Playoff: gara 2 conferma il fattore campo

Fattore campo ancora decisivo in gara 2 dei quarti dei playoff scudetto. Siena e Milano viaggiano a vele spiegate verso un facile e pronosticato 3-0, Cantù trova meno opposizione del previsto contro Pesaro, mentre Sassari continua il suo sogno battendo in volata un'indomita Virtus.

Playoff: gara 2 conferma il fattore campo
Ioannis Bourousis

Dopo la passeggiata in gara 1, Siena regola nuovamente Varese (88-72) senza patemi, con 10 giocatori a segno e il 70% da 2. Top scorer Lavrinovic, rebus senza soluzione per la difesa varesina, che chiude con 19 punti e 8/9 dal campo, oltre a 8 falli subiti che producono però solo un misero 2/6 dalla lunetta. Ottimo Aradori, 15 punti e 4 assist in 22 minuti. Come in gara 1, Varese si affida tanto al tiro da 3 (chiude con 10/30), vede ancora una volta Goss annientato dalla difesa toscana e non affonda grazie all'ordinata gara di Stipcevic (15 punti, 4 assist e nessuna persa) e a qualche lampo di Diawara (16 punti con 7/15 al tiro). 

Soffre più del dovuto Milano contro Venezia (89-83), ma dimostra di avere una maturità assente in altri momenti della stagione. I totem greci dell'Olimpia, dall'alto della loro esperienza, abusano dei pari ruolo lagunari (19 punti Fotsis, 20 Bourousis), al contrario di Cook e soprattutto Dentmon, in difficoltà contro i piccoli di Mazzon (17 punti Clark, 21 Young). Venezia alla sesta sconfitta consecutiva, Milano sempre più convincente nelle vesti di antiSiena. 
 
Una magia di Drake Diener regala allo scadere il successo a Sassari contro Bologna (89-86). L'uomo del Wisconsin mette a segno 29 punti e suggella nel migliore dei modi la più positiva stagione della carriera. Gli assist di Drake Diener (5) sono una manna per Easley (20 punti con 5 schiacciate, 11 rimbalzi) mentre Hosley, ancora sottotono, si candida come outsider per gara 3. La Virtus può recriminare per non aver saputo gestire il vantaggio (+7 a inizio ultimo quarto) e per le decisioni arbitrali degli ultimi secondi, ma può credere ancora di ribaltare il confronto e ha fatto sapere di aver già prenotato il viaggio in Sardegna per gara 5.
 
Tutto facile per Cantù (74-47) contro una sconcertante Pesaro, che neanche nei peggiori incubi di Dalmonte si sarebbe presentata in queste condizioni. Pur tirando col 38% da 2, Cantù, che ritrova Micov, domina in lungo e in largo l'incontro, doppiando gli avversari alla voce assist (19-8). Pesaro chiude con un terribile 15/46 dal campo ed è l'ombra della squadra brillante e spettacolare che faceva pensare a una sorpresa in questi quarti di finale. 
Stasera e domani gara 3 a campi invertiti. Milano e Siena contano di chiudere la pratica, Pesaro e Bologna di riaprirla.