Miami al comando sui Celtics

Miami al comando sui Celtics
Miami
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79
Boston
Miami al comando sui Celtics

I Miami Heat conquistano gara1 contro i Boston Celtics, vincendo 93-79. Dominio, ancora una volta, di LeBron James e Dwayne Wade, che segnano il 58% dei punti della squadra. Gara2 mercoledì in Florida.

Miami Heat – Boston Celtics 93-79

Una battaglia tra stili diversi, tra presente e passato, tra ambienti diversi. Così è stata descritta la serie delle Eastern Conference Finals tra Heat e Celtics. Ed è una descrizione calzante perchè, a differenza di quanto sta succedendo ad Ovest, il contrasto tra le due squadre è davvero significativo: Boston a controllare il ritmo della gara, Miami ad accelerare e cercare il gioco in transizione. I C’s a cercare di costruire buoni tiri dopo aver fatto lavorare la difesa, gli “Heatles” ad affidarsi all’infinita creatività di James e Wade.

Ieri sera, all’American Airlines Arena, si è visto esattamente questo. E l’andamento della partita lo ha testimoniato. Boston ha appoggiato il gioco sotto canestro, cercando attacchi ragionati e tiri ravvicinati (prendendo solo 14 tentativi da oltre l’arco sugli 81 complessivi), dando agli avversari la possibilità di assestarsi in difesa (35 rimbalzi difensivi sui 45 totali sotto il proprio canestro per Miami) e di chiudere le penetrazioni di Rondo e soci. Il problema con questa tipo di gioco è che le percentuali al tiro, per costruirsi una chance di vittoria, devono essere alte.

Così non è stato, con Boston che ha tirato solo il 39.5%, permettendo ai padroni di casa di mantenere un vantaggio in doppia cifra per tutta la durata della seconda parte di gara. Complici le statistiche non certo brillanti di molti dei suoi leader (Pierce 5/18, Allen 1/7, Rondo 8/20) e il netto predominio a rimbalzo degli Heat (48-33), la partita non è mai stata in discussione.

Il solo Garnett (9/16, 23 punti e 10 rimbalzi in oltre 30’) non poteva certo bastare contro una squadra in perfetta forma, nonostante le assenze. Le due superstar di South Beach sono sì evidenti obiettivi per le difese avversarie, ma rimane il fatto che coach Spoelstra riesce spesso a costruire il gioco in modo da valorizzare i mismatch che Wade e James procurano contro praticamente qualsiasi avversario.

Le statistiche individuali parlano chiaro. 32 punti, con 13/22 al tiro, 13 rimbalzi e 3 assist per il “Prescelto”. 22 punti, con 8/13 al tiro, 7 rimbalzi e 3 assist per Dwayne Wade. Sembrano dati di due giocatori lasciati liberi dagli avversari. In realtà, sono i rilievi numerici dei leader di una squadra che, a dispetto dei suoi detrattori, sa collettivamente ottenere quello che vuole dal talento a disposizione.

Onore al merito, dunque, al coaching staff di Miami, che evidentemente sta trovando il giusto equilibrio tra giocatori che amano avere il pallone tra le mani (Wade) e altri che invece sanno adattarsi anche a giocare lontano dalla palla (James). Per gli Heat, in attesa del ritorno di Chris Bosh, ottima prestazione anche di Shane Battier (10 punti e 10 rimbalzi in quasi 36’ di gioco). Gli avversari, sia a Est che a Ovest, sono ampiamente avvisati...