La Tigre e il Campione

La Tigre e il Campione

Wladimir Kltschko affronta Tony Thompson per il titolo mondiale dei pesi massimi, test sulla strada di nuove e più attraenti sfide

Alle 23.10 ora italiana, sul ring allestito nello Stade de Suisse di Berna, Wladimir Klitschko metterà in palio le cinture di campione mondiale dei pesi massimi in suo possesso (WBA, WBO, IBF, IBO, quella della WBC è nelle mani del fratello Vitaly) contro Tony "The Tiger" Thompson. Sono attesi 32.000 spettatori.

Il precedente- L'incontro, col Dr. Steelhammer nettamente favorito, è un remake di quello andato in scena 4 anni fa ad Amburgo, conclusosi con Thompson, stremato dal combattimento, messo al tappeto da una raffica del campione all'11 ripresa e accusare un infortunio al menisco come la vera causa del ko subito. Dopo quell'incontro, Klitschko ha combattuto in altre 6 occasioni, sbarazzandosi con facilità di vecchie volti del ring come Rahman, dell'unico avversario capace di metterlo in difficoltà in una precedente sfida, l'incubo nigeriano Samuel Peter, di modesti comprimari come Chambers e Mormeck, del  Tyson uzbeko, Chagaev, e dell'unico avversario che si credeva potesse metter fine al dominio della famiglia Klitschko, il britannico Haye.

La scelta di Thompson (41 anni a ottobre, 36 vittorie di cui 24 per ko, oltre all'incontro del 2008 è stato sconfitto solo a inizio carriera da Erik Kirkland, la cui carriera terminò dopo un pesante ko subito da un'altra vittima di Wladimir, Monte Barrett), che dal 2008 ha comunque vinto per ko i 5 incontri combattuti contro avversari di livello medio-basso, testimonia la volontà di Wladimir di evitare avversari "facili", in attesa che un astro nascente - e in giro non se ne vedono - permetta finalmente a lui e al fratello Vitaly, che a settembre affronterà l'imbattuto (ancora per 2 mesi...) tedesco di origine siriana Manuel Charr, di collocarsi, nei favori di pubblico e critica, in un posto di rilievo tra i migliori pesi massimi della storia. I due fratelloni, dopo il ritiro di Lennox Lewis (o meglio, il rifiuto dell'inglese di concedere a Vitaly la giustissima rivincita dopo il contestato verdetto della loro sfida) hanno affrontato tutti i migliori pugili sulla piazza. Dal 2003, con una pausa di 4 anni per dedicarsi alla politica, Vitaly ha demolito i vari Williams (il giustiziere di Tyson), Sanders (che aveva messo ko Wladimir), Peter, Arreola nell'ultimo incontro disputato negli USA e, negli ultimi 2 anni, baldanzosi giovani come Solis e Chisora e il meglio dell'est europeo, Sosnowki e Adamek.  

Il futuro- Wladimir, imbattuto dal 2004, salità sul ring svizzero consapevole che il prossimo sfidante sarà, presumibilmente, Alexander Povetkin, che non possiede né la classe né la stazza per impensierlo. Insomma, per i due fratelli si prospetta un 2012 di tutto relax, in attesa che l'unico pugile che al momento, secondo noi, possa impensierirli, l'americano Seth Mitchell (molto più temibile di Deontay Wilder, 23 ko in 23 incontri, noto al pubblico italiano per la lezione di pugilato subita da Clemente Russo a Pechino), abbia la sua chance.