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Italvolley: un bronzo che vale oro

Nella finale per il 3°- 4° posto l'Italia affronta nuovamente la Bulgaria vincendo per 3-1: match combattuto e teso in cui l'Italia ha dimostrato di volere e meritare questa medaglia di bronzo. Non c'è spazio per pensare alla maledizione olimpica della mancata medaglia d'oro: la gioia è incontenibile.

Italvolley: un bronzo che vale oro
Sul podio gli azzurri ricordano lo scomparso Bovolenta (Reuters)

C'era da scrivere la storia: "una medaglia ai Giochi - ha detto il ct Berruto - è una cosa grande". C'era da smaltire in fretta la delusione per la partita persa contro il Brasile: ci hanno dato una grande lezione e hanno spento il sogno di spezzare la maledizione olimpica che vuole l'Italvolley a secco di medaglie d'oro. Ricordiamoci che, prima di Londra, Berruto aveva dichiarato che l'obiettivo era arrivare a giocare una partita all'ultimo giorno di Olimpiadi. Eccola qui, dunque, l'Italia del volley. 

E' stata un'Italia che ha giocato una buona pallavolo, a tratti ha dominato il match, ma è stata anche in grado di superare momenti di sofferenza, soprattutto nel terzo e quarto set: in svantaggio anche di 5 punti, è riuscita a reagire recuperando lo strappo e ribaltando la situazione. 

Difficile dire cosa abbia funzionato meglio in campo: è stata una vittoria di tutta la squadra, dal servizio all'attacco, al muro. Il tallone d'Achille rimane la ricezione, ma quando si ha un Savani che serve a 120 km/h si riesce a porre rimedio. Proprio il capitano è stato uomo fondamentale: i suoi ace hanno affondato la difesa bulgara, ma soprattutto ha preso la squadra per mano nei momenti di difficoltà. Anche l'apporto di Lasko a muro è stato determinante, mentre abbiamo scoperto di avere un'arma in più nei primi tempi letali di Birarelli
E' una medaglia di bronzo meritatissima per il grande lavoro che Berruto ha fatto nell'ultimo anno. Lo abbiamo scritto tante volte: dalla finale agli Europei 2011 persa contro la Serbia questa squadra è cresciuta in maniera esponenziale, scoprendo il proprio valore sia a livello di talento individuale sia come gruppo. 

Samuele Papi: "Siamo felicissimi per il risultato, abbiamo battuto la Bulgaria che ha fatto una grande Olimpiade e siamo contentissimi".
Cristian Savani, visibilmente commosso: "Ho vinto una medaglia all'Olimpiade, non è da tutti. Siamo stati bravissimi a non mollare mai. E' stata dura, ma adesso non importa più niente: abbiamo vinto una medaglia!".
Gigi Mastrangelo: "Questa medaglia è come se fosse un oro: sono felicissimo!".

LA PARTITA 
Bulgaria - Italia 1-3 (19-25, 25-23, 22-25, 21-25)

Bulgaria in campo con Bratoev, Sokolov, Nikolov, Skrimov, Aleksiev, Salparov libero. 
Italia con il sestetto titolare: Travica, Lasko, Mastrangelo, Fei, Savani, Zaytsev, Bari libero. 

1° set. Italia che inizia con una marcia in più rispetto alla Bulgaria: 2-5 con due ottimi turni in battuta di Zaytsev e Fei e il muro di Mastrangelo. Bulgaria capace di recuperare velocemente i punti di svantaggio, ma poco precisa in battuta e attacco (4-7). Il primo time out tecnico arriva sul primo ace della partita ed è quello del capitano azzurro Savani (4-8). Due primi tempi consecutivi dei centrali Mastrangelo e Fei mantengono il vantaggio sul +4 (6-10), mentre Zaytsev sbaglia un attacco e un servizio (8-12). Quattordicesimo punto Italia su uno scambio intenso con quattro muri della nostra squadra. Anche Fei si è svegliato con il polso caldo: ace del 9-15. La ricezione bulgara imprecisa ci porta al secondo time out tecnico con un piccolo bottino di vantaggio (9-16). Avvicendamento nelle fila della Bulgaria: entra Vlado Nikolov al posto di Sokolov. Dopo il cambio la Bulgaria trova un buon ritmo in attacco, recuperando tre punti grazie soprattutto agli errori di Zaytsev e Savani in ricezione (14-18). Ancora il capitano azzurro mette fine al momento di difficoltà con il secondo ace personale (14-20). Il primo set ball arriva sulle mani di Zaytsev, ma sbaglia la battuta (19-24). Ancora una volta è Lasko a farsi trovare pronto nei momenti che contano: 19-25. 

2° set. Equilibrio, effetto della crescita della Bulgaria in campo e della difficoltà dell'Italia a trovare ritmo in attacco (4-4). Il primo time out tecnico è in favore della squadra avversaria (8-5): l'ingresso di Nikolov è stato determinante per sfruttare i palloni sporchi in attacco. L'Italia, invece, ha abbassato le percentuali al servizio: errore di Fei per il 9-6. La ricezione si conferma il nostro tallone d'Achille: Bari regala l'undicesimo punto alla Bulgaria. Mastrangelo e le sue mani a muro ci tengono in scia: 11-8. Lasko indossa le vesti del trascinatore: tre attacchi per il punto del 12-9. Cresce l'Italia, crescono il servizio e Zaytsev ritrova il giusto cinismo in attacco: lo svantaggio si riduce a -1 (13-12) e Lasko a muro riporta il pareggio (13-13). Dopo l'errore al servizio di Zaytsev entra Parodi e al secondo time out tecnico arriva con un break di vantaggio ancora la Bulgaria (Savani murato, 16-14). Questa fase del match si sta giocando sulla ricezione: in difficoltà quella bulgara sulla nostra battuta, deficitaria quella italiana sugli attacchi di Nikolov e soci (18-15). Break importante dell'Italia, che mostra una reazione di nervi da grande squadra: parziale di 3-0, strappo ricucito da Savani (18-16), Mastrangelo a muro (18-17) e block out di Savani (18-18). Cresce la tensione da finale: si gioca con agonismo esasperato ogni pallone. Finale di set con Papi e Parodi al posto di Savani e Zaytsev: è punto a punto, con Parodi che si rende protagonista (21-22) e Yosifov che serve out (22-23). Scambio spettacolare, con due memorabili difese di Lasko e Giovi (23-23). Finale contrastato con una decisione arbitrale (quarto tocco) discutibile: gli Azzurri, però, hanno commesso troppe leggerezze e hanno finalizzato poco in attacco (25-23). 

3° set. L'Italia fa fatica a reagire: subito 4-0, con l'ennesima ricezione sbagliata di Bari e Savani che tradisce la mancanza di lucidità della squadra. Subito time out chiamato da Barruto per suonare la sveglia ai suoi ragazzi e spronarli a lasciarsi alle spalle il set precedente. Il primo punto italiano è la fast di Fei (4-1). Break confuso per la Bulgaria: l'ace di Lasko (5-3) mette sotto pressione gli avversari e Nikolov mura fuori (5-4). Time out di Camillo Placì, ma al rientro in campo è di nuovo il servizio di Lasko a punire i bulgari (5-5). Ancora una volta l'Italia-diesel riesce a ricucire uno strappo importante: è Lasko a essere determinante anche in questo inizio di terzo set. Per la prima volta in questo parziale l'Italia finalizza il sorpasso con - ancora - un ace: questa volta è Savani a evidenziare le carenze in ricezione della Bulgaria (6-7). L'implacabile Nikolov conduce i suoi compagni in vantaggio al primo time out tecnico (8-7), ma l'Italia rimane in partita (8-8). Nuovo blackout Italia: parziale di 4-0 con un'Italia confusa nell'organizzare il gioco e imprecisa in difesa (12-8). Berruto mette sul tavolo la carta Birarelli al posto di Fei: è il muro a non essere più efficace come dovrebbe, come sa essere. Svantaggio dimezzato dal pallonetto scaltrissimo di Lasko (13-10) e dall'ace di Parodi (13-11). Ottimo il turno di battuta proprio di Birarelli: con le preziose mani di Mastrangelo a muro ricuciamo nuovamente lo svantaggio (14-14). Al secondo time out tecnico la situazione è rovesciata: avanti l'Italia per la seconda volta nel set (15-16) grazie al muro a uno di Travica. Al rientro in campo il vento torna a soffiare nelle vele della nostra Nazionale: parziale di 3-0 con muro di Savani e primo tempo out della Bulgaria (15-18). Sedicesimo punto regalato dall'arbitro alla Bulgaria (16-18), ma il successivo attacco viene dato out (16-19). La reazione al nervosismo e ai richiami dell'arbitro arriva dal nostro capitano: quarto ace personale di capitan Savani (16-20). Nel finale entra Boninfante per la battuta flottante: la tensione cresce esponenzialmente, in questo finale di set ci si gioca la medaglia. Lo sanno i giocatori in campo, lo sanno i tifosi sulle tribune, lo sanno gli spettatori da casa. La Bulgaria sembra più confusa dell'Italia (19-23). Savani prende per mano la squadra e la sua proverbiale pipe fa guadagnare all'Italia il primo set ball, ma viene fischiato un incomprensibile fallo di seconda linea e la situazione si ribalta (21-23). Il primo tempo di Birarelli restituisce il set ball all'Italia (21-24): Savani di potenza mette giù una diagonale indifendibile (22-25). 

4° set. Inizio equilibrato (2-2) spezzato dal break Italia (2-5). La Bulgaria reagisce al momento di confusione crescendo in attacco, ma soprattutto sfruttando le imprecisioni della nostra difesa (7-7). E' battaglia vera su ogni pallone, ma al primo time out tecnico è l'Italia a essere in vantaggio (7-8). Savani sta portando per mano la propria squadra da capitano vero: il suo ace disintegra Salparov con una battuta a 120 km/h e porta l'Italia a +3 (9-12). Time out di Placì per correre ai ripari, ma al rientro in capo un altro ace affonda il colpo (9-13). La Bulgaria non si stacca mai dalla scia: parziale di 3-0 e svantaggio ridotto a -1 (12-13). Il nuovo break lo conquista Parodi con due punti consecutivi (12-15). Anche il secondo time out tecnico vede l'Italia in vantaggio (13-16) grazie al primo tempo di Birarelli, servito bene dal regista Travica. Il rientro in campo è tutto in favore degli avversari, che ritrovano la parità a causa soprattutto delle nostre imprecisioni in attacco (Parodi out) e ricezioni imperfette (Savani). Berruto cambia le carte in tavola: Zaytsev al posto di Lasko. Proprio la ricezione difettosa dello zar innesca uno scambio molto confuso, ma è Birarelli che salva il punteggio (16-17). Zaytsev si fa murare (17-17), ma poi è ancora Savani a inventarsi una sassata sui piedi di Aleksiev (17-18) e a sfruttare il mani out (17-19). L'attacco out di Skrimov dà molto più di una boccata di ossigeno alla nostra squadra (17-20). Il finale è all'insegna del nostro capitano: emblema della partita, è ancora un ace di Savani a portarci a un passo dal match (19-23). L'errore di Skrimov in battuta è il segnale della resa bulgara (20-24). Il primo tempo di Birarelli chiude il match sul punteggio di 21-25: è un bronzo magico!