Con Morandi anelli di bronzo

Con Morandi anelli di bronzo

Una prestazione pulita, ordinata ed elegante porta il nostro Matteo Morandi sul gradino più basso del podio olimpico, dietro al cinese Chen Yibing e all'oro del brasiliano Arthur Nabarrete Zanetti.

Autore di un esercizio ottimo, Matteo Morandi va a conquistare il quarto bronzo per l'Italia nonché la sedicesima medaglia. Nei pochi minuti della prova l'atleta ha dato il massimo concentrandosi su ogni fase, tenendo bene le salite orizzontali, così come la croce verticale e la posizione dei polsi. Unico neo: un'uscita sporcata da un passetto di troppo, un'incertezza di equilibrio che lo ha penalizzato di un decimo. Quarto atleta ad esibirsi, si era capito subito che questa volta poteva davvero salire sul podio regalandoci una grande emozione. 15.733 è il punteggio finale della prestazione dell'italiano che ha occupato la seconda posizione nella classifica provvisoria, fino a quando il brasiliano non ha iniziato a svolgere il suo esercizio. Impeccabile il lavoro di Arthur Zanetti che è balzato in vetta con 15.900 spodestando il cinese Chen Yibing, vincitore in carica di Pechino 2008. Conclude in quarta posizione e con quell'inevitabile amaro in bocca il russo Aleksander Balandin, anche lui uno dei probabili favoriti per il titolo.

Ha trent'anni ed è di Vimercate, da pochi mesi ha provato la gioia della paternità, Matteo Morandi è sceso in pedana per vincere la medaglia più importante che gli mancava nella sua carriera. Dopo il quinto posto di Atene e il sesto di Pechino, l'Olimpiade stava diventando l'unico tassello che gli mancava per completare il suo medagliere personale. Oggi invece ce l'ha fatta, sfiorando un argento con un esercizio limpido e pressochè perfetto. Ai microfoni di Rai sport Matteo dichiara: “Era la mia ultima possibilità, ormai ho trent'anni e la ginnastica sta diventando sempre più difficile. È stata una gara di livello giocata tutta sulla precisione e sui pochi errori”.  Un grande risultato per l'Italia che torna sul podio nella specialità degli anelli, là dove Juri Chechi aveva trionfato nei lontani giochi di Atlanta del 1996 e dove aveva concluso la sua strabiliante carriera con il bronzo di Atene 2004.