nella squadra di un paese di pescatori, sulla costa dello Jutland: da lui imparò a tirare i primi calci. Per giocare a Copenaghen, dove era nato alla fine del febbraio 1922, si iscrisse ad un club pagando una quota mensile di 200 Lire. Molti anni dopo, per averlo, la Juventus avrebbe sborsato una cifra intorno ai 20 milioni.
La miglior parata della storia: Sir Gordon Banks
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Appassionato del ruolo di portiere fin da ragazzo, Banks giocava in una squadra di calcio di minatori al momento di lasciare la scuola per impiegarsi prima come portatore di carbone, poi come muratore: fu notato dal Chesterfield che gli offrì uno stage di tirocinio.
Il Pallone racconta: un pazzo 1-7 col Milan
Stefano Bedeschi | Sport Vintage = Correva il campionato 1949/50. Il “Grande Torino” è scomparso a maggio, nel rogo di Superga, la Juventus, come se ricevesse un’ideale fiaccola olimpica, ne ha subito preso il posto, dominando il campionato. La squadra che negli anni precedenti aveva dato qualche delusione di troppo è stata rivoluzionata.

























