Niente Tour de France per Andy Schleck

Il lussemburghese rinuncia alla Grande Boucle per i postumi di una caduta al recente Giro del Delfinato. Giro di Francia povero, senza Contador ed A.Schleck, i due grandi protagonisti di questi ultimi anni.

Niente Tour de France per Andy Schleck
Niente Tour de France per Andy Schleck

Frattura del coccige: addio sogni, addio maglia gialla. Andy Schleck non sarà presente al grande appuntamento, il 30 giugno a Liegi. L’obiettivo di una stagione intera sfuma per una caduta più grave del previsto nel Giro del Delfinato corso ai primi del mese. Con la squalifica comminata a Contador (tornerà alle corse solo tra due mesi, partecipando alla Vuelta) il minore dei fratelli Schleck era forse il grande favorito di questa Grande Boucle del 2012: orfano del pistolero spagnolo e del talento lussemburghese sarà pertanto un Tour impoverito, e presumibilmente meno scontato. Chiunque potrà giocarsi le proprie carte: Evans, soprattutto Wiggins (visti i tanti chilometri a crono), la speranza azzurra Nibali e tanti outisder. Sarà un Tour senza padroni e tiranni: in questo confuso marasma può esaltarsi l'insospettato, come è accaduto con Hesjedal al Giro d'Italia.

Andy Schleck aveva la grande occasione. Stufo dei podi, dei secondi posti ottenuti alle spalle di Contador, era questo il suo anno, nonostante le poche salite (che comunque lo favoriscono) e le lunghe cronometro (che al contrario lo svantaggiano). All’esile Andy non era piaciuto vestirsi di giallo a bici ferma, qualche mese fa, dopo la conferma della squalifica a Contador: a tavolino gli era stata data la vittoria del 2010, per il suo secondo posto diventato d'improvviso primo (come è accaduto a Scarponi, “rosa” nel 2011). Andy Schleck, coadiuvato dal fratello Frank, voleva dimostrare sull’asfalto di essere il migliore, di meritare il giallo sul campo, di non essere il solito corridore a cui "manca una lira per arrivare a un milione". La frattura inaspettata del coccige, tuttavia, annulla sogni e desideri. Chissà, forse tornerà a correre alla Vuelta di Spagna, dopo aver recuperato dall’infortunio. Ma lì ci sarà il pistolero ad aspettarlo. In casa sua, con la rabbia di un pugile steso, consapevole di essere stato abbatuto senza meritare il colpo.