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Portland schiaffeggia San Antonio

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Portland 137
Spurs 97

Pesante vittoria dei Blazers che vincono addirittura di 40 contro una rimaneggiata San Antonio senza i big three. Vittoria a sorpresa anche per Memphis su Philadelphia. Gasol Jr domina e va all'All Star Game.

Portland Trail Blazers 137 – San Antonio Spurs 97

Giocare senza i tuoi tre migliori giocatori è dura per ogni squadra, se lo si fa affrontando un'ottima avversaria anche se un po scostante come sono i Blazers quest'anno allora è difficile portare a casa una vittoria. Certo il margine enorme di 40 punti di scarto alla fine forse è un risultato un po troppo pesante per una squadra come gli Spurs abituata a vincere e a non prendere scoppole del genere. Dall'altra parte del campo un applauso ai Blazers, sempre piu squadra sempre piu rivelazione di questa stagione, trascinata dal duo Batum – Aldridge.

Questa pesante sconfitta pone fine alla striscia vincente degli Spurs che durava da ben 11 partite. Partita sempre a senso unico con Portland avanti di 20 già nei primi due quarti. L'attacco gira a meraviglia mentre gli Spurs sembrano indolenti, svogliati. I Blazers tirano dal campo con addirittura il 59% da due e il 53% da tre mettendo a segno ben 15 triple e mandando 7 uomini in doppia cifra tra cui: LaMarcus Aldridge (21) Jamal Crawford (20) Nicolas Batum e Gerald Wallace (19).

Chiave della partita nei primi due quarti sicuramente le triple del duo Crawford – Felton che combinano un devastante 7/8 dall'arco dei 7.25 che spezza il fiato a San Antonio.

“A volte questo tipo di partite possono essere uno stimolo e una sfida, non importa chi abbiamo davanti, noi dobbiamo solo giocare il nostro basket e penso che stasera i ragazzi l'abbiano fatto”. Queste le parole di un visibilmente soddisfatto Nate McMillan head coach di Portland. Il coach sorprende proprio a inizio partita facendo partire in quintetto il veterano Jamal Crawford al posto di Raymond Felton. Mossa azzeccatissima che ripaga la fiducia dell'allenatore con un buon playmaking, triple importanti, punti e difesa. I Blazers si confermano quindi la bestia nera degli Spurs avendo vinto 10 degli ultimi 11 scontri diretti.

Ora la classifica dice Portland 18-16 dopo un inizio a tutta birra e qualche battuta d'arresto di troppo la stagione dei Blazers deve ripartire da questa importante vittoria. Per quanto visto fin'ora si presentano come una delle possibili mine vaganti in vista dei playoff, ma è ancora presto e tutto può ancora succedere. Prossimi impegni per i Blazers contro Denver, Miami e Minnesota mentre gli Spurs se la vedranno con Denver, Chicago e Charlotte.

 

Memphis Grizzlies 89 – Philadelphia 76

Continua la striscia negativa di Phila ora a 4 sconfitte consecutive, questa volta a vantaggio dei sorprendenti Memphis Grizzlies. Primi due quarti tutto sommato equilibrati con Memphis che tira malissimo e Phila che non riesce ad allungare dopo il riposo i Grizzlies ritrovano concentrazione e mano sia da due che da tre e scavano il solco che riescono poi a tramutare in vittoria finale. Per la squadra di Memphis 7 vittoria nelle ultime 9.

Chiave della partita l'apporto dalla panchina che normalmente è un punto di forza dei Sixers, stanotte si è rivelato invece il punto debole mentre ottimo lavoro dai parte dei backups dei Grizzlies che ne segnano 33 contro i 21 dei Sixers. Philadelphia lotta e cerca di far fronte alla cattiva serata al tiro, riesce ad andare anche sul meno 4 con 8 minuti sul cronometro da giocare, ma Memphis non perde la concetrazione e risponde sia in attacco che in difesa, portando a casa cosi una meritata vittoria. E' proprio la difesa la chiave di volta di questa partita, coach Hollins gioca tanta zona e usa una buona rotazione dei lunghi rendendo a Phila arduo il compito di trovare con continuità il canestro.

Per Memphis ora si prospetta un meritato riposo in vista dell'All Star break, riposo quanto mai agognato che permetterà anche di aspettare il ritorno di Zack Randolph fuori da tempo per una distorsione al ginocchio, e di vedere premiato il lavoro del big man Mark Gasol, terzo Grizzly di sempre ad essere convocato all'All Star game, convocazione che ha sicuramente gasato il fratello di Pau che ne ha messi 15 con 14 rimbalzi conditi da 7 assist e 5 stoppate. Una partita che vale davvero la chiamata all'All Star game.

Per Philadelphia una buona partita di Jarue Holiday che fa il career high con 22 punti, ma non basta per evitare questa sconfitta. Memphis ora è 19 -15 e in piena corsa per i playoff, mentre Phila 20-13 e perde la terza piazza a Est a favore dei Magic.

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