Ecco Nibali, nel giorno di Rolland

Ecco Nibali, nel giorno di Rolland

Pierre Rolland del Team Europcar vince la Albertville – La Toussuire/Les Sybelles di 148 chilometri. Scossa nella generale grazie a Vincenzo Nibali che infiamma il finale di gara. Evans trema, Menchov fuori classifica. Froome fermato per non staccare Wiggins.

Dopo questo arrivo si pensava che avremmo avuto la lista finale per i pretendenti al Tour 2012. A quanto pare la risposta è arrivata, grazie a Vincenzo Nibali che lungo l’erta finale che porta a La Toussuire ha sfoggiato la gamba dei giorni migliori, facendo scricchiolare Bradley Wiggins e staccando Cadel Evans superandolo così nella classifica generale. Impressionante Froome che verso gli ultimi chilometri è stato letteralmente fermato – via radio – visto che lo stesso Wiggins non riusciva a tenerne la ruota. La tappa è stata vinta da Pierre Rolland (GS Europcar), nel giorno in cui Denis Menchov saluta le speranze per il Tour e forse anche per il podio francese.

I 2.000 metri dei Col de la Madeleine e della Croix de Fer sul piatto di giornata. Seguiranno anche i 1.600 metri del Col du Mollard prima dell’arrivo a La Toussuire. Come ieri una “fugona” di 28 ciclisti, tra di loro Scarponi, Basso e Valverde. Tutti sgattaiolati fuori dal gruppo con i primi chilometri della prima montagna. Il gruppo non dà troppo spazio. Il gruppo di fuggitivi viene selezionato dalla discesa della Madeleine, tant’è che si forma un gruppo di 8 uomini con Scarponi, Valverde e Rolland tra loro. Lungo la seconda salita, Croix de Fer, Scarponi non ha gambe e saluta tutti. È stato bello riprovarci ma le gambe non vanno.

In gruppo scatta Van Garderen, che faranno gli uomini Sky? Niente. Impassibili. Scatta Cadel Evans e la reazione è la medesima. Senza patire troppo l’australiano viene ripreso. In testa, nel frattempo, la storia ci parla di Horner, Ten Dam, Kiserlovsky, Kessiarkoff, Rolland, Martin e Zubeldia. Con l’inizio del Col du Mollard restano avanti Rolland e Kiserlovsky. Su loro rientrano prima Kiryenka seguito da un barcollante Sorensen. Intanto ardiva la notizia che Denis Menchov si è staccato. Ciao-ciao Tour. In discesa Rolland cade, perde 30”, rientra a fine discesa e rientra ancora Sorensen che poveretto non ne può più. Rolland e Kiserlovsky riscattano nuovamente e stavolta hanno la meglio in maniera definitiva sui due compagni di fuga. Ma anche Kiselovsky finisce la benzina. Rolland va via solo.

Ci prova Nibali e la squadra Sky non si muove. Tornano sotto, Evans inizia a sbuffare e Nibali scatta nuovamente. Stavolta la musica cambia. Wiggins deve arrangiarsi nel rincorrere, perché Froome deve tirare il fiato. Evans a ruota inizia a perdere brillantezza e difatti di lì a poco si stacca. Nibali intanto aggiunge quelli davanti, Froome riporta Wiggins da lui, poi Froome allunga e Wiggins resta al palo. Tempo di fare 100 metri e Froome viene fermato via radio, visto che la stava combinando grossa. Froome scorta Wiggins fino all’arrivo, con Nibali a ruota dei due.

Sulla linea d’arrivo Pierre Rolland vince, staccando Pinot e Froome di 55”, Van Den Broeck di 57” come Nibali e Wiggins. Evans paga da Wiggins e Nibali un minuto e mezzo, ritrovandosi dietro di due posizioni nella generale che recita; Bradley Wiggins con 2’05” sul compagno di squadra Froome, 2’53” su Nibali ed Evans che ora è quarto con 3’19” dal leader della classifica. Dopo l’arrivo Nibali commenta così la sua bella corsa; “Rispetto a ieri, nell’attacco di oggi ho avuto qualche compagno in più. La Sky era difficile da attaccare, comunque oggi è stata una tappa importante. Wiggins fin’ora è stato un grande rivale, ha avuto un grande Froome. Oggi ho attaccato diverse volte in salita, è stato difficile metterlo in difficoltà. Lui è favorito pensando alle cronometro e finora ha fatto vedere grandi cose.”