Le Farfalle volano sul bronzo, ginnastica ritmica da podio

Le Farfalle volano sul bronzo, ginnastica ritmica da podio

Alla Webley Arena le Farfalle della ginnastica ritmica italiana tornano sul podio dopo la delusione di Pechino, ottenendo un terzo posto soddisfacente ma che lascia un pò di amaro in bocca perchè nella seconda rotazione, spettacolare, un errore costa decimi pesanti. E qualcosa da ridire anche agli arbitri ci sarebbe....ma è il momento della soddisfazione nonostante tutto.

C'è chi, in questi giorni, ha definito la ginnastica ritmica non uno sport, bensì una riedizione del circo Togni. C'è chi pensa, forse, che sapersi muovere con coordinazione, eleganza, atletismo, fantasia ed emozione non merita un posto tre le discipline olimpiche. Eppure la ginnastica ritmica è uno sport difficile nella sua intensità, nella sua continua ricerca della perfezione, nella sua capacità di unire, in pochi minuti, spettacolo e fatica. Noi italiani, grazie alle Farfalle, negli anni siamo riusciti a costruire un movimento importante che dopo l'argento di Atene 2004 e la delusione di Pechino 2008, viene coronato dal bronzo ottenuto oggi a Londra. Stasera e domani probabilmente leggeremo soltanto elogi, anche da parte di chi riteneva le nostre azzurre solamente delle Moira Orfei un pò più carine. In realtà bisogna fare i complimenti a questo gruppo, in parte nuovo in parte vecchio, con Elisa Santoni capitana sul tappeto e fuori, un gruppo che ha saputo osare e, purtroppo, anche sbagliare, ma ottenendo comunque un grande risultato.

PRIMA ROTAZIONE - Dopo le dure tre rotazioni delle qualifiche, in finale la sfida è molto più rapida: otto squadre che si danno battaglia in due rotazioni. Le russe, grandi favorite, aprono le danze con le palle, ma paiono un pò contratte e poco fluide nelle combinazioni. Eppure i giudici le premiano largamente con un alto 28.700, frutto soprattutto dell'alto voto dato all'esecuzione del pezzo, un 9.450 un pò eccessivo per quanto s'è visto sul tappeto. Subito dopo arrivano le italiane, che portano a termine un esercizio ai limiti della perfezione, forse solo un pelo più basso nel livello di difficoltà rispetto a quello delle rivali russe, eppure i giudici prendono delle scelte discutibili anche in questo caso: come difficoltà danno un 9.375 inferiore rispetto a quello dato nelle qualificazioni davanti allo stesso identico esercizio, e non valutano eccelsa l'esecuzione, ritenendola inferiore a quella russa con un 9.150. Le Farfalle chiudono così la prima rotazione a 28.125. Alle loro spalle intanto la Bulgaria fa faville chiudendo con un ottimo 27.950, inseguita dalla Bielorussia a 27.825.

SECONDA ROTAZIONE - Anche stavolta scende in pedana la Russia prima di noi e si notano le stesse imprecisioni di prima: ginnaste un pò rigide, combinazioni non pulitissime, anche se esercizio di difficoltà, va detto, elevatissima. I giudici, ancora una volta, paiono subire un pò di sudditanza nei loro confronti e le premiano nuovamente con un punteggio elevatissimo, 28.300, che fa chiudere la loro finale in un complessivo 57.000, quasi irraggiungibile. Le Farfalle azzurre ci credono e, sulle note del Guglielmo Tell, si lasciano andare nel loro ammiratissimo esercizio, da molti paragonato ad un'esplosione di fuochi d'artificio per l'energia e l'emozione che sa trasmettere. Tutto benissimo, ma ad un certo punto, purtroppo, un cerchio scappa di mano durante un passaggio e la penalizzazione è forte: il risultato è un deludente 27.325, con l'esecuzione che viene valutata sotto il nove. Le cose si mettono male, anche se la Bulgaria ha buttato al vento il podio con un esercizio totalmente sbagliato, ed è quindi la Bielorussia, nel finale, a fregarci con un buon pezzo che chiude a 27.675 e le permette di salire a 55.500 contro il nostro 55.450, ottenendo così l'argento.

E' solo bronzo dunque e sicuramente l'argento, per non dire l'oro, era alla nostra portata, ma gli errori, giustamente come in ogni sport, si pagano. E la ginnastica ritmica è, a tutti gli effetti, uno sport, anche se molti se lo ricorderanno soltanto per stasera, giusto il tempo di salire sul carro dei vincitori, per poi tornare a parlare di circo senza sapere bene, forse, di che cosa si stia discutendo. Onore alle Farfalle, ad un'eccellenza del nostro sport e del nostro Paese.