CSKA prima finalista in Eurolega

CSKA prima finalista in Eurolega

Centoquarantasette paesi collegati in diretta per la Final Four di Istanbul. Atmosfera calda nella splendida Istanbul. La prima semifinale va al CSKA, che vince 66-64, al termine di una partita di straordinaria intensità che ha riservato grandissime emozioni.

CSKA
66 64
Panathinaikos

Le due squadre più blasonate delle Final Four (sei titoli europei a testa) hanno dato vita ad una partita palpitante e dai risvolti tecnici davvero interessanti, tipici di una partita di alto livello dell'eurobasket. Il peggior incubo di qualsiasi coach (un ampio vantaggio nella prima metà di gara) si è materializzato nella prima semifinale delle Final Four di Istanbul. A subire gli effetti nefasti di questa regola non scritta è Zeljko Obradovic, che ha visto i suoi dilapidare un vantaggio di 14 punti conseguito con uno stellare primo quarto (29-15).

Tutto funziona a meraviglia per i greci nella prima frazione. Percentuali stellari, gioco fluido, valutazione complessiva di squadra che dice 40 (contro un misero 9 dei russi). Però è presto per cantare vittoria. Troppo presto. E il coach serbo ne è perfettamente al corrente. Perchè basta un secondo quarto da 5 punti realizzati (un solo canestro dal campo) per rimettere perfettamente in partita il CSKA. Che con il passare del tempo riesce a togliere al Pana il suo gioco preferito, cioè il pick and roll centrale per la sua stella Diamantidis. All’intervallo lungo le squadre sono sul 34-32 per i greci, che registrano un eloquente -8 di valutazione complessiva nella frazione.

Il terzo quarto si apre con uno scambio di triple tra le due squadre, ma la difesa del CSKA alza il numero di giri, riuscendo a bloccare il pick and roll degli avversari. Come spesso succede nella pallacanestro, una difesa più attenta si traduce in un attacco più fluido. Così, Teodosic combina con Khryapa per il 46-44 del CSKA. I greci però reagiscono, andando spesso in transizione. Si va all’ultimo intervallo sul 55-51 per gli uomini di Obradovic.

I primi minuti dell’ultima frazione iniziano con un parziale di 7-2 per i russi, propiziato da una tripla di Teodosic e da due canestri nel pitturato di Kirilenko e Krstic. La tensione sale, le due squadre rimangono senza segnare per oltre due minuti. Ci pensa Shved, spezzando il raddoppio e penetrando nell’area greca, a sbloccare il risultato riportando in vantaggio il CSKA 60-59, quando mancano 3’31”. I russi continuano a cambiare assetto difensivo e ritornano a zona. L’ex Indiana Pacers Jasikievicius li punisce, realizzando da due, recuperando un pallone in difesa e, sul possesso successivo, segnando da oltre l’arco: il Panathinaikos è avanti 64-60 a -2’23” dal termine. Kaimakoglou si sacrifica in difesa su Shved, ma il giovane talento russo riesce a riportare i suoi a -1 (63-64 a -1’26”).

I greci vanno senza successo da Batiste in post basso, con i russi che si possono permettere una notevole aggressività in difesa, essendo ancora lontani dal bonus falli. Gli attacchi del Panathinaikos sono un pò troppo statici, Teodosic dall’altra parte riporta in vantaggio i suoi con un catch and shoot senza paura. Shved segna un solo libero, Siskaukas ne sbaglia due, lasciando il vantaggio ad un solo possesso. Obradovic ferma il tempo, disegna un gioco per Diamantidis. Ma il play greco viene raddoppiato e, sulla pressione difensiva dei russi, perde il controllo del pallone. Finisce 66-64. Il CSKA è la prima finalista.