Essere campione del mondo rappresenta l’ambizione più alta (pari a quella di diventare campione olimpico o NBA) di ogni giocatore di basket del pianeta. Il 14 settembre di quest’anno 12 privilegiati atleti potranno vantarsi di aver conseguito il sogno di una carriera e di essere entrati nell’olimpo della pallacanestro.

Tra tutti i gruppi del mondiale 2014 quello “A” è uno dei più agguerriti e belli; la favorita per il primo posto nel girone è la Spagna di coach Orenga, che negli ultimi anni ha collezionato un titolo mondiale (2006), due argenti alle olimpiadi (2008-2012), un secondo posto, due successi e un terzo posto nelle ultime quattro edizioni dei campionati europei (2007-2009-2011-2013). Sulla carta un gradino sotto ai padroni di casa troviamo la Francia di Vincent Collet, che ha conquistato l’ultimo europeo, orfana tuttavia delle stelle NBA Tony Parker e Joakim Noah. Completano il girone Serbia, Brasile, Iran ed Egitto, con le prime due favorite per il passaggio del turno a fianco delle superpotenze europee.

LE SQUADRE

SPAGNA

Convocati : Ricky Rubio, Jose Manuel Calderon, Sergio Rodriguez, Sergio Llull, Juan Carlos Navarro, Rudy Fernandez, Alex Abrines, Victor Claver, Pau Gasol, Serge Ibaka, Felipe Reyes e Marc Gasol.

Le furie rosse sono le favorite con gli U.S.A. per la conquista del titolo mondiale e arrivano quasi al gran completo (unico assente di rilievo Nikola Mirotic, lungo ex Real appena passato ai Chicago Bulls) presentando una squadra con sei giocatori NBA e altrettanti atleti militanti in Liga ACB (4 del Real Madrid e 2 del Barcellona, entrambe protagoniste dell’ultima Final Four di Eurolega). La stella della squadra è Pau Gasol, attuale giocatore dei Bulls e due volte campione NBA con i Lakers, che dall’alto della sua esperienza guiderà, insieme all’eterno Juan Carlos Navarro, i suoi nella lunga e tortuosa strada verso il trionfo, già conseguito nel mondiale giapponese del 2006, di cui proprio Gasol fu il miglior giocatore.

FRANCIA

Convocati : Thomas Heurtel, Antoine Diot, Edwin Jackson, Evan Fournier, Charles Lombahe-Kahudi , Nicolas Batum, Boris Diaw, Mickaël Gelabale, Joffrey Lauvergne, Florent Pietrus, Ian Mahinmi, Rudy Gobert.

I Transalpini sono i campioni europei in carica e possono vantare tra le proprie fila ben cinque giocatori NBA (Fournier, Batum, Diaw, Mahinmi, Gobert). A completare il roster ci sono tanti giovani e l’esperto Mickaël Gelabale, giocatore dal talento cristallino e dalla poca continuità. L’uomo in più della squadra di Vincent Collet è senza dubbio Boris Diaw, campione NBA in carica e compagno di squadra del nostro Marco Belinelli, che durante le Finals 2014 ha dimostrato di essere in grado di caricarsi una squadra sulle spalle e di poterla portare al successo con giocate raffinate e dall’alto grado di spettacolarità. Le pesanti assenze delle stelle NBA Parker e Noah hanno ridimensionato le ambizioni dei francesi, che saranno comunque la mina vagante del torneo.

SERBIA

Preconvocati: Milos Teodosic, Bogdan Bogdanović, Nemanja Bjelica, Stefan Marković, Nikola Kalinić, Nenad Krstić, Miroslav Raduljica, Raško Katić, Vladimir Štimac, Marko Simonović, Luka Mitrović, Stefan Birčević, Stefan Jovic.

Coach Aleksandar Djordjevic non ha ancora diramato le convocazioni finali per il torneo, anche se ha già eliminato dalla squadra Vladimir Micov, ex Cantù, a causa di un diverbio avuto con il giocatore durante un’amichevole con la Nuova Zelanda, in cui l’attuale esterno del Galatasaray, lamentando uno scarso utilizzo, ha discusso con il coach gettando a terra un asciugamano, gesto che ha mandato su tutte le furie Djordjevic, che lo ha allontanato dalla panchina e nel dopo partita ha dichiarato che non farà più parte della nazionale. Tuttavia la Serbia rimane una delle squadre più forti del torneo, potendo vantare giocatori del calibro di Teodosic (miglior giocatore dell’Eurolega 2010), Krstic (ex Celtics, Nets e Thunder) ,Bjelica (talento del Fenerbahce) , Raduljica (giocatore dei Bucks) e Bogdanovic (miglior giocatore delle finali dell’ultima Serbian League e vincitore dell’Euroleague Rising Star 2014, premio riservato al miglior under-22 della competizione) .

BRASILE

Convocati : Marcelinho, Raulzinho, Hettsheimeir, Taylor, Alex, Huertas, Barbosa , Varejão, Giovannoni,Nenê, Marquinhos, Tiago Splitter

Arrivato terzo agli ultimi Campionati Sud-Americani, il Brasile si presenta in Spagna con la volontà di essere l’outsider della competizione, forte della presenza in squadra di 4 giocatori NBA (Barbosa, Varejao, Nenè e Splitter) e dell’ex Fortitudo Bologna Marcelinho Huertas, fresco vincitore dell’ultima Liga ACB con il Barcellona. La forza della squadra di Ruben Magnano risiede nel reparto lunghi, uno dei più competitivi del mondiale, di cui fa parte la stella della squadra, quell’ Anderson Varejao che l’anno prossimo sarà uno dei giocatori fondamentali della Cleveland di LeBron James che darà l’assalto al titolo NBA.

IRAN

Preconvocati: Hamed Afagh, Rouzbeh Arghavan, Hamed Haddadi, Mohammad Jamshidi, Mahdi Kamrani, Ashgar Kardoust, Arsalan Kazemi, Sajjad Mashayekhi, Erfan Nasaj Pour, Samad Nikkhah, Oshin Sahakian, Behnam Yakhchalidehkordi, Arman Zangeneh.

Vincitore degli ultimi quattro Campionati Asiatici l’Iran arriva senza grandi aspettative al mondiale, senza però partire già sconfitto; la stella della squadra è Hamed Haddadi, giocatore con esperienze in NBA nei Memphis Grizzlies e nei Phoenix Suns e unico atleta alle Olimpiadi del 2008 a tenere una doppia doppia di media, risultando anche miglior rimbalzista e stoppatore della manifestazione.

EGITTO

Convocati: Kamal ,Khedr , Abou El Einen , El-Gammal , El Sabagh , S. Abd Alla , Shousha , Elmekawi , R. Abd Alla , Rabie , Said, Sherif

L’Egitto nel 2013 è arrivato secondo nei Campionati Africani e si è qualificato per i campionati del mondo (dove mancava dall’edizione del 1994 in Canada) in virtù di questo risultato. La squadra è composta da giocatori militanti nel campionato nazionale e il giocatore più rappresentativo è Ibrahim El-Gammal, che durante la cavalcata della sua squadra verso l’argento continentale ha saputo mantenere 9,4 punti e 4,4 rimbalzi di media a partita, risultando uno dei migliori dei suoi.