Un massacro. Ecco cosa è stata la partita di oggi fra Sud Africa e Argentina. Con le Antilopi che, ribaltando ogni legge di natura, azzannano e abbattono i Pumas. Finisce 73-13, un tondo +60. Troppo brutti per essere veri gli argentini, che escono di partita appena dopo mezz'ora. Ottima invece la prova dei ragazzi di Heineke Meyers, che mettono a referto nove mete e raggiungono in testa alla classfica i neozelandesi. Sabato prossimo a Mendoza serve uan reazione d'orgoglio per i Pumas, chiamati a cercare di ribaltare il pesantissimo punteggio rimediato oggi.

Mezz'ora - Dura mezz'ora la partita al Soccer Stadium di Soweto. Le tribune sono un tripudio di colori e di suoni, bianchi e neri assieme per un super sabato iniziato con Sud Africa - Burkina faso di calcio (vittoria deli Bafana Bafana 2-0) e terminato con la partita di rugby fra Springboks e Pumas. Una partita che in realtà dura mezz'ora: in quest'arco di tempo infatti le due squadre si sfidano in una situazione di sostanziale equilibrio. Partita fisica, abrasiva, come del resto era lecito attendersi: pochi svolazzi e tante botte, placcaggi, diefese strenue. Se il tabellino si muove infatti è solo per merito del piede caldo di Mornè Steyn da una parte e di Felipe Contepomi dall'altra, che dalla piazzola non tradiscono e portano la situazione sul 9-6 Sud Africa. Alla mezz'ora la chiave di volta del match: serie di furiosi attacchi Spirngboks a ridosso della linea di meta, Guinazù in liberazione commette un in avanti volontario rimediando il cartellino giallo e regalando agli avversari una meta di punizione, ovvero sette punti comodi comodi. Un minuto dopo i Pumas avrebbero anche l'occasione di mettere subito a segno la meta che li terrebbe agganciati al match, ma sulla riprtenza il Sud Africa è micidiale: calcetto millimetrico per JJ Engelbrecht e il centro Springbok non deve fare altro che involarsi comodo comodo in meta, nella prateria spalancata dall'inesistente difesa argentina. In pochi minuti l'Argentina precipita a -14 ed esce dal campo. La garra, el corazoòn argentino, e tutte le caratteristiche marchi di fabbrica del gioco Pumas sembrano già essere stati imbarcati sull'aereo in direzione Mendoza. I Pumas paiono più gattini impauriti alla mercè degli Springboks. Con i verdeoro vicini ancora a una meta prima dell'intervallo, ma due giocatori si auto-ostacolano e si risolve in un nulla di fatto.

Massacro - Nel secondo tempo la musica non cambia. Ci provano gli argentini, ma i padroni di casa fan la partita. Il principio di reazione Pumas si spegne al minuto 46: Strauss, biondo tallonatore, fa valere la sua stazza e schiaccia in meta. Quattro minuti dopo Senatore si fa cacciare e la barca albiceleste affonda del tutto: gli Springboks ne approfittano e, nel pieno rispetto degli avversari e dello spirito del Rugby, giocano fino al minuto ottanta, mettendo a segno altre sei mete che portano il loro vantaggio fino al +67. Sul filo di sirena è Contepomi a mettere a segno meta e trasformazione dal valore meramente statistico. Perchè quella subita oggi in terra Sudafricana è una punzione davvero dura. Sabato prossimo, nell'infuocato clima di Mendoza - dove l'anno scorso gli argentini strapparono con le unghie e con i denti uno storico pareggio - servirà la vera Argentina: i Pumas dovranno tornare a ruggire e dimenticare alla svelta questo rovescio.