Italvolley maschile intrappolato nella rete polacca

Italvolley maschile intrappolato nella rete polacca

La Nazionale di Berruto, all'esordio contro la Polonia, perde in maniera netta per 1-3. Tanti errori su cui riflettere prima della partita contro l'Argentina di martedì.

Finita l'attesa per l'Italvolley: dopo mesi di preparazione - mesi in cui la squadra di Berruto ha entusiasmato sempre di più per i risultati in campo e il carisma di giocatori e allenatore - finalmente sarà di nuovo il campo a parlare. Dall'altra parte del campo la Polonia di quel ct che nel 2012 occupava la panchina dell'Italia: Andrea Anastasi, capace di portare la Polonia al livello di squadra da battere. Muro, organizzazione del gioco, buon ritmo: sono questi gli ingredienti vincenti della Polonia. L'Italia risponde con il muro di Mastrangelo&Co, gli attacchi di Lasko e Zaytsev, il servizio insidioso da parte di tutti i giocatori. 

Il regolamento prevede che al termine della fase a gironi passino il turno le prime 4 squadre: la prima del girone si scontrerà contro la quarta in classifica, mentre la seconda e la terza verranno abbinate tramite sorteggio; un sistema che non sembra molto equilibrato, ma, come ha sempre ripetuto Berruto, per arrivare fino in fondo bisogna vincere tutte le partite. 

Il responso del match - Il 1° set illude tutti: ottimo gioco da parte dell'Italia, che conduce grazie all'efficacia in attacco e al servizio. Dal 2° set le cose si complicano: la squadra perde progressivamente compattezza e subisce il ritorno della Polonia, che diventa incontenibile. Il 3° set vede l'Italia ancora in gioco fino alla fine, ma nel 4° si assiste a una vera e propria disfatta. Lasko non è nella sua serata migliore: per lui non c'è nemmeno il cambio naturale, essendo l'unico opposto di ruolo in formazione. Zaytsev mostra vecchie incertezze (che sembravano superate) in ricezione: le partite non si vincono solo facendo punti, ma anche non subendoli. Quando la situazione si è complicata sono venuti a mancare tutti i fondamentali, ivi compreso anche il muro - che era la nostra arma vincente. In questo la nostra Nazionale tradisce, forse, la mancanza di esperienza della maggior parte dei giocatori. Quello che più preoccupa è la mancanza di reazione da parte di una squadra che ha sempre fatto della forza del carattere un'arma di vantaggio. Ma siamo solo alla prima partita e l'Olimpiade è una strada lunga e ricca di sorprese. La Polonia, trascinata da Kurek, si conferma come una delle squadre più in forma e ipoteca il primo posto nella Pool. 

LA PARTITA 
Italia-Polonia 1-3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25)
Le squadre schierano i sestetti titolari.
Italia: Travica, Mastrangelo, Fei, Zaytsev, Savani, Lasko, libero Bari. 
Polonia: Winiarski, Mozdzonek, Bartman, Kurek, Nowakowski, Zygadlo, libero Ignaczak.
Nel 1° set l'Italia parte subendo gli attacchi di Kurek (1-5). Subito time out per Berruto, che suona la sveglia agli Azzurri. Il ritorno in campo ha un volto diverso: Mastrangelo, dall'alto dell'esperienza della quarta Olimpiade, mette a segno punti importanti (un attacco e due ace), che aiutano la squadra a recuperare e arrivare al primo time out tecnico in vantaggio (8-7 con il muro a uno di Travica su Winiarski). Al rientro in campo il match si gioca punto a punto, con gli attacchi micidiali di Zaytsev (10-9) e Lasko: proprio del nostro opposto, che gioca nel campionato polacco, è il punto vincente del 16-14. Ancora Lasko protagonista in attacco e a servizio (ace del 20-17). Gli Azzurri riescono a mantenere il vantaggio fino al punto decisivo di Fei del 25-21.  
2° set negativo per la nostra Nazionale: sempre sotto fin dal primo time out (5-8), complice anche una doppia decisione arbitrale discutibile. Troppi errori in ricezione (Zaytsev preso di mira per l'8-14) e nella costruzione del gioco: al secondo time out lo svantaggio è incrementato (9-16). Spazio per Parodi al posto di Savani e Papi al posto di Zaytsev, ma non cambia l'andamento del set e con Winiarski chiude sul punteggio di 20-25. 
3° set con il rientro in campo di Savani e Zaytsev. Iniziano bene gli Azzurri (8-7) e poi si prosegue punto a punto fino al secondo time out tecnico (14-16): qualche errore in attacco (Mastrangelo per il 13-14 e doppio errore di Savani), ma Polonia in grande forma in attacco (muro pesante su Lasko per il 15-17 e ottimo attacco di Bartman (15-18). Italia che cerca la reazione con un muro altissimo di Zaytsev (17-18) e un attacco di Lasko (18-19). Sul 18-21 Berruto chiama time out: l'errore di Bari in ricezione ha regalato un ace a Bartman. Nonostante le indicazioni del ct gli Azzurri non riescono ad arginare a muro Kurek e compagni (19-22). Nel finale entra Birarelli per sfruttare la sua battuta flottante. Dopo la speranza di pareggio sulla magia di prima intenzione di Mastrangelo (21-22) e l'errore in battuta di Jarosz (22-23) la Polonia chiude il set sull'errore a servizio di Savani (25-23). 
Il 4° set inizia con l'Italia totalmente mal calibrata: basse percentuali in attacco, che subisce il muro polacco. Primo time tecnico sul 3-8, con Berruto che esorta i suoi a giocare più compatti anche se quando la situazione è critica è più difficile. Un altro errore di Lasko (il terzo consecutivo) e l'invasione di Bari scavano una voragine: 3-10. I successivi tre punti dell'Italia hanno la firma proprio di Lasko, ma siamo ancora sul 6-13. Una ricezione sbagliata di Zaytsev regala alla Polonia l'ace del 6-16. Il resto del set è da dimenticare: anzi, da metabolizzare subito per non ripetere tutti gli errori commessi. Il sigillo sul match lo mette Kurek, il migliore in campo per la Polonia: ace del 14-25. 

Le altre partite della giornata.

Pool A
Australia-Argentina 0-3 (21-25, 22-25, 20-25)
Gran Bretagna-Bulgaria 0-3 (18-25, 20-25, 24-26)
Classifica: Bulgaria, Argentina, Polonia 3 pt. Italia, Gran Bretagna, Australia 0 pt.

Pool B
Brasile-Tunisia in corso
Russia-Germania 3-0 (31-29, 25-18, 25-17)
Stati Uniti-Serbia 3-0 (25-17, 25-22, 25-21)