Taquan Dean, quando l'attaccamento alla maglia non è un luogo comune

La guardia americana torna in campo dopo lo stop per infortunio ed è protagonista nella vittoria di Avellino contro Varese. Bologna espugna Siena e sarà ora decisiva nella lotta per il secondo posto.

Taquan Dean, quando l'attaccamento alla maglia non è un luogo comune
taquan dean

La penultima giornata della regular season regala una di quelle storie che solo uno sport emozionante come il basket può raccontare. Taquan Dean, al rientro dopo 2 mesi di assenza che sono costati i playoff alla sua squadra, fa di tutto per essere protagonista nell'ultima gara interna (Avellino - Varese 79-77), va in campo con una mano fasciata, sprizza energia da tutti i pori e a un secondo dal termine infila la tripla della vittoria. Rara e apprezzata dimostrazione di attaccamento alla maglia, in una squadra che lotta per la sopravvivenza tra il disinteresse e l'ostracismo di tanta parte della propria città. Nel post partita, ennesimo appello di coach Vitucci, un veneziano che ama Avellino più di tanti irpini, per non far scomparire uno dei pochi orgogli della provincia. Varese, incapace di contrastare Johnson (18 punti e 18 rimbalzi), con Stipcevic sovrastato da Green (10 assist), conduce per larga parte dell'incontro sostenuta dalla vena di Goss (23 punti e 6 assist) e dalla grinta di Fajardo (18 punti e 10 rimbalzi), ma si convince troppo presto di aver vinto e con questa sconfitta dà addio al settimo posto. Aubrey Coleman e Andre Smith si sfidano (Biella-Caserta 88-84) per il primato in classifica marcatori: la spunta di misura il biellese (22-20) col casertano frenato dai falli. Sacripanti recrimina sul 20% da 3 (Righetti&Bell terminano con 0/8). Per la terza volta in stagione, Pullen chiude con uno 0 alla voce assist, prendendo lezioni di regia da Collins (9 passaggi decisivi). Saluta il proprio pubblico con un successo anche Teramo, che infligge lo stop numero 24 a Casale (83-77), con Polonara di nuovo protagonista (21 punti e 9 rimbalzi).Per Casale da segnalare l'explot di Stevic, che oltre ai 20 punti mette a referto 12 rimbalzi, di cui ben 10 offensivi. Valerio Amoroso chiude in crescendo la stagione: dopo i 21 punti contro Milano, ne segna altri 20: prima di domenica scorsa, in 29 partite era andato solo 3 volte oltre quota 15.

Intrigante e tutta ancora da decidere la corsa al quarto posto. Pesaro aveva una ghiottissima occasione da non lasciarsi scappare contro la derelitta Roma, e se pur con qualche difficoltà ottiene la preziosa vittoria (83-75). Capitolini senza Datome, ma col miglior Mordente della stagione (16 punti contro i deludenti 5 di media). Gli uomini di Dalmonte perdono un'infinità di palloni (14, 4 con l'ancora spento Jones che però infila una preziosa tripla nel finale), ma grazie all'ottimo White (25 punti, season high, solo 1 volta sotto il ventello nelle ultime 6 gare), sempre più uomo squadra, possono festeggiare. Roma inanella l'ennesima sconfitta e attende la conferenza stampa di Toti, prevista per domani. Non perde colpi in casa Sassari, che piega la stanca Venezia (81-74), con i lagunari però sicuri del settimo posto grazie agli scontri diretti con Varese. I sardi guidano per tutta la gara, controllando agevolmente i tentativi di rientro opera di Szewczyk (25 punti, 6 rimbalzi offensivi) grazie all'energia di Hosley (14 punti ma 6/15 dal campo) e all'intelligenza cestistica dei cugini Diener, sempre in grado di dare una mano anche in una serata con scarse percentuali al tiro (8 assist Travis, 8 rimbalzi Drake).
 
Resta in gioco per la quarta piazza Bologna, che viola il parquet di Siena (69-78) e può vantare il 2-0 contro i campioni d'Italia. Pianigiani fa la conta degli assenti e accetta la sconfitta senza patemi (successe la stessa cosa l'anno passato contro Avellino). La Virtus stravince a rimbalzo (45-28, 15 di Sanikidze che ormai ha vinto la sfida con Johnson per il titolo di miglior rimbalzista del torneo), sfoggia un Koponen scatenato (10 punti nel primo quarto) e un Douglas-Roberts che mette in luce l'enorme potenziale a disposizione (21 punti in 29 minuti). Siena chiude col 41% da 2 e il 25% da 3, cose che nei playoff non si ripeteranno...Se a Roma Toti fa presagire il suo disimpegno, a Treviso si chiude l'epoca irripetibile della Benetton: 19 trofei vinti, tra cui 5 scudetti. Milano espugna il PalaVerde (76-84) e colleziona la settima vittoria consecutiva, guidata da Cook (23 punti, massimo in stagione, e 6 assist) e Bourousis (22 punti in 20 minuti). L'ex Viggiano si mette in mostra segnando 18 punti, prestazione non imitata dal deludente Bulleri. In svantaggio nei confronti diretti, l'Olimpia per raggiungere il secondo posto deve ora battere Biella e sperare che Cantù cada a Bologna. I canturini, sempre senza Shermadini, Scekic e Micov, battono facilmente Montegranaro (81-63, 15 punti, 10 rimbalzi e 6 assist per Perkins, 9 perse per McNeall), ma lamentano un infortunio a  Markoishvili, in forse per domenica.