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London 2012, ovvero il "sense of humour" degli inglesi

London 2012, ovvero il "sense of humour" degli inglesi
Getty Images

Nessun popolo al mondo sa inquadrare una situazione con una battuta meglio degli inglesi. Arguzia, ironia, understatement. E’ il gradevolissimo condimento di tanti episodi di vita quotidiana qui in Inghilterra. Forse uno dei motivi per cui moltissimi stranieri hanno scelto di vivere a Londra, rendendola una città antesignana della globalizzazione. A fare da contraltare a questo innato senso dell’umorismo, però, c’è tra i sudditi della Regina una naturale tendenza a rendersi ingenuamente ridicoli. Soprattutto nelle occasioni in cui cercano di inventarsi dal nulla delle regole, quando invece sarebbe sufficiente applicare un briciolo di buon senso.

Ci riferiamo in particolare alla decisione del Comitato Organizzatore Olimpico di impedire agli spettatori di portarsi da casa quella che è stata definita, con una straordinaria dose di umorismo involontario, una “quantità eccessiva di cibo” (“excessive food”). Sarà forse perchè il Regno Unito si "fregia" da anni del titolo di paese più obeso in Europa (e il terzo al mondo dopo USA e Messico). Oppure perchè le prossime Olimpiadi saranno ospitate in un paese in cui la gente non ha ancora imparato a bere senza ubriacarsi. Fatto sta che il Comitato Organizzatore ha sentito il bisogno di provare a regolamentare le abitudini alimentari degli spettatori.

Non vediamo l’ora di scoprire come gli ineffabili collaboratori di Lord Coe stabiliranno i criteri di selezione ai cancelli. Eccessivo, ma da che punto di vista? Numero di sandwich a testa? Quantità di calorie per panino? Davvero esilarante. Prepariamoci allora a spassose scene in cui compassati bobbies chiederanno alla gente di disfarsi dei panini in eccesso portati da casa. Ci sarà da divertirsi, questo è sicuro. Ciò che invece si annuncia come un pò meno sicuro è... la security. Ha infatti suscitato scalpore, qua in Inghilterra, la notizia che un addetto al cantiere del quartiere olimpico sia riuscito, del tutto indisturbato, a fare entrare sul sito un finto ordigno con il proprio camion di servizio. Davvero un brutto episodio, che dovrebbe far riflettere gli organizzatori, intenti invece a preoccupare la comunità locale annunciando fantomatici attacchi chimici dai cieli di Londra con droni telecomandati.

Il Governo britannico è ai minimi storici in termini di consenso pubblico. La strategia di creare tensione tra la gente per poterne più facilmente mantenere il controllo è retaggio della più o meno sopita politica coloniale britannica. Ma, invece delle sparate post-elettorali, ai residenti della capitale farebbe piacere sapere un’altra cosa. E cioè perchè, a meno di tre mesi dall’inizio dei Giochi, il sistema di sicurezza previsto per le Olimpiadi, come il vetusto servizio idrico della città, faccia acqua da tutte le parti.