Dopo lo scandalo del doping di stato in Russia, analoghi forti sospetti pure in altre nazioni e nell'atletica leggera, i ritardi nella costruzione degli impianti, ora a turbare la vigilia delle Olimpiadi di Rio 2016 ci si è messo pure il virus Zika.

Quest'ultimo comunque non è riuscito a fermare i festeggiamenti per il carnevale, che si tengono ogni anno nella città carioca. Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia che il Comitato Olimpico Usa avrebbe lasciato piena libertà di coscienza ai propri atleti nel decidere se partecipare o meno ai Giochi. Poche ore dopo è giunta la nota del Ministero della Sanità brasiliano, che informa della creazione di una task force, allo scopo di combattere la zanzara Zika proteggendo: cittadinanza, turisti e atleti venuti per le Olimpiadi. Lo stesso virus però è considerato endemico d'estate ma non d'inverno, e la manifestazione avrà luogo in questa stagione (il Brasile si trova nell'emisfero Australe).

Il portavoce del comitato organizzatore di Rio 2016 Mario Andrada è convinto che la delegazione Usa parteciperà al completo alle Olimpiadi. La speranza è che la situazione possa risolversi in positivo per la rassegna a cinque cerchi. Sarebbe un clamoroso autogol oltre che un danno d'immagine per il Brasile e l'intero sport mondiale, l'eventuale mancata partecipazione di molti atleti alla manifestazione per la paura del virus Zika. Il paese sudamericano sta cercando di recuperare credibilità a livello internazionale dopo i Mondiali di calcio del 2014.

Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sapremo se il Brasile sarà riuscito a sconfiggere questa piaga che lo affligge. Ci auguriamo che si torni a parlare di sport con serenità