San Antonio a passo di tango

Vittoria in rimonta in gara 1 delle Western Finals per gli Spurs guidati da un grandissimo Ginobili che ne fa 26 e domina il diretto avversario Russell Westbrook.

Parte con il piede giusto San Antonio in questa gara 1 delle Western Finals. Okc scende in campo senza nessun timore reverenziale alla sua prima finale della giovane storia (ricordiamo che la franchigia nasce dalle ceneri di quelli che una volta erano i Seattle Sonics che giocarono la finale nel 96 contro i Bulls dei record). Gli uomini di Scott Brooks giocano una partita a viso aperto, riuscendo anche per tre quarti a contenere San Antonio e, soprattutto nel terzo quarto a mettere un paio di volta la freccia del sorpasso, ma San Antonio ha giocato come sempre sorniona e d'esperienza e non si è fatta mai scappare i Thunder. Se poi ci mettiamo un Ginobili stratosferico come quello di ieri sera e un Tim Duncan che danza ancora sul piede perno come 15 anni fa, allora per Okc nonostante tutto l'impegno, sarà davvero una serie dura. Impressionante l'ultimo quarto dell'argentino che sfodera tutto il suo vastissimo arsenale segnando 11 dei suoi 26 punti proprio nell'ultima frazione e mettendo in ginocchio Oklahaoma.

 

Gli Spurs sono tutt'ora imbattuti nei playoff ed è questa la piu lunga striscia di vittoria dal 2001 anno in cui i Lakers di Kobe e Shaq stabilirono il record. Chiave della partita è stato sicuramente l'atteggiamento con cui San Antonio è uscita dal timeout nell'ultimo quarto sotto di sei quando Kevin Durant (27 punti e 10 rimbalzi) sembrava seriamente intenzionato a prendere in mano la partita. “Quando la partita si è surriscaldata ho pensato alla frase da dire ai ragazzi (cioè metterci piu cattiveria) stavamo giocando un po troppo insicuri cosi ho parlato loro, dicendogli di metterci piu grinta e piu cattiveria ed è in questo modo che abbiamo giocato fino alla fine”. Queste le parole di un Gregg Popovich regista di una partita perfetta che piu che mai ieri dimostra il perchè è stato eletto coach dell'anno. Gli Spurs tornano in campo carichi, e riescono a ricucire lo strappo di 11 – 2 non solo grazie a Ginobili e Parker (18) ma anche al solito prezioso Gary Neal dalla panchina (12). Dall'altra parte sempre generosissimo Derek Fisher che ne mette 13 e non smette mai un attimo di parlare coi compagni, dimostrando di essere un leader naturale forse anche piu della coppia d'oro Durant – Westbrook.

 

E' proprio l'apporto di Russel Westbrook (17) che è un po venuto a mancare, nonostante l'inizio promettente nell'ultimo decisivo quarto è un po sparito grazie anche alla difesa di San Antonio che ha ben contenuto lo stellare play di Okc, ma un po tutta la squadra è parsa sgonfiarsi nell'ultimo quarto sfiancata dai continui giochi in pick and roll di Manu e Duncan e dalla velocità di Tony Parker. Martedi gara 2, un'altra storia da scrivere: l'impressione è che Okc stia prendendo le misure dei nero-argento ma che San Antonio dal punto di vista dell'esperienza, del killing instinct sia un pochino piu' avantaggiata. Di sicuro sarà una serie ad alto contenuto emotivo.