Russo, grandiosa rimonta

Russo, grandiosa rimonta

Clemente Russo conquista la finale del torneo dedicato ai massimi con una meravigliosa prova d'orgoglio che gli permette di recuperare il largo svantaggio accumulato nelle prime due riprese

L'azero Teymur Mammadov, 19enne alto 196 cm, argento ai Mondiali del 2011, si dimostra avversario ostico, ma Clemente Russo getta sul ring tutta la voglia di vincere e la rabbia accumulata per l'oro gettato a Pechino, riuscendo in una grandiosa rimonta.

Prima ripresa. Russo è accolto dai fischi, straschichi dell'orribile prestazione offerta nei quarti. La supremazia tecnica di Russo e l'enorme divario di esperienza a suo favore non dovrebbero permettere sorprese. Russo appare subito concentrato, per nulla intimorito dalle lunghissime leve di Mammadov. Russo varia gli attacchi, prova ora col destro, ora col sinistro, ma è soprattutto col destro che va ripetutamente a segno. Mammadov porta un destro a fine ripresa, ma i giudici evidentemente vogliono far pagare a Russo con gli interessi il regalo offertogli ai quarti. L'azero è in vantaggio 3-2, scandaloso il fatto che uno dei 5 giudici abbia visto un 5-3 per Russo.
 
Seconda ripresa. Russo ha bisogno di maggiore mobilità. Mammadov si porta avanti, provando a chiudere all'angolo il casertano. Russo colpisce alla figura, ma questi colpi difficilmente incontrano i favori dei giudici. Un tremendo sinistro ai fegato costringe Russo al conteggio, l'incontro sembra deciso pochi attimi dopo, quando Russo subisce un secondo conteggio. Tatanka fa fatica a chiudere la ripresa, la più dura della sua lunga carriera. Finisce 6-4, stavolta a Russo va di lusso. 
 
Terza ripresa. Siamo sul 9-6. Mammadov non regge il fondo. E' questa l'unica flebile speranza per Russo, che deve recuperare 3 punti. Clemente porta a segno un sinistro, stavolta è l'avversario a legare. Russo deve alzare il ritmo, l'arbitro spezzetta troppo il match dando a Mammodov l'opportunità di rifiatare. Addirittura gli permette di riallacciare il caschetto...Mammodov non ne ha più, come previsto, Russo ci crede, a stopparlo ci pensa ancora l'arbitro, che richiama ufficialmente entrambi i pugili. Russo continua fino alla fine la sua azione, andando a segno anche nelle ultime battute dell'incontro. La rimonta c'è stata, i giudici non possno non accorgersene: netto 9-4 per Russo, finisce 15-13 per il campano. E' finale, come da pronostico, come non poteva non essere.
 
Nella finale, Russo affronterà l'ucraino Oleksandr Usyk, oro ai Mondiali di Baku del 2011. Russo ha già sconfitto l'ucraino nei quarti del torneo olimpico di Pechino, ma l'ucraino è apparso nettamente migliorato rispetto a quattro anni fa. Il 21-5 con cui ha demolito il bulgaro Pulev in semifinale parla chiaro.