Tour, Cavendish c'è

Arriva sul traguardo di Tournai la vittoria di Mark Cavendish, che rispetta il pronostico della vigilia. Frazione noiosa, l’ultima in Belgio.

Tour, Cavendish c'è
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Anche senza l’apporto della sua squadra Mark Cavendish non ha mancato l’appuntamento con la vittoria. Affermazione numero ventuno per l’iridato, che regola Greipel e Goss nella tappa che si è corsa in Belgio, da Vise a Tournai di 207 chilometri, per chiudere la tre giorni oltre confine. Buon piazzamento di Alessandro Petacchi, quinto, mentre Peter Sagan oggi ha conquistato la maglia verde in virtù della vittoria di ieri e del sesto posto odierno. È stata un bella volata quella di Cavendish, visto che stavolta ha dovuto arrangiarsi per.…mancanza di treno! Con Bradley Wiggins che vuole la maglia gialla, Mark deve per forza di cose fare sfoggio delle sue virtù di forza e agilità ereditate dalla pista, e cercare di sgattaiolare tra le ruote degli altri velocisti. Riuscito nell’intento, il fuoriclasse britannico la spunta su Greipel di mezza ruota, ma è quel tanto che basta per sorridere del suo primo centro al Giro di Francia. Sembrava che Greipel potesse resistere, potesse farcela, ma la forza di volontà non è bastata al velocista della Lotto, e si è dovuto arrendere negli ultimi colpi di pedale.

La frazione è stata abbastanza noiosa, mente non sono mancate alcune tirate d’orecchio tra “ruote veloci” appena terminata la corsa, come spiega Oscar Freire che ha chiuso sedicesimo; “Goss non è da solo, non corre solo lui. Crede che dobbiamo lasciarlo passare. Penso sia un po’ nervoso, c’è sempre tanto rischio.” Diverso l’umore di Sagan, che arriva a ridosso dei primi; “Non sono un velocista puro, ma ho provato e prendere punti per la maglia verde. C’era tanta confusione, tutti che volevano star davanti, le corse sono così.” Vicino al podio lo spezzino Petacchi; “Tutti i miei compagni sono stati bravi. Cavendish è stato molto bravo, io ho perso posizioni ai seicento metri, ho faticato a rimontare e negli ultimi duecento metri le gambe erano quelle che erano. Sto bene, mi par di pedalare bene, ma ci provo. Ho tanta grinta ma non è facile, ho frenato un po’ meno delle altre volte, rischio di più ma devo fare così per ottenere qualcosa.”

Domani una fazione con un finale dedicato agli scattisti, caratterizzato da tre brevi salite nel finale di corsa. Si parte da Orchies per raggiungere Boulogne Sur Mer dopo 198 chilometri, con l’arrivo in salita nell’ultimo chilometro. Per Gilbert, e altri suoi colleghi di uguali caratteristiche, ecco l’occasione per rifarsi del finale di domenica a Tornai, Sagan permettendo….