L'Europeo di basket Under 20 entra nella fase cruciale e dopo aver visto le quattro padrone del torneo prevalere sulle dirette rivali ieri nei quarti di finale, così come avevano fatto anche nella prima e nella seconda fase, quest'oggi è tempo di semifinali: le Fab Four della pallacanestro europea giovanile si sfideranno per conquistare un posto nella finalissima di domani.

Serbia-Turchia e Spagna-Francia sono le partite in programma, che verranno precedute, in ordine cronologico, dalle sfide che decreteranno i posizionamenti dal quinto all'ottavo e per gli ultimi quattro posti. Le squadre che sono uscite ieri dai quarti di finale si sfideranno per i posti d'onore della manifestazione, con il Belgio di Lecomte che affronterà la Repubblica Ceca, mentre Lituania e Lettonia si sfideranno in un derby del Baltico.

Chideranno la giornata le sfide per la maglia nera della competizione, con Bosnia e Bulgaria che si divideranno l'ultimo posto, mentre Croazia e Grecia si sfideranno per diciassettesima e diciottesima posizione.

Semifinali

Spagna - Francia

Il derby dei Pirenei aprira il programma di giornata. Il percorso netto della Spagna di Hernangomez pone le furie rosse in posizione di vantaggio rispetto ai transalpini, che durante il torneo sono caduti contro Italia, quando erano già qualificati da primi nella prima fase e contro la Serbia, nell'ultima giornata della seconda. L'assenza di Bouteille, infortunatosi nei giorni scorsi, penalizza molto la Francia, che puntava molto nei punti che ha l'esterno nelle mani. Luwawu su tutti, con Cornelie, Duwiquet e Yabusele, a rotazione, hanno spinto la squadra allenata da Toupane verso la semifinale, obiettivo meritatissimo per i transalpini, che sono squadra molto quadrata e difficile da affrontare, che alterna però fasi molto lunatiche nel loro gioco, con pause soprattutto offensive che a volte precludono successi e parziali decisivi per chiudere le gare. Dall'altra, la Spagna si basa molto sul gioco in post basso, dove spesso Hernangomez e Diop hanno abusato dei minuti avversari. I numeri degli spagnoli parlano da soli: quarta squadra per punti fatti (70), prima per rimbalzi (45) e quinta per assist (11.5), oltre che seconda per punti concessi (55.5); una macchina da guerra, soprattutto a questo livello, anche se confermare le statistiche, in una gara da dentro o fuori, non è mai cosa semplicissima. Fatta eccezione per le due twin towers, le furie rosse possono comunque contare su un reparto esterni molto valido, con Garcia, Alonso, Martin e Sans pronti a colpire dall'arco ed in penetrazione. Insomma, per la Francia l'avversario è di quelli durissimi da affrontare, quasi come una scalata ai Pirenei, anche se il pronostico è tutt'altro che chiuso.

Serbia - Turchia

Parlando di numeri e di statistiche, quella che più si avvicina alla Spagna di Hernangomez e compagni è sicuramente la Serbia, squadra che ha impressionato forse anche maggiormente di quanto fatto dagli iberici. Un collettivo pazzesco, di una o due taglie fisiche superiori rispetto alla norma ed alla media delle squadre affrontate fino a questo momento. Djokic ha a disposizione un arsenale forse unico al mondo, che può contare di cinque giocatori intercambiabili nel ruolo e nelle posizioni in campo: una squadra pazzesca. Guduric, Davidovac, Tejic, Rebic, Zagorac, Jaramac e Salic sono i principali protagonisti di questa armata che viaggia a vele spedite verso la finale, mettendo assieme numeri pazzeschi: 80 i punti di media a partita, primo attacco per distacco del torneo (le prime due partite sopra i cento), quasi 15 gli assist, che annoverano in vetta anche a questa classifica la squadra serba; bene ma non benissimo a rimbalzo, non per scarse doti fisiche, bensì perché la fisicità dei serbi condiziona le squadre avversarie prima che arrivino al tiro (settima squadra per punti subiti, ottava per rimbalzi). Una curiosa statistica potrebbe essere andare a spulciare la percentuale di tiro avversaria, che vedrebbe la squadra di Djokic sicuramente tra le prime due o tre squadre. Impresa quindi più che ardua per la Turchia, che seppur Campione in carica e zeppa di fenomeni, parte dei quali reduci dal Mondiale Under 19, avrà moltissime diffiocoltà nell'affrontare i balcanici. Nel corso della manifestazione e delle due settimane di partite, più volte i turchi si sono visti in difficoltà, perdendo anche due sfide contro Slovenia, nel girone iniziale che ne stava compromettendo il cammino ed il primato, e Spagna, nello scontro al vertice della seconda fase. Dodicesima per punti fatti (65) e sesta negli assist (11.5), la squadra turca si basa soprattutto sulla difesa, che concede pochissimo agli avversari (59). Questa l'arma turca per fermare la Serbia, vista in notevole difficoltà soltanto contro l'Italia, che è riuscita a togliere ritmo in attacco a Guduric e compagni e giocarsi la partita fino in fondo. A Birsen, Ozmirak e Ululay il compito poi, dalla parte opposta, di ferire i serbi e bucare la retina avversaria, anche se come detto, sarà impresa non da poco.

Classificazione 5°-8°

Belgio e Lituania dovrebbero avere la meglio su Repubblica Ceca e Lettonia, con Lecomte e Sabonis che dovrebbero andare a giocarsi quinto e sesto posto domani. Bellissima la sfida che vedrà di fronte lo stesso Domantas e Smits in Lituania-Lettonia, sperando che le squadre onorino la manifestazione e giochino le partite fino in fondo. Stessa cosa dicasi per il Belgio, che è la sorpresa del torneo, da neopromossa con Lecomte e Kesteloot grandi protagonisti.

Classificazione 17°-20°

Pochi i motivi di interesse delle sfide che assegneranno gli ultimi quattro posti. Dopo le più che blande partite di ieri, Bosnia e Bulgaria si divideranno la palma di peggiore squadra del torneo: Buza e Polutak hanno già lasciato Lignano con la testa, ma vorranno evitare l'ultima piazza e lasciare alla Bulgaria l'unica vittoria del suo torneo. Grecia e Croazia, invece, potrebbero darsi battaglia per il diciassettesimo posto, con i croati che sulla carta partono favoriti.

Questi i risultati di ieri dei quarti di finale, mentre a seguire la top 5 delle giocate della giornata di ieri al Pala Getur.