Tour, Greipel d'un soffio su Sagan

Terza vittoria per Andrè Greipel, stavolta nella St.Paul Trois-Chateaux – Le Cap d’Adge di 217 chilometri; “Lavoro fantastico dei miei compagni!”. Frazione disturbata dal vento nel finale, che fa staccare diversi velocisti.

Tour, Greipel d'un soffio su Sagan
AP Photo

Giornata di festa nazionale con la Francia che batte le mani ad Andrè Greipel, che s’impone di 20 centimetri su Peter Sagan nella volata che ha caratterizzato il finale. Dietro ai due atleti, che ora come vittorie stanno tre a tre in questo Tour, si sono piazzati Boasson Hagen (lanciato dal “gregario” Wiggins!), Hinault, Impey Simon, Marcato e Gilbert. Il vento ha tagliato fuori molti velocisti rimasti attardati già nell’unica erta del finale, che a circa 20 chilometri dall’arrivo dava come ostacolo Mont Saint Claire, uno strappo corto e faticoso.

Inizialmente sono otto i ciclisti in fuga, ma sono tutti atleti di secondo piano. Da loro si scappa il danese Michael Morkov, danese del GS Rabo Bank, che sarà autore di una bella azione di fuga. Tant’è che i sette che erano con lui non riescono a raggiungerlo, vengono ripresi dal gruppo con un gran lavoro della GreenEdge che vuole portare Goss in volata. Come ci si avvicina al mare le bandiere si fanno belle sventolanti. Infatti arrivano i primi ventagli in gruppo, con Basso tra quelli invischiati. Con l’inizio del Saint Claire ecco che Morkov viene raggiunto ed Evans forza l’andatura per affaticare Wiggins. La maglia gialla rientra senza troppo tribolare e tutto finisce lì.

Dopo però la vicinanza alle coste si fa sentire ancora più che in precedenza. Infatti tra vento e salita ci si ritrova con il gruppo maglia gialla composto da meno di 40 corridori. Mark Cavendish è tra quelli rimasti dietro e non riuscirà più a rientrare. Cercano di approfittarne Vinokurov ed Albasini che scattano. La Lotto si organizza ed inizia una corsa di trenta contro due. Il vento spacca il già magro plotone, che per un chilometro è ridotto a una quindicina di elementi. Poi tutti si ricompongono, i due fuggitivi vengono ripresi e ci si prepara alla volata, in leggerissima salita che vedrà un finale un po’ difficoltoso con i (pochi) velocisti che dovranno rilanciare le bici dopo un curvone a destra a circa 300 metri dalla linea bianca. Lanciato lo sprint è Geipel ad avere la meglio su Sagan, con quest’ultimo adesso molto vicino alla maglia verde di Parigi.

“Gli ultimi chilometri sono stati veramente duri. Io ero in un gruppo rimasto dietro, poi un gruppetto mi ha riportato con i primi, comunque devo dire che la squadra mi ha supportato e sono felice di avere questi compagni di squadra. È stato fantastico il loro lavoro. Quando ho visto Wiggins davanti sapevo che nonostante lui sia molto forte avevo comunque forti possibilità di vittoria. Adesso il mio prossimo obiettivo è arrivare a Parigi.”

La tappa di domani (Limoux – Foix di 190 chilometri) ha due salite di cui una, il Mur de Pègueré, molto ostico con punte del 14% e lungo 9 chilometri. Sarà trampolino per azioni importanti? Il GPM è a 40 chilometri dall’arrivo di Foix. Questa è una salita “esordiente” al Giro di Francia.