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Olimpiadi tra tweet, misteri e "sangue blu"

Ecco una prima serie di episodi che rimarranno nella memoria anche se hanno poco a che fare con le imprese sportive di Londra 2012. Da Voula Papachristou a Zara Philips.

Olimpiadi tra tweet, misteri e "sangue blu"
I membri della famiglia reale alle gare di equitazione (Reuters)

Le Olimpiadi rappresentano l'evento sportivo per eccellenza. Atleti che vivono per anni con la speranza di mettersi al collo una medaglia. Ma in due settimane, in cui i ritmi sono intensi per tutti i protagonisti, accadono anche episodi che verranno ricordati sotto la voce “curiosità”.

IL TWEET MALDESTRO - Si può terminare un'Olimpiade senza nemmeno cominciarla? Ebbene si, se si usano in maniera maldestra i moderni sistemi di comunicazione. E' ciò che è accaduto a Voula Papachristou, specialista del salto triplo. In un post su Twitter aveva scritto: "Quanti africani ci sono in Grecia... almeno le zanzare del Nilo potranno avere a disposizione del cibo fatto in casa" . Un'affermazione che va spiegata. Il virus del Nilo occidentale è una malattia trasmessa da zanzare di origine africana, che può essere letale per l'uomo, così come è avvenuto recentemente proprio nella patria dei Giochi. Solo che a niente è servito scusarsi con il mondo intero. La delegazione greca ha fatto a meno di lei nel tempo di un clic!

LA BANDIERA SBAGLIATA - Il calcio femminile non sarà tra gli sport più seguiti delle Olimpiadi. Ma di certo è stato il primo a far parlare di sé. Una delle prime partite in programma (il giorno precedente l'inaugurazione) era quella tra Colombia e Corea del Nord. Sul tabellone elettronico appare la bandiera della Corea del Sud, a dir poco invisa ad uno dei pochi Paesi comunisti realmente esistenti. Le giocatrici si rifiutano di entrare in campo e il caso diplomatico è alle porte. Ma prima che prenda il sopravvento, l'organizzazione provvede alla modifica e dopo circa un'ora si può cominciare. E chissà se mai si parlerà di chi vincerà il torneo...

L'INTRUSA INDIANA - Il caso ha destato molto scalpore. Durante la cerimonia d'apertura la delegazione indiana sfila in abiti caratteristici. Tra loro spicca, però, una donna misteriosa in camicia rossa e pantaloni azzurri, che finisce per attirare l'attenzione mediatica. Una vera e propria intrusa, dal momento che nessun componente del gruppo dichiara di conoscerla. Più ancora un campanello d'allarme per l'organizzazione, che sulla sicurezza ha investito cifre più che consistenti. Il comitato olimpico dell'India si è sentito preso in giro. A quanto pare, però, si trattava di una volontaria di quel Paese sfuggita ai controlli per l'identificazione!

IL BRACIERE NASCOSTO - Il braciere olimpico è da sempre un'attrazione durante i Giochi. Quello ideato per questa edizione è composto da 204 petali, quante sono le nazioni partecipanti, sollevati al centro dell' “Olympic Stadium” al momento dell'accensione. Adesso è stato spostato per far posto alle sedi di gara, ma lasciato all'interno della struttura, come avvenne nell' edizione del 1948. Il problema è che per la prima volta nella storia delle Olimpiadi non è visibile all'esterno, ma soltanto da chi ha acquistato i biglietti. Il presidente del comitato organizzatore Sebastian Coe ha detto che il braciere non è un'attrazione turistica e chi vuole può ammirarlo da un maxischermo. Non è proprio la stessa cosa...

LA MEDAGLIA “REALE” - Che Zara Philips abbia ottenuto una medaglia d'argento nell'equitazione è qualcosa che può dire poco o nulla ai non appassionati. Ma se aggiungiamo che la protagonista è nipote della Regina Elisabetta la notizia acquista il suo valore a livello di curiosità. E' la prima volta che accade ad un esponente di “sangue blu”. Il successo è giunto nel concorso a squadre e va condiviso con altri atleti. Ma nella memoria collettiva resterà l'entusiasmo dei membri della famiglia reale presente al “Greenwich Park” ed in particolare di Anna, Camilla, Harry e dei Principi William e Kate.