Nessun italiano sul podio del Giro

Rider Hesjedal diventa il primo canadese ad avere vinto il Giro d’Italia. Ed era anche dal 1995 che nessun ciclista italiano saliva sul podio conclusivo. Marco Pinotti vincitore di giornata.

Nessun italiano sul podio del Giro
Reuters Pictures

Una cronometro non ha molta storia lungo il suo percorso. I numeri hanno la meglio sugli uomini. Però a volte i numeri non scrivono solo classifiche, ma anche la storia. Come in questo caso. Storia ciclistica, sia chiaro. Quando vinci un grande Giro entri nella storia. Ma quando lo fai come il primo nella storia della tua Nazione, vale ancor di più. Rider Hesjedal è riuscito nell’impresa, non impossibile, di strappare la maglia rosa a Rodriguez nei 28 chilometri piatti e finali della cronometro di Milano, vinta dal nostro Marco Pinotti. 

Si scriveva che una cronometro non ha molta storia lungo il suo percorso. Te la mette davanti tutta insieme solo alla fine. Piazza del Duomo è in attesa di sapere chi vestirà di rosa prima di vedere la carovana rosa chiudere il sipario. Ci sono due corse; quella per la storia tra la maglia rosa e uno spilungone canadese che ha una maledetta voglia di essere ricordato negli anni, e quella del podio tra Scarponi e De Gendt che si giocano il terzo posto finale. Rodriguez pedala in punta di sella, Hesjedal parte subito forte e non c’è storia. Parte forte anche De Gendt, Scarponi dovrà sudare. 
 
Al primo intermedio Hesjedal transita con il 5° tempo, Rodiguez segna il 36°; giorno e notte. Al 2° passaggio cronometrato tutto è sistemato; Hesjedal è già rosa passando con il 4° tempo (24’32”), Rodriguez è 26° (25’26”), De Gendt passa con il tempo di Hesjedal e Scarponi trema. All’arrivo Hesjedal segna il 5° tempo (34’15”), Rodriguez è 25° (35’02”). Il Giro è canadese, il podio è tutto straniero. Era dal 1995 che il Giro d’Italia non aveva nessun ciclista italiano sul podio.