E’ d’argento vivo la sciabola di Occhiuzzi

E’ d’argento vivo la sciabola di Occhiuzzi

Ancora una medaglia nella scherma, la quarta nei primi due giorni di gare. E’ il napoletano Occhiuzzi a salire sul secondo gradino del podio perdendo contro Szilagyi per 15 a 8. Montano eliminato negli ottavi in un derby azzurro. Tarantino esce nei sedicesimi.

E’ la prova individuale di sciabola maschile la protagonista della seconda giornata del programma olimpico di scherma. Le speranze azzurre sono affidate alle lame di Aldo Montano, Gigi Tarantino e Diego Occhiuzzi.

Il campione olimpico di Atene e mondiale a Catania 2011 è reduce da un infortunio occorsogli lo scorso maggio durante i Campionati Italiani Assoluti. Montano appare sereno. Consapevole di non essere  al 100% della condizione fisica ha dichiarato nei giorni scorsi “ Sono abituato ad affrontare grandi appuntamenti dovendo fare i conti con infortuni muscolari, cambierò la mia tattica”. All’ultima gara individuale della carriera, Gigi Tarantino, 40 anni napoletano ha detto “Sto affrontando quest’attesa con molta serenità”.  Il terzo azzurro in gara, Diego Occhiuzzi anch’esso napoletano, è dato come il più in forma della pattuglia italiana.

Il primo ad esordire è  Aldo Montano che affronta il bielorusso Pryiemka. Montano è contratto, forse per paura di farsi male, in poco si trova sotto per 7 a 3. Il livornese però, con la classe che lo contraddistingue, recupera e piazza un parziale stordente vincendo il suo assalto per 15 a 9. Tocca poi a Diego Occhiuzzi che affronta il cinese Liu. Il napoletano è chiaramente nervoso ma una volta salito in pedana convince con la sua bella scherma, variando azione su azione. Il cinese non ha scampo e Occhiuzzi si aggiudica l’incontro per 15 a 9. Tarantino, il veterano della squadra azzurra, sale per ultimo in pedana nell’assalto contro il tedesco Hartung. Il teutonico è un osso duro ma Tarantino usa l’esperienza per rimanere a contatto. Sul 14 pari il napoletano parte prima del tempo e viene sanzionato con un cartellino rosso  subendo l’ultimo punto senza colpo ferire, perdendo così l'incontro.

Negli ottavi il tabellone mette davanti Montano a Occhiuzzi. Il livornese, chiaramente in difficoltà, subisce la verve del compagno di squadra che si porta sul 14 a 9. A questo punto il napoletano si blocca e si fa tradire dall’emozione subendo la rimonta di Montano che arriva sul 14 a 13. Occhiuzzi però non si lascia sfuggire l’occasione ed elimina Montano per 15 a 13.

E’ una gara strana quella di oggi. Tra i favoriti del ranking si salva solo il tedesco Limbach mentre il russo Yakimenko, campione europeo uscente, viene eliminato a sorpresa dall’americano Homer. Occhiuzzi nei quarti affronta l’americano Morehouse, giustiziere del bielorusso Lapkes. Diego è carico e impone subito la sua scherma. L’americano è molto alto e pesante e fa fatica a contenere l’azzurro. Occhiuzzi rimane sempre avanti e chiude vittorioso 15 a 9 andando a lottare per una medaglia.

E la medaglia arriva nella semifinale con il rumeno Dumitrescu, altro gigante ma molto più mobile. Occhiuzzi è nella sua giornata di grazia. Il napoletano è molto teso ma assolutamente vivo. Nel primo parziale si porta in vantaggio per 8 a 5. Il rumeno è concentrato e rimane a tre botte di distacco facendo capire che non ha voglia di perdere facilmente. La scherma di Diego è spettacolare, fatta di parate e controtempi, soprattutto efficace a tal punto da regalargli il sogno di tirare per la medaglia d’oro. Vincendo 15 a 11 affronterà per il primo posto l’ungherese Szilagyi che arriva dalla parte alta del tabellone dove anche Limbach è stato eliminato.

Il palazzo è ribollente di tifo italiano con una sparuta rappresentanza di ungheresi che si fanno sentire. L’ungherese, che ha espresso forse la miglior scherma di giornata,  parte a razzo sorprendendo Occhiuzzi. Il primo parziale si chiude sull’8 a 1 per il magiaro. Diego è timoroso e subisce la veemenza di Szilagyi. Il maestro di Occhiuzzi, Leonardo Caserta, cerca di tener calmo il suo allievo. I consigli sembrano servire perché il napoletano comincia a mettere i primi punti avvicinandosi all’ungherese. Szilagyi però è oggi inarrestabile e vince meritatamente la medaglia d’oro con il punteggio di 15 a 8. Grande prestazione di Occhiuzzi che ottiene così il miglior risultato della sua carriera nella gara più importante.