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L'invicibile Armata

A due settimane dall'inizio del torneo olimpico di basket la Nazionale Usa si presenta al mondo. Sarà allenata da coach Mike Krzyzewski e conta tra le sue file i migliori giocatori della Nba, da Lebron James a Kevin Durant a Kobe Bryant.

L'invicibile Armata
Getty Images

Sono passati esattamente venti anni da quando, in una torrida estate spagnola del 1992 la piu grande squadra di basket mai assemblata sul nostro pianeta sciorinava lezioni di basket e di strapotenza fisica e tecnica a tutto il mondo. Era l'anno in cui il torneo olimpico di basket maschile cambiava per sempre il volto della famosa frase Decubertiana “l'importante non è vincere ma partecipare”. Per la prima volta una squadra di Pro scendeva in campo in un'olimpiade. E non si trattava di semplici professionisti ma del meglio della Nba di quegli anni (e probabilmente dell'intera storia del basket). Era il Dream Team. L'unico ed irripetibile. Era la squadra di un Larry Bird a fine carriera con la schiena a pezzi che però sapeva ancora fare cose sublimi, di Magic Johnson che pochi mesi prima aveva scioccato e commosso il mondo dichiarando la sua sieropositività, di sir Charles Barkley, di Pippen, di Pat Ewing e soprattutto di sua maestà Micheal Jordan, il piu grande di sempre.

Quello che il Dream Team fece in quel torneo olimpico è e resterà per sempre nella storia di questo sport. Non si limitò a vincere le partite con uno scarto medio di 40 punti, ma stritolò gli avversari, piscologicamente e materialmente sul campo. Nessuno fu in grado di tenere minimamente testa agli americani nemmeno la Croazia di Kukoc (che aveva già firmato per i Bulls). Negli anni successivi ci furono altri Dream Team che vinsero si ad Atlanta, Sidney e Pechino ma che mai convinsero come il primo Dream Team. Nella storia del torneo olimpico di basket c'è spazio anche per noi italiani quando fu proprio la nostra nazionale a buttare fuori una nazionale Usa poco concentrata e sbruffona che sbattè contro il muro dei nostri azzuri carichi e grintosi.

Questa doverosa premessa per introdurre la spedizione americana che si preparerà ad affrontare il torneo olimpico di Londra dal 29 luglio. I nomi nel roster sono quanto di meglio attualmente la Nba può offrire e visto il calibro dei giocatori in campo difficilmente le altre squadre potranno andare oltre la corsa per la medaglia d'argento. Nonostante in questi ultimi venti anni il basket europeo abbia fatto passi da gigante con giocatori come Dirk Nowitzki primo europeo ad aver vinto un titolo di Mvp, Andrea Bargnani primo europeo ad essere stato scelto al numero 1 nel draft, il talento fisico tecnico e atletico di questa nazionale ci appare veramente troppo per chiunque. Cominciamo dal backourt con i playmaker Chris Paul reduce da un'ottima annata ai Clippers e sempre uno dei migliori play realizzatori della lega, Deron Williams dei Nets (appena rifirmato a suon di milioni) artista del passaggio e sempre tra i primi tre, quattro portatori di palla della Nba e Russel Westbrook fresco finalista con i suoi Thunder e il futuro miglior play della Nba nei prossimi anni. Già questi primi tre nomi basterebbero a far tremare i polsi a qualsiasi avversario.

Ma la lista continua con le guardie Kobe Bryant, che non ha certo bisogno di presentazioni, James Harden, miglior sesto uomo dell'anno e pedina fondamentale dei Thunder, Andre Iguodala sempre una sicurezza, spettacolare in campo aperto e giocatore da venti ad allacciata comodi. Il reparto ali è sicuramente il gotha del basket mondiale con Lebron James e Kevin Durant ovvero il numero uno e il numero due del basket planetario, Kevin Love uno dei piu forti bianchi degli ultimi tempi e per gran parte della stagione in corsa per il titolo di Mvp e Carmelo Anthony stella dei Knicks che, se non fosse per il suo gioco spesso un po' troppo egoista, sarebbe in corsa per il titolo di miglior giocatore ogni anno. A chiudere questo mostruoso roster i centri Tyson Chandler di New York difensore dell'anno e Blake Griffin, probabilmente il giocatore piu' atletico, muscolare ed elettrizzante dell'intero panorama.

 

Le avversarie (sacrificali ci verrebbe da dire) nel girone olimpico saranno la Francia di Tony Parker e Nicolas Batum due che nell'Nba contano piu di qualcosa, la sempre temibile Argentina di Manu Ginobili e Luis Scola che in questi ultimi anni si è elevata a potenza mondiale del basket, la volenterosa e tenace Lituania sempre tra le prime nazionali in questo sport, la Nigeria nazione che ha sempre dato buoni talenti al basket (soprattutto dal punto di vista atletico) e la Tunisia,  parecchi gradini sotto le altre. Un girone tutto sommato difficile. Se questa fosse una squadra normale e non di alieni. Onestamente un secondo posto sarebbe una delusione per una squadra formata da tanti e tali talenti, bisogna però vedere quanto la faticosa e tirata stagione Nba (seppure giocata per tre quarti) abbia inciso sul fisico dei giocatori e soprattutto se i soldi e la fama e lo strapotere tecnico non remino contro questa squadra portandola come a volte è capitato a strafare in un eccesso di estrema self confidence.