Giro, inizia lo spettacolo

Oggi il Giro d'Italia entra nel vivo. La tappa dolomitica odierna era tra le più attese alla vigilia e la battaglia tra i big potrebbe finalmente iniziare. Basso e Scarponi cercheranno di accorciare su Rodriguez. Per la vittoria di tappa attenzione a Rujano.

Giro, inizia lo spettacolo
Joaquin Rodriguez con la Maglia Rosa di leader del Giro.

Dopo le crono, le volate, i giorni di riposo e trasferimento e le fughe, il giro è finalmente arrivato al suo momento topico, le grandi montagne. I big fino ad ora si sono controllati e hanno dimostrato di essere tutti molto decisi nel cercare di arrivare per lo meno sul podio di Milano. L’ultima tappa, corsa in modo abbastanza tranquillo e con la vittoria in fuga di Izaguirre, non ha fatto altro che confermare i grandi timori che i favoriti hanno verso le prossime tappe.

Le squadre si sono risparmiate per il grande appuntamento di oggi. 186 chilometri, partenza da Falzes e arrivo a Cortina, in discesa. 4 Gran Premi della Montagna, 2 di prima e 2 di seconda categoria. Una tappa veramente dura studiata per mostrare un po’ di spettacolo ai tanti appassionati che si ritroveranno lungo le strade.

I corridori inizieranno la prima salita, verso il passo Valparola, al km 57. Appena avranno superato La Villa, vera perla dell’Alta Badia, inizieranno le insidie. La salita si presenta comunque pedalabile, un picco del 12% dopo pochi chilometri dal suo inizio ma, da metà in poi, la pendenza è regolare tra il 6 e il 9%. In questo tratto potrebbero partire le prime fughe.

A seguire una lunga discesa di ben 20 chilometri per arrivare ad Alleghe e iniziare a preparare il secondo Gpm. Al km 115 parte, infatti, la salita verso il Passo Duran. 12 km di pendenze veramente difficili, picchi del 14% e media del 9. E’ qui che il gruppo maglia rosa potrebbe iniziare a sfoltirsi sensibilmente, i big probabilmente non la prenderanno a tutta perché ci sono ancora tante insidie prima di arrivare a Cortina però le squadre, ed in particolar modo la Liquigas, potrebbero iniziare il loro lavoro. La strada spiana negli ultimi 2 km della salita, giusto il tempo di rifiatare un attimo e si scende dai 1600m del Duran ai 900 di Dont, paese in cui inizia la terza salita.

Il terzo Gpm parte con una rampetta del 11% seguita da pendenze medie del 7 intervallate da piccole spianate in cui poter rifiatare. La salita è di 12 km e termina a Forcella Staulazza (1766 metri). A questo punto mancheranno meno di 40 km al traguardo ed una sola grande insidia, il Giau.

La salita al Passo Giau, ultimo Gpm di giornata, parte a 30 km da Cortina. Da Selva di Cadore (1336) si sale fino al Passo (2236), strada molto difficile in cui i big sicuramente si attaccheranno. Pendenza media del 9% con picchi del 14, mai un momento in cui si possa rifiatare, è un’ascesa veramente difficoltosa anche perché arriva dopo 150 chilometri di continui saliscendi. Una volta sulla cima, però, le insidie non sono finite. Per arrivare a Cortina ci sono circa 20 chilometri di discesa in cui ci si può ancora inventare qualcosa. Un discreto discesista che riuscisse a passare per primo sul Giau potrebbe in ogni caso vincere la tappa abbastanza agevolmente.

I big arrivano all’appuntamento con il tappone dolomitico carichi. Purito Rodriguez sembra il più in forma. Sulle sue salite, quelle da scattista, ha dimostrato di essere senza dubbio il migliore e, per questo, detiene la Maglia Rosa. Ivan Basso, dal canto suo, non ha mai mostrato segni di cedimento nonostante non fosse ancora sul suo terreno. Mai un attacco per Ivan che si trova comunque in terza posizione in classifica, la sua squadra però ha già lavorato parecchio per tenerlo coperto e potrebbe pagarlo.

Scarponi è sesto a 1.36 e deve cominciare oggi ad attaccare se vuole provare a mettere in difficoltà i corridori avanti a lui. Pozzovivo e, soprattutto, Cunego sono a più di 3 minuti. Difficile pensare ad un loro recupero anche se le insidie del giro sono ancora tante. Per il primo ci sarà sicuramente il tentativo di vincere almeno un’altra tappa, il secondo, invece, si metterà al servizio del suo capitano Scarponi. L’Astana, infine, è in posizione ottimale per iniziare con le grandi montagne. I suoi due alfieri Tiralongo e Kreuziger sono rispettivamente quarto e quinto in classifica e attaccheranno sicuramente oggi, per Tiralongo anche la possibilità di poter partire sulla terza salita, quella verso Staulazza.

Infine, attenzione alle sorprese. Hesjedal ha finora dimostrato di essere in forma smagliante e difficilmente staccabile sulle salite di media difficoltà, resta da capire se ciò varrà anche sulle grandi montagne. Stesso discorso per il giovane duo della Sky, Henao e Uran, che tanto bene sta facendo.

Per la vittoria di tappa da non sottovalutare Rujano. Il venezuelano dell’Androni è ormai fuori classifica con quasi 8 minuti da Rodriguez e proverà senz’altro a vincere una tappa da qui alla fine, proprio questa potrebbe essere quella buona.