L'Olympiacos raggiunge il CSKA in finale

Nella seconda semifinale, a sorpresa, l’Olympiacos supera per 68-64 il favoritissimo Barcellona e vola in finale, dove affronterà Sua Maestà il CSKA Mosca.

L'Olympiacos raggiunge il CSKA in finale
Olymp.
68
64
Barcelona
Getty Images

Le previsioni della vigilia lasciavano presagire una partita estremamente intensa, dura. E fin dall’inizio se ne ha conferma, con le due squadre a battagliare molto sotto canestro, a maggior ragione viste le percentuali deficitarie al tiro sia dei greci (9/20 da due e 4/10 da tre alla fine dei primi due quarti), sia per i blaugrana (rispettivamente 11/25 e 2/13).

Gli uomini di Dusan Ivkovic partono bene, presidiando il perimetro e bloccando sul nascere il gioco “penetra e scarica” degli spagnoli. Gli esterni catalani ne risentono, in particolare Juan Carlos Navarro (solo 3/9 per lui all’intervallo lungo e zero di valutazione individuale). A rimbalzo domina il Barcellona, sia sotto il proprio canestro (12 a 5) che sotto il canestro greco, dove Lorbek e compagni raccolgono addirittura 12 palloni (contro 11 dell’Olympiakos). Gli extra-possessi (ben 8 in più all’intervallo) non si traducono però in un vantaggio nel punteggio, anche in considerazione dell’elevato numero di palle perse (8) nei primi venti minuti.

Spanoulis comincia il terzo quarto come aveva finito le prime due frazioni, perdendo subito palla (ben 6 al 21’). L’ex Houston Rockets si fa comunque perdonare, segnando 5 punti consecutivi per il 41-33 in favore dei greci. Il Barcellona, in un’improbabile tenuta azzurrina, cerca di appoggiare il gioco vicino a canestro, sfruttando la fisicità di Ndong, C.J. Wallace e di Fran Vasquez. Ed è proprio quest’ultimo a riportare sotto i suoi, chiudendo un paio di giochi a due con Navarro: 43-41 al 26’. Si procede a strappi, ma gli spagnoli, pur senza giocare particolarmente bene e continuando a tirare male da fuori (2/15), rimangono attaccati nel punteggio: 50-47 all’ultimo intervallo, con i greci che tirano con il 53% dall’arco dei 6,75.

L’ultima frazione si apre con Spanoulis a seminare il panico nel cuore dell’area catalana, ben supportato dai giovani Papanikolaou (9 punti e 4 rimbalzi in oltre 27’) e Mantzaris (4 punti e 6 rimbalzi in oltre 20’, ma soprattutto un’eccellente difesa su Navarro). Quest’ultimo cerca di coinvolgere i suoi, approfittando dei continui cambiamenti difensivi dei greci sui blocchi. Ma le palle perse rimangono un problema, soprattutto per il Barcellona. Alla luce del punteggio basso, infatti, l’importanza di ogni possesso è amplificata e recuperare diventa sempre più difficile. Così come sono amplificati gli errori al tiro, con Spanoulis che si esibisce in un air ball e Lorbek che scheggia appena la parte anteriore del canestro su un tiro libero.

Navarro riporta a -2 i suoi a 1’31” dalla fine, Spanoulis risponde da tre e, sul possesso successivo, serve un perfetto assist a Dorsey, che segna da sotto fissando il punteggio sul 68-64 a 16” dal termine. Finisce così, tra il tripudio dei tifosi del Pireo, una partita bruttina, che ha tuttavia regalato una delle più grandi sorprese nella storia recente delle Final Four di Eurolega. La finale si giocherà domenica alle 20 ora italiana.