Il belga Jonas Van Genechten si aggiudica la settima tappa della Vuelta a Espana 2016, battendo allo sprint di Puebla de Sanabria l'italiano Daniele Bennati e lo spagnolo Alejandro Valverde. Solo quarto Philippe Gilbert, in un finale concitato, che vede Alberto Contador cadere all'ultima curva e i fuggitivi Luis Leòn Sanchez e Simon Clarke essere ripresi a duecento metri dal traguardo. Primo successo stagionale per Van Genechten, corridore del Team IAM Cycling, che conquista una frazione breve ma mossa, in attesa dell'arrivo in salita domani a La Camperona. Il colombiano della BMC Darwin Atapuma resta in maglia rossa come leader della classifica generale.

La settima tappa della Vuelta 2016 conduce il gruppo da Maceda a Puebla de Sanabria, 158.5 km per abbandonare la Galizia ed entrare nel territorio di Castilla y Leòn. La frazione è mossa, contrassegnata da tre gran premi della montagna di terza categoria: il Puerto de Allariz, 6.8 km al 4.4%, l'Alto de Fumaces, 11.2 km al 4.3%, e l'Alto de Padornelo, 7 km al 3.2%, la cui cima dista diciotto chilometri dal traguardo, quasi tutti in discesa. La fuga di giornata è composta da sei corridori, Victor Campenaerts (Lotto-Jumbo), Johan Le Bon (FDJ), Sander Armée (Lotto-Soudal), Davide Villella (Cannondale-Drapac), Vegard Stake Laengen (IAM Cycling) e Luis Angel Mate Mardones (Cofidis), il cui vantaggio sfiora i quattro minuti a inizio azione, prima di calare per effetto del lavoro del Team BMC, squadra della maglia rossa del colombiano Darwin Atapuma.  E' poi l'Astana a mettere in atto un forcing notevole, che non solo serve a riprendere i battistrada, ma mette in difficoltà molti corridori del gruppo. Su saliscendi posti su strade ampie la squadra kazaka lavora con Zeits e Vanotti, anticipando così l'attacco sull'Alto de Padornelo di Luis Leòn Sanchez, scortato da Dario Cataldo. Si portano in avanscoperta anche Gianluca Brambilla della Etixx-Quickstep, Simon Clark della Cannondale-Drapac e ancora Luis Angel Mate Mardones della Cofidis, mentre da dietro il gruppo perde una quarantina di secondi.

La lunga discesa verso il traguardo non avvantaggia però la testa della corsa: una strada larghissima e soprattutto non troppo ripida consente alle squadre dei velocisti di rifarsi sotto e ridurre il distacco a una decina di secondi. Brambilla, Mate e Cataldo alzano bandiera bianca, a differenza di Sanchez e Clarke che proseguono nella loro azione fino all'ultimo chilometro, quando è l'australiano Adam Hansen a recuperare quasi l'intero gap con una progressione impressionante. Il finale è in leggera salita, e i due uomini al comando vengono raggiunti e superati proprio in vista dell'arrivo. Il gruppo giunge a velocità folle, con Alberto Contador che cade contro la transenne in una curva verso sinistra. Il capitano della Tinkoff si rialzerà con i segni evidenti del ruzzolone, che ricorda sinistramente quanto già avvenuto nella prima tappa dello scorso Tour de France. Lo sprint è invece dominato dal belga Jonas Van Genechten, che vince di oltre mezza bicicletta sull'azzurro Daniele Bennati. Terzo Alejandro Valverde, quarto Philippe Gilbert, quinto il francese Reza. Darwin Atapuma conserva la maglia rossa, ma da domani si farà sul serio con il primo vero arrivo in salita di questa edizione della Vuelta, posto al termine del gran premio della montagna di La Camperona, 8.5 km al 7.4% di pendenza media, con tratti superiori al 15%.

Ordine d'arrivo. 1. Van Genechten in 3h 55' 44". 2. Bennati s.t. 3. Valverde s.t. 4. Gilbert s.t. 5. Reza s.t. 6. Bagdonas s.t. 7. Meersmann s.t. 8. Sbaragli s.t. 9. Hardy s.t. 10. Van Der Sande s.t.

Classifica generale. 1. Atapuma in 25h 41' 21". 2. Valverde a 8". 3. Froome a 42". 4. Quintana a 48". 5. Chaves s.t. 6. Konig a 1'09". 7. Yates a 1'32". 8. Kennaugh a 1'37". 9. Brambilla a 1'38". 10. D. Moreno s.t.