Cantù e Siena, due vittorie da incorniciare

Cantù e Siena, due vittorie da incorniciare
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Cantù
82
74
Maccabi Tel Aviv
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Cantù (contro il Maccabi) e Siena (in trasferta contro l’Unicaja) vincono due splendide partite, mantenendo vive le speranze di giocarsela fino in fondo per l’accesso ai playoff.

Bennet Cantù - Maccabi Electra 82-74

La Bennet parte bene, con grande fluidità in attacco, portandosi subito sull’8-2 al 3’. Marconato si porta a spasso Schortsanidis in attacco (2/2 per il pivot italiano nelle prime battute di gioco), ma purtroppo si carica anche di due falli. Gli uomini di Blatt forzano molto l’azione offensiva, perdendo due possessi in modo banale. Basile ne approfitta, mettendo una tripla e lanciando in contropiede il serbo Micov: 17-11 al 5’, con i padroni di casa praticamente perfetti in attacco (7/8 al tiro, 6 assist). Cinciarini, mostrando fiducia nei suoi mezzi, va in penetrazione a sfidare (segnando) i lunghi del Maccabi. Spettacolo puro l’assist con cui Micov, in post alto, libera Shermadini per la schiacciata che riporta i canturini avanti di sei punti (23-17) al 9’. Il primo quarto termina sul 23-20, con entrambe le squadre ben oltre i venti di valutazione complessiva, sintomo di buonissima pallacanestro.

La seconda frazione si apre con un piccolo break (0-4) in favore degli ospiti. Trinchieri non ci sta e ferma subito il tempo. Il risultato è un parziale di 21-8 in favore della Bennet che infiamma gli oltre seimila spettatori del PalaDesio. Cantù gioca bene, la palla circola alla grande in attacco (già10 assist al 17’) e difensivamente i canturini tengono benissimo contro il Maccabi, decisamente più forte e atletico sia sotto canestro che nel reparto degli esterni: 47-38 al 18’. Cantù sceglie di giocare small ball, con quattro piccoli e un solo lungo, per tenere alta l’intensità difensiva. Brunner, neo acquisto canturino, fa fatica in attacco (due tiri e due stoppate subite), ma si riscatta subito fornendo un assist al bacio per Micov sotto canestro. Le squadre vanno al riposo lungo sul 49-44, con i brianzoli che registrano un impeccabile 55 di valutazione complessiva di squadra.

La ripresa si apre con un fallo tecnico fischiato al Baso, giusto per riscaldare l’ambiente dopo l’intervallo, e con il Maccabi che cerca insistentemente Baby Shaq Schortsanidis. Il risultato è che gli ospiti perdono due volte il pallone in attacco nelle prime quattro avventure verso il canestro canturino. Va molto meglio, invece, quando sono gli esterni (in particolare Blu) a provare la conclusione. Cantù segna con buonissima frequenza da tre (6/12 al 25’) ma il Maccabi, una delle tre sole squadre (assieme al Panathinaikos e al Barcellona) a non aver mai mancato una Top 16 negli ultimi undici anni, non molla di un centimetro: 55-52 al 26’. L’americano Brunner lotta, ma sia sulle rotazioni difensive che in attacco è un pò spaesato. La Bennet regge in difesa, ma le percentuali al tiro, soprattutto da tre, si sporcano un pò. Ci pensa allora Micov, in serata di grazia, a riportare avanti i padroni di casa, imitato a 6” dalla fine del periodo da Brunner, che infila il suo primo canestro della serata con una tripla dall’angolo. Si va all’ultimo intervallo sul 66-60.

Una spettacolare azione difensiva di squadra dei canturini costringe Baby Shaq alla seconda infrazione di passi della serata, esaltando nuovamente il pubblico. Dall’altra parte Shermadini fa valere la sua presenza fisica sotto canestro e si conquista, realizzandoli, due liberi che mandano i lombardi sul +10 (70-60) per la prima volta nella serata. Cantù raddoppia sistematicamente sui lunghi israeliani e Blatt è costretto a chiamare timeout. L’interruzione produce un break che riporta il Maccabi vicino: 70-66 al 35’. Un morbidissimo jumper di Marconato blocca l’emorragia per la Bennet. Il Baso, poi, è un leone: segna da tre, recupera un rimbalzo in difesa nel traffico e galvanizza la curva canturina, dando ulteriore carica ai suoi. Così, un canestro di Markoishvili da due e una tripla di Leunen completano un parziale di 10-4 che riporta a +10 gli uomini di coach Trinchieri (80-70 al 37’). Semplicemente da manuale la rotazione difensiva dei canturini che porta ad un tiro forzatissimo e conseguente air ball di Demond Mallet in apertura del 38’ di gioco. Segno di coralità, di fiducia reciproca, di dedizione, così come l’ultimo possesso dei canturini che dura sostanzialmente 1’20” grazie a tre rimbalzi offensivi consecutivi.

Davvero un bel modo di chiudere una partita da incorniciare. Cantù fa spettacolo e vince le partite così: senza salti acrobatici verso il canestro o schiacciate devastanti, ma con tanta, tantissima voglia di giocare una pallacanestro incisiva ed efficace. Roba da intenditori? Non necessariamente, a giudicare dall’ammirazione che la Bennet sta riscuotendo quest’anno sia in casa che in trasferta. Finisce in gloria, 82-74, con i padroni di casa ad uno strepitoso 96 di valutazione complessiva.

 

Altre partite della serata

Unicaja - Montepaschi Siena 68-91

Primo quarto da incorniciare per gli uomini di Pianigiani, che tirano con 62.5 dal campo (75% da tre) e registrano uno spettacolare 35 di valutazione complessiva. Fin dalle prime battute si capisce che Siena ha l’approccio giusto per affrontare l’Unicaja e gli oltre novemila spettatori del Palacio Martin Carpena.

Approccio che viene mantenuto anche nel secondo quarto, con la Mens Sana che mantiene percentuali eccellenti sia da due (50%) che da tre (71.4%) e limita il numero di palle perse (solo 5 all’intervallo lungo). Si va al riposo con gli ospiti avanti di dieci (40-50).

L’intensità degli uomini di Pianigiani non cala nemmeno dopo l’intervallo, in una frazione che permette al Montepaschi di distaccare ulteriormente i padroni di casa nonostante le percentuali al tiro si sporchino un pò (6/13 da due e 1/4 da tre nella frazione). All’ultimo intervallo McCalebb e compagni sono avanti di quattordici (57-71).

I toscani ci prendono gusto e, visto che si sono aggiudicati ognuna delle prime tre frazioni della gara, decidono di completare l’opera, dominando il quarto periodo (11-20) e chiudendo la gara sul 68-91, uno scarto significativo che potrebbe tornare molto utile al momento della desiderata qualificazione ai playoff.

Per Siena, ottima prestazione di David Moss (20 punti e 7 rimbalzi in 29’), Lavrinovic (18 punti in 16’) e David Andersen (15 punti e 6 rimbalzi in 23’). 

CSKA Moscow - GS Medical Park 85-70

Fenerbahce Ulker – Panathinaikos 56-77

Barcellona – Zalgiris Kaunas 94-80