Addio a Teofilo Stevenson, leggenda della boxe

Addio a Teofilo Stevenson, leggenda della boxe

E' morto a 60 anni Teofilo Stevenson, straordinario pugile cubano vincitore di 3 ori olimpici e altrettanti titoli iridati.

Leggenda del pugilato, simbolo del suo popolo, amante dello sport e della competizione più che del denaro e dei riflettori. Teofilo Stevenson, deceduto a 60 anni a causa di un infarto, è stato esempio per generazioni di pugili di tutto il mondo, oltre che idolo dei 5 milioni di cubani per il cui amore, secondo le sue stesse parole, rifiutò una borsa faraonica offertagli per affrontare Muhammad Ali.
 
Il suo palmares vanta 3 ori olimpici conquistati nella categoria dei pesi massimi (Monaco '72, Montreal '76, Mosca '80, il boicottaggio dei paesi filo sovietici all'edizione di Los Angeles '84 gli impedì il poker; il connazionale Felix Savon lo ha eguagliato trionfando a Barcellona, Atlanta e Sidney), e altrettanti titoli ai campionati mondiali (Avana '74, Belgrado '78, Reno '86, Francesco Damiani lo battè nell'edizione di Monaco '82, Savon è invece arrivato a quota 6). In un mondo ancora diviso dalla guerra fredda, dove lo sport era terreno di scontro e propaganda politica, fecero notizia le sue due sconfitte contro il sovietico Igor Vysotsky, la seconda a poche settimane dalle Olimpiadi del '76, a cui il russo dovette rinunciare a causa di un infortunio subito in allenamento.
 
Stevenson chiuse la carriera dopo aver combattuto in 324 incontri, di cui solo 22 persi. Decise di ritirarsi dopo il boicottaggio cubano alle Olimpiadi di Seul dell'88, ma accettò l'incarico conferitogli da Fidel Castro di coordinatore del programma pugilistico cubano. Nel 1999 fu protagonista di uno spiacevole e controverso episodio. Mentre si stava imbarcando a Miami per tornare in patria con la squadra cubana di pugilato, ruppe i denti a un controllore, in seguito alle offese subite da quello che la stampa cubana definì un agitatore al soldo della mafia di Miami, ingaggiato dal governo degli Stati Uniti per rovinare l'immagine degli atleti cubani. Come sempre, è difficile fare un paragone tra atleti di epoche diverse che non si sono mai affrontati, ancor di più nel caso di Stevenson, mai passato tra i professionisti. Resterà il ricordo di un campione indiscusso, il cui talento era più forte e limpido di ogni vicenda politica in cui, suo malgrado, e' stato coinvolto.