Sanchez vince la tappa dell'incoscienza

Sanchez vince la tappa dell'incoscienza

Luis Leon Sanchez della Rabobank vince la Limoux – Foix di 191 chilometri, ma la cronaca segnala le tante forature dolose che qualche imbecille ha provocato, disseminando chiodi sulla strada in discesa. Il direttore del Tour; “Un gesto stupido”.

La cronaca sportiva si ritrova in secondo piano quando capisci che qualcosa non è andato come al solito. E questo qualcosa è stata l’impressionante serie di forature che hanno colpito molti corridori tra la fine della seconda salita, il Mur de Peguere, e i primi chilometri di discesa. La scena che ha dato il via a tutta questa situazione è stata quella che vedeva Evans fermo sul secondo GPM per una foratura. Pensi alla scalogna, vedi l’australiano fermo a maledire il mondo e anche i suoi gregari che non ci sono. Perde un buon minuto finché non arriva Cummings, suo gregario, che scende di bici e fa cenno di avere bucato a sua volta. Ma tu pensa che sfortuna? Macchè! Perché in quei minuti bucheranno Wiggins, Scarponi, un’altra volta Evans e bucano alti ciclisti.

Qualcosa non quadra e nel gruppo dei migliori i vari capitani iniziano a parlottare. Si decide di allentare, mentre dietro la BMC si raccoglie per Evans. Non la vede così Rolland che scatta tra i mugugni del gruppo, all’inseguimento di non si sa che cosa. quando a discesa finita la situazione inizia a stabilizzarsi, la certezza che tutte quelle forature non fossero un caso diventa certezza, quando dei chiodi da tappezziere vengono trovati sparsi lungo un tratto di diversi chilometri, tra fine salita e discesa. Un gesto che fa rabbia pensandolo lungo una salita, ma che diventa gesto da criminali pensando ai ciclisti che scendono a circa 70 chilometri orari in discesa. Un gesto provocato tra i fuggitivi – che viaggiavano con un vantaggio enorme – ed il gruppo in procinto di transitare.

La cronaca strettamente sportiva racconta di un gruppo di 11 fuggitivi che si sono disgregati lungo le due salite di giornata, con Sagan, Gilbert, Luis Sanchez, Casar tra di loro. Rimasti in cinque nell’ultima disgraziata discesa approfittano del gruppo lontano un quarto d’ora e “ingessato” dal Team Sky che sale le due erte di giornata senza il minimo sussulto. Nel finale Sanchez approfitta dell’attimo buono e affonda il colpo risolutivo. Sagan, Gilbert, Izaguire Insausti e Casar non hanno la giusta convinzione. Luis Leon Sanchez allunga il vantaggio e arriva solo con 50” su Sagan che regola in volata i compagni di fuga Casar terzo, Gilbert quarto e Izaguirre Insausti quinto. Il grosso del gruppo raggiunge Foix con 18’ di distacco dal vincitore. Nota curiosa su Rolland, che era scattato approfittando delle disgrazie altrui, è stato raggiunto dal gruppo ed in quel momento il plotone ha smesso di tirare. Un “messaggio” silenzioso. Rolland potrebbe avere vita dura nei prossimi giorni, se vorrà tentare qualche azione.

Al momento non si hanno notizie certe sul motivo che hanno provocato la caduta di Kiserlovsky lungo la discesa del Peguere. Il ragazzo era seduto sull’asfalto che parlava con alcune persone. Il pensiero è andato subito ai chiodi buttati sul percorso come causa dell’accaduto.