Siena cade in casa, ingresso alle Top 16 rinviato

Partita da dimenticare per Siena, che cade in casa 73-79 e perde una occasione d’oro per qualificarsi alle Top 16 con quattro turni di anticipo. Niente di compromesso nel cammino verso l’obiettivo finale, ma una battuta d’arresto che forse sottolinea la necessità di sistemare qualcosa, soprattutto a rimbalzo, in casa Mens Sana.

Siena cade in casa, ingresso alle Top 16 rinviato
Siena dovrà continuare a sudare per conquistarsi un posto nelle top 16

Montepaschi Siena – Unics Kazan 73-79

Siena parte con due belle azioni di squadra che portano alle facili realizzazioni sotto canestro di Stonerook e Kaukenas. Gli esterni senesi penetrano con facilità nella difesa russa e al 4’ il Montepaschi ha già prodotto il primo significativo strappo della partita: 12-4. Il gioco sotto il canestro avversario non è però fluido. David Andersen perde due possessi consecutivi e il Kazan ne approfitta per portarsi in vantaggio (14-18 all’8’). Gli ospiti prendono coraggio e, dopo un parziale di 4-17, chiudono avanti la frazione (16-21). Siena ha 8 di valutazione complessiva e ben sei palle perse dopo i primi dieci minuti.

Il secondo quarto si apre con i due italiani Ress e Aradori in campo per Pianigiani, che ordina una difesa press molto alta. Siena tiene cosi all’asciutto gli avversari per i primi due minuti, ma è un fuoco di paglia perchè Vermeenko riesce a farsi trovare sia sugli assist dei compagni, sia a rimbalzo offensivo. Gli ospiti riprendono un buon margine (23-30 al 14’) sulla realizzazione dall’arco di Lynn Greer. Una bomba di Ress rimette in partita la Mens Sana, che con un recupero e una schiacciata di McCalebb si riporta ad un solo possesso di distanza (28-30 al 17’). Gli uomini di Pianigiani sono adesso più reattivi, ma la precisione al tiro dall’arco degli ospiti (5/6 al 18’) riporta nuovamente avanti l’Unics (35-38). Si va avanti a strappi, con Siena che si riporta sul +3 grazie all’intraprendenza di McCalebb e Lavrinovic sotto il canestro avversario e i russi che pareggiano con un canestro da fuori di Wilkinson. All’intervallo lungo il punteggio è in equilibrio (41-41), con i padroni di casa che registrano un più consono 32 di valutazione complessiva di squadra nel quarto (40 a metà gara).

Gli uomini di coach Pashutin sono molto cresciuti rispetto alla gara di andata, dominata da Siena. Con due vittorie esterne si sono rimessi in gara per l’accesso alle Top 16 e la partita in Toscana non fa che confermarlo. Il punteggio è 47-49 al 25’, ma due sofferte azioni collettive, finalizzate da Moss e Andersen portano di nuovo avanti i padroni di casa (52-50 al 27’). Il ritmo sale, anche in attacco, dove ora il Montepaschi riesce a costruire buoni tiri, con Ress e Lavrinovic che creano un piccolo break con due bei canestri dall’arco (61-55 al 29’). La frazione si chiude su un air ball di Kaukenas sul punteggio di 61-57, con la Mens Sana che registra una valutazione complessiva di squadra abbastanza bassa (59), influenzata dalle quindici palle perse.

L’ultimo periodo si apre con Domercant che continua a caricarsi di falli (ben sette in 31 minuti di impiego). Il punteggio è ancora in parità al 32’: 61-61. Ci pensa allora Vermeenko ad operare il primo break per gli ospiti (63-66 al 33’), con giocate che mettono a nudo le carenze di peso sotto i tabelloni dei senesi. L’ala bielorussa è ben coadiuvata da Domercant (anche lui, sempre in campo fino a questo punto) che realizza dalla lunga distanza (65-71 al 36’).  Siena non riesce a contenere l’americano, nè in penetrazione, nè tantomeno da oltre l’arco (6/8): Unics avanti di otto (67-75 al 37’). Due iniziative di McCalebb ad attaccare il canestro in penetrazione e un bel fade away di Andersen in post basso riportano a -2 i senesi (73-75 al 38’). L’MPS costruisce buoni tiri in attacco, ma sbaglia con Lavrinovic (0/1 da tre e 0/2 dalla lunetta). Dall’altra parte, un rimbalzo in attacco di Wilkinson sostanzialmente chiude la partita: 73-79. Siena perde malamente (16 palle perse, solo 63 di valutazione complessiva di squadra) una partita alla sua portata, senza peraltro compromettere eccessivamente il cammino verso le Top 16.

 

 

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