Esame di polacco per Wladimir Klitschko

Domani sera, in Germania, si affronteranno Wladimir Klitschko e Mariusz Wach: in palio le cinture WBO, IBF, IBO and WBA. Klitschko è reduce da un tranquillo 2012, Wach è una vecchia conoscenza del pugilato italiano. Il vero pericolo per il regno dei Klitschko, però, viene da Atlantic City.

Esame di polacco per Wladimir Klitschko
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Wladimir Klitschko sale sul ring per la terza volta nel 2012, un anno di transizione verso, si spera, sfide più credibili. Dopo il francese Mormeck, spedito a terra a ogni soffio, e l'americano Thompson, che aveva fretta di farsi contare per godersi una dorata pensione, ecco la volta del polacco Mariusz Wach, 33 anni tra un mese, imbattuto in 27 incontri, di cui 15 vinti per ko, soprannominato "il Vichingo". Il Dottor Steelhammer cerca la 59esima vittoria della sua carriera, da dedicare al suo (e di Lewis, Hearns, Benitez, Holyfield...) storico allenatore Emanuel Steward, scomparso negli scorsi giorni, con un pensiero magari anche a Corrie Sanders, uno dei 3 pugile ad averlo messo ko, morto lo scorso settembre per proteggere la figlia durante una rapina. Il match si disputerà ad Altona, distretto di Amburgo dove Wladimir ha già combattuto due volte, contro Haye e contro Thompson nella loro prima sfida. Proprio ad Amburgo, ma nel distretto di Wandsbek, Wladimir debuttò tra i pro nel lontano 1996, spedendo al tappeto il francese Fabian Meza nella prima ripresa. Poche settimane dopo, Meza volò in California per prenderle da un altro pugile agli inizi, quel Lamont Brewster che 8 anni dopo mise ko il più piccolo dei Klitschko.
 
Lo sfidante A chi lo paragona ad Adamek e Sosnowski, i polacchi respinti con facilità da Vitali Klitscho, Wach risponde che a differenza dei connazionali lui è un massimo vero, e non un mediomassimo salito di categoria per il match della vita. A essere grosso, lo è: 202 centimetri di altezza. Ed è anche grasso. E lento, lentissimo. Ma, al contrario di quanto si possa auspicare, non è potente. Non ha il colpo mortifero. I ko con cui ha conquistato gli ultimi incontri sono arrivati con una serie di combinazioni, contro avversari mediocri se non impresentabili. Come nel caso di Kevin McBride, che per anni ha sfruttato l'immeritata fama conquistata per aver costretto uno svogliato, demotivato e frustrato Mike Tyson al ritiro durante il suo ultimo match. O di Tye Fields, gigante d'argilla di 203 cm crollato sotto i colpi di Wach lo scorso marzo. Discreto dilettante, un argento ai Campionati Europei del 2004 - sconfitto in finale da Roberto Cammarelle -, Wach ha acquistato una certa fama nel 2010, mettendo ko la speranza tedesca Christian Hammer (che a settembre ha conquistato la cintura europea WBO annientando Danny Williams) e assicurandosi un biglietto per i ring americani, dove ha combattuto 5 volte con altrettante vittorie per ko. La sua unica speranza di vittoria, contro Klitschko, è che Wladimir non si sia allenato in queste settimane e magari salga sul ring mezzo addormentato, e che lui riesca a centrarlo alla mascella nei primi 20 secondi dell'incontro. In caso contrario, assisteremo a un'altra offesa alla storia dei mondiali dei pesi massimi, con Wladimir che tenterà in tutti i modi di allungare l'incontro prima dell'inevitabile ko. 
 
Il futuro Sabato 17 ad Atlantic City si combatterà per la semifinale della cintura WBC, in possesso del neo onorevole Vitali Klitschko. Ad affrontarsi saranno Seth Mitchell e Johnathon Banks. Mitchell è da 2 anni l'unico pugile in grado di impensierire i Klitschko. Se gli sarà data la possibilità di affrontarli, avremo la fortuna di assistere a un incontro vero.