Milano per l'impresa, Siena per la storia

Stasera (h 20:30) al Palaestra di Siena inizia la serie finale (al meglio delle 7 gare) che assegnerà il titolo di Campione d’Italia di basket. Di fronte i dominatori assoluti delle ultime stagioni della Monte Paschi Siena di Simone Pianigiani e l’Emporio Armani Milano di Sergio Scariolo.

Milano per l'impresa, Siena per la storia
Siena
Milano / 20:30

Nell’anno delle grandi classiche nelle finali dei più prestigiosi campionati europei di pallacanestro, Barcellona-Real e Olympiakos-Pana su tutte, non poteva mancare all’appello il nostro basket che, per rispondere a tono, sfodera la sfida tra la regina assoluta, la Mensana Siena, e la pretendente numero uno, l’Armani Milano. I numeri e la storia recente sono tutti dalla parte dei biancoverdi.

Negli ultimi anni, infatti, il bilancio nella postseason vede condurre Siena per 11-0 negli scontri contro Milano; e, dato ancor più impressionante, nelle serie finali del 2009 e del 2010 i toscani hanno battuto i meneghini per due volte con un secco 4-0. Statistiche impietose, avvalorate dal primato conquistato per l’ennesima volta da Stonerook e compagni durante la regular season. Biancoverdi sicuramente favoriti sulla carta e vogliosi di portare in Toscana il sesto titolo consecutivo (sarebbe un record) che li proietterebbe di diritto nell’Olimpo del basket nostrano.

Ma mai come in questa stagione l’armata di Pianigiani ha mostrato delle piccole crepe nella sua ossatura, non solo legate alle 8 sconfitte subite nel corso dell’anno (più di quelle messe assieme delle tre precedenti annate). Piccoli difetti che spera di riuscire a sfruttare l’Armani Milano, forse la squadra in questo momento più adatta per interrompere lo strapotere senese delle ultime generazioni. Scariolo infatti è il primo mister che dispone di un roster di altissimo livello sia per quello che riguarda i titolari che per la panchina, ed ha davvero tra le mani la possibilità di mettere in seria difficoltà la compagine di Pianigiani cercando di sfruttare al meglio le potenzialità dei suoi uomini. Giocatori come Cook, Fotsis e Bourussis sono abituati a partite di questo livello, dove più che la classe e la fisicità conta la grinta, la voglia di vincere e l’esperienza. Se a tutto questo aggiungiamo la freschezza e la spensieratezza di giovani come Gentile, Radosevic e Melli, e l’intensità di uomini come Mason Rocca e Mancinelli ecco servito uno squadrone secondo a nessuno in Italia.

L’ex coach della Spagna dovrà dimostrarsi attento nello sfruttare a proprio vantaggio le rare indecisioni che Siena regalerà nel corso della serie. Nel duello Bourussis-Andersen e nella marcatura di Cook, o di Bremer, su McCalebb si deciderà gran parte della sfida. Il centro greco dovrà essere aiutato nella marcatura del gigante australiano; sia lui che Lavrinovic, infatti, svariano molto sul fronte offensivo mentre l’ellenico predilige il gioco statico sotto canestro e in questo dovrà essere coadiuvato dai vari Hairston e Forsis. Il play montenegrino invece dovrà cercare di limitare il più possibile le penetrazioni del piccolo Bo, pur sapendo che il suo sostituto, Zisis, ha un modo di giocare altrettanto pericoloso, fatto di triple e geniali assist, ma completamente diverso rispetto a quello del veloce play macedone.

Dall’altra parte Pianigiani potrà sfruttare per l’appuntamento più importante la squadra al completo grazie ai recuperi di Moss, Thornton e Kaukenas. Le armi dalla panchina potrebbero essere Aradori, in grande spolvero durante la seconda parte di stagione, e Rakocevic, che se in ritmo può risultare decisivo con le sue giocate. Anche il coach della Nazionale però avrà i suoi grattacapi a livello difensivo. La precisione di Fotsis, abilissimo dal perimetro e giustiziere di Siena con la maglia del Pana in Eurolega, e l’atletismo spaventoso di Hairston, grande ex della partita, possono essere limitate solo da una straordinaria prova difensiva di tutto il team, Moss in primis.

Come già visto con Sassari in semifinale, se Siena difende bene obbligando gli avversari a prendersi tiri non comodi metà dell’opera è gia fatta. Per questo i biancoverdi dovranno essere bravi ad aggredire Milano sin da gara 1 per farle vedere che nessun giocatore ha intenzione di lasciarsi sfuggire la chanche di essere ricordato negli annali, e men che meno Pianigiani.

 

Sicuramente sarà una grande sfida che difficilmente si concluderà 4-0 per l’una o per l’altra, anche perché agli elementi citati in precedenza bisogna aggiungere il fattore ambientale di luoghi come il Forum o il Palaestra.

Pronostico difficile ma di sicuro questa serie sapremo se nella storia del basket italiano sarà entrata Siena o Milano, l’anti-Siena.