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La Russia ha l'oro in bocca

Spettacolare match per assegnare la medaglia d'oro nella pallavolo: Brasile avanti 2-0 e sul match ball nel terzo set, la Russia annulla due set point e vince il set. Inizia una incredibile rimonta, che sgretola il Brasile fino all'epilogo imprevedibile al tie-break: vince nettamente la Russia, con merito e grande solidità in campo. Brasile d'argento, mentre sul podio è festa grande anche per l'Italia di bronzo.

La Russia ha l'oro in bocca
Tetyukhin, uno dei protagonisti della rimonta della Russia (foto: FIVB)

A un'ora di distanza dal bronzo conquistato dall'Italia scendono in campo Russia e Brasile per contendersi la medaglia del metallo più prezioso. 
Due squadre arrivate a Londra da favorite, ma che nell'ultima manifestazione preolimpica (la World League) erano sembrate in difficoltà. Si presentano, invece, in finale come le squadre che hanno maggiormente impressionato nelle partite che contavano: quelle a eliminazione diretta. 

Non una partita di pallavolo, ma spettacolo puro ed emozionante all'Earl's Court: un match avvincente, giocato dal Brasile in maniera devastante per i primi due set. Quando la Russia sembrava condannata a una sconfitta difficile da accettare (e, a dire il vero, troppo severa) il ct Alekno ha tirato fuori dal cilindro la magia: ha spostato Musersky nel ruolo di opposto e per il Brasile è stato come l'iceberg per il Titanic. Dal punto che valeva la medaglia d'oro nel terzo set al tie-break perso in maniera netta: il Brasile è affondato sotto i colpi di Muserky (31 punti) e Mikhaylov (17 punti), contrapponendo Wallace (27 punti) e Murilo (18 punti). Possiamo dire che si è concluso il ciclo dei verdeoro: non tanto per il risultato (una medaglia d'argento è tutt'altro che una sconfitta) quanto per le forze in campo: quando la Russia ha spinto sull'acceleratore il Brasile si è progressivamente sgretolato. Vince con pieno merito la Russia, che ha dimostrato di avere più risorse di tutti gli altri avversari. 

LA PARTITA 
Russia - Brasile 3-2 (19-25, 20-25, 29-27, 25-22, 15-9). 
1° set.
Il Brasile detta subito legge: il libero Sergio gioca all'altezza della propria fama, mentre l'attacco russo fatica a concretizzare punti (1-5). I parziali parlano di una Russia in grave difficoltà soprattutto in ricezione (6-11), mentre il Brasile incrementa un vantaggio già consistente con l'ace di Lucas (12-18) e l'attacco di Murilo (14-22). Primo set chiuso da Wallace dopo due set ball annullati (19-25). 
2° set. Per i primi punti il set sembra più equilibrato (3-4), ma il Brasile picchia forte in attacco (4-7) e a muro è difficile passare per la Russia. Nonostante l'efficacia di Wallace in attacco (13-16) la Russia si riporta a -2 approfittando degli errori del Brasile (14-16). La rimonta russa si stampa sul muro di Lucas (15-19) e Dante chiude facilmente sul 20-25. 
3° set. Russia che mescola le carte e fa giocate Musersky da opposto e Mikhaylov in ricezione: la soluzione sembra essere vincente, dato che proprio due punti di Musersky portano in vantaggio la Russia per la prima volta nel match (8-7). Risponde Sidao con un muro a uno (8-9) e un pallonetto (9-11). Al termine di uno scambio confuso nella metà campo brasiliana Musersky chiude il punto del -1 (13-14). In questo momento la Russia gioca in maniera più ordinata ed efficace a muro (15-15), ma l'ace di Lucas riporta il Brasile in vantaggio (15-17). Lo scambio del 17-20 chiuso da Wallace con un pallonetto spinto e l'errore in battuta della Russia (18-21) portano il Brasile sempre più vicino alla chiusura del match. Incredibilmente Tetyukhin trova l'ace che porta al pareggio 22-22. Sul finale entra Giba tra l'entusiasmo dell'Earl's Court, ma la Russia annulla il primo set point: si va ai vantaggi (24-24). Secondo set point annullato da Mikhaylov (25-25) e vantaggio Russia con Musersky (26-25). Finale di set appassionante: annullati set ball a ripetizione, finché la Russia riapre il match con un muro a uno di Volkov (29-27). 
4° set. La Russia ha trovato la chiave di lettura del match e l'equilibrio in campo: vende cara la pelle offendo spettacolo e mettendo in difficoltà un Brasile preso in contropiede. Con il doppio errore di Wallace il punteggio parla russo: 12-10. Calano i verdeoro in attacco e in ricezione (ace di Musersky): i russi solcano un vantaggio di 4 punti (16-12). Il Brasile soccombe sotto i colpi di Musersky (22-15), ma Murilo, Sidao e Lucas riportano in partita la squadra (22-19). Prima che lo strappo venga ricucito la Russia arriva al set ball (24-21). L'errore di Murilo decreta il tie-break (25-22).
5° set. Tanti errori per il Brasile, che regala alla Russia (ottima a muro con Tetyukhin) un break di vantaggio (5-3). La Russia mette il turbo e si porta sull'8-4 al cambio campo. Nel Brasile non funziona più niente: l'attacco non è più efficace e il muro non riesce a contenere Musersky (9-4). La difesa russa di prima intenzione che si trasforma in punto sulla linea diventa la condanna delle speranze brasiliane (12-6). Finale thrilling: sul mani out di Musersky che avrebbe decretato la vittoria per la Russia l'arbitro fischia correttamente l'invasione del gigante russo (14-9). E' proprio Musersky a mettere a terra il punto della medaglia d'oro (15-9).