Draft 2012, Anthony Davis prima scelta

Draft 2012, Anthony Davis prima scelta

Nessuna sorpresa nella notte del Draft. Gli Hornets scelgono l'ala di Kentucky al numero 1 e il figlio di Doc Rivers al 10. Analisi delle prime dieci scelte.

Come ogni anno la fine di giugno per il basket Nba non è solo la celebrazione della squadra campione, ma anche e soprattutto il momento del Draft. Ogni squadra ha diritto di scegliere dei giocatori provenienti dal college e dalla High School che si sono dichiarati eleggibili, cioè possono essere scelti dalle squadre Nba e messi sotto contratto. Il meccanismo è stato creato in modo da poter favorire le squadre peggiori della stagione appena passata cosi che da poter creare un continuo ricircolo del talento da distribuire. Le squadre che si sono peggio classificate hanno piu possibilità percentuali di avere una scelta alta (ovvero tra le prime dieci) ed accaparrarsi cosi i migliori giovani talenti che si preparano a fare il grande salto nella Lega. La storia del Draft però ci insegna che non sempre chi viene scelto tra i primi avrà una grande carriera nella Nba e chi invece viene scelto a metà invece può fare grandi cose. Ci sono poi squadre che “ciccano” clamorosamente la scelta puntando su un giocatore e tralasciandone altri che si riveleranno poi molto piu forti.

Qualche esempio? Kwame Brown fu scelto al numero 1 nel Draft 2001 da Washington. Giovanissimo, grande atleta grandi prospettive. Peccato che in dieci anni di carriera abbia dimostrato una piccola pecca: non conosce il gioco del basket! Micheal Olowokandi giudicato da molti l'erede di Hakeem Olajuwon; ottima carriera all'università fu scelto al numero 1 nel Draft del 1998 dai Clippers e quando arrivò nella Nba tutti si accorsero che il buon Micheal poteva somigliare a The Dream forse quando giocava alla playstation. Giocò fino al 2007 senza infamia e senza lode tra Clippers, Twolves e Celtics e fu visto per tre partite nella Virtus Bologna. Il Draft è però anche sorprese. Chi se lo aspettava nel 1984 che quel giocatorino bianco con un fisico da ragioniere scelto al numero 16 sarebbe diventato John Stockton uno dei migliori playmaker della storia di questo gioco? Stock è solo un esempio di quelli che vengono chiamati “steal of the Draft” ovvero sia furti del Draft. Altri esempi sono: Kobe Bryant (numero 13) Steve Nash (15) Manu Ginobili (57) Monta Ellis (40) Rajon Rondo (21) tutti giocatori che nella Nba hanno fatto piu che bene. E che dire del gm dei Portland Trailblazers che nel draft 1984 (da molti considerato il piu ricco di talento della storia) scelse al numero 2 Sam Bowie lasciando la terza scelta ai Bulls che scelsero un certo Micheal Jordan? Detto e premesso questo andiamo ora ad analizzare le prime 10 scelte del Draft 2012 appena concluso.

1 New Orleans Hornets – Anthony Davis (Kentucky University - Ala)

Nessuna sorpresa su questa chiamata. In assoluto il giocatore piu forte di tutta la classe 2012. Da molti già paragonato al nuovo Kevin Garnett. Atletismo, velocità, fluidità. Ottimo difensore e rimbalzista ha trascinato Kentucky alla vittoria del titolo Ncaa. Ottima intelligenza cestistica nonostante la giovane età, si muove come una guardia a discapito dei suoi  208 cm. Sa giocare sia sul perimetro che in post basso e in difesa è un vero problema per gli avversari vista la lunghezza delle braccia e la straordinaria velocità di piedi. New Orleans ovviamente punta su di lui per ricostruirsi dopo una stagione disastrosa. Il problema che non avrà molto attorno a sé.

2 Charlotte Bobcats – Micheal Kidd Gilchrist (Kentucky University – Ala)

Altro giocatore di Kentucky che insieme a Davis ha formato l'ossatura vincente della squadra. Ala piccola dotata di gran forza muscolare, grande attaccante di spazi gioca sempre attaccando il ferro con ferocia anche grazie alla sua straordinaria elevazione. Fisico massiccio che gli permette di assorbire molti contatti. Rimbalzista molto aggressivo è un combattente e un agonista nato. Scelta perfetta per dare una scossa a quella che è stata la peggior squadra Nba della stagione.

3 Washington Wizards – Bradley Beal (Florida – guardia)

Guardia di grande talento offensivo con un fisico imponente di 196 cm che gli permette anche di giocare ala. Buona velocità di esecuzione per il ruolo anche se non è un mostro di esplosività. Il suo pezzo migliore è sicuramente il jumper che esegue con ottimo stile e velocità di rilascio che lo rendono pericoloso sia dalla media che da fuori. Bravo nei movimenti senza palla si sa anche procurare molti liberi che realizza con ottima percentuale. Discreto difensore ha ancora enormi margini di crescita.

4 Cleveland Cavaliers – Dion Waiters (Syracuse – guardia)

Classica combo guard cioè giocatore che riesce a giocare sia da guardia che da play. Realizzatore pure, non disdegna di portare palla in determinate situazioni. Buon controllo e protezione della palla e ottima visione del campo. Buon passatore sa sempre come trovare i compagni smarcati. L'atletismo gli permette spesso entrate spettacolari nel cuore dell'area. Tiratore da fuori nella media per gli standard Nba. Mani e piedi veloci che gli consentono anche un buon apporto in difesa.

5 Sacramento Kings – Thomas Robinson (Kansas – Ala)

Qualcuno l'avrebbe dato come seconda o terza scelta. Sicuramente uno dei maggiori talenti del Draft dopo Davis. Possiede una combinazione di atletismo e di forza fisica che gli permetteranno subito di giocarsela nella Nba. Rimbalzista di assoluto valore (probabilmente il migliore del Draft). Forza fisica incredibile e fluidità di corsa ne fanno un talento offensivo di prim'ordine. Dotato di un ottimo gancio e di un piu che affidabile jumper dalla media, non ha paura di sfidare in post basso giocatori anche piu prestanti di lui. Con Derrick Williams già nel roster e la definitiva esplosione di DeMarcus Cousin il front court dei Kings darà di sicuro del filo da torcere a tutti.

6 Portland Trailblazers – Damian Lillard (Weber State – playmaker)

A livello di college uno dei migliori realizzatori della stagione. Fisico compatto e quadrato che gli permette di assorbire molti contatti. Arma principali il tiro che non ha paura di prendere da ogni posizione e in qualsiasi situazione. Ottimo ball handling che gli permette di crearsi spazi per il tiro o per lo scarico ai compagni. Molto abile in transizione, uno di quei giocatori con mani buone e fantasia in grado di far succedere sempre qualcosa in campo aperto. Passatore di qualità e dotato di grande leadership e carisma.

7 Golden State Warriors – Harrison Barnes (North Carolina – Ala )

Tipica ala piccola dotato di buon atletismo e fisicità. Discreto tiro da fuori il suo pezzo forte è la sua capacità di essere uno spot up shooter, ovvero quei giocatori che dalla loro mattonella la infilano con regolarità. Il suo atletismo gli permette di attaccare il ferro con buon risultati e lo rende pericoloso in contropiede. Deve lavorare in difesa perchè ha le capacità di sviluppare buone doti difensive.

8 Toronto Raptors – Terrence Ross (Washington – guardia/ala)

Solido ball handler con un'ottima visione di gioco che gli permette di utilizzare con buoni risultati il pick and roll. Deve migliorare l'intelligenza cestistica perchè spesso è troppo irrazionale e tenta giocate forzate. Bravo in difesa dove sfrutta le lunghe leve e la velocità di piedi per mettere pressione. Gran stoppatore nonostante il ruolo. Pezzo forte la schiacciata che esegue sfruttando la sua straordinaria agilità e controllo del corpo in aria.

9 Detroit Pistons – Andre Drummond (Uconn – Ala/Centro)

Qualcuno sottovoce lo ha paragonato ad Amar'è Stoudamire, sicuramente Andre è dotato di un fisico impressionante che ricorda lo Stoudamire dei primi tempi. A livello collegiale la sua fisicità il suo atletismo e la velocità lo hanno portato a dominare. L'Nba è tutt'altra cosa ma il ragazzo sembra pronto per il piano di sopra. Discreto tiratore dalla media, preferisce la conclusione morbida da sotto. Eccellente rimbalzista il suo fisico gli permette spesso di vincere la posizione per il rimbalzo come pure stoppare chiunque gli si pari davanti. Ottimo corridore e passatore per la stazza.

10 New Orleans Hornets – Austin Rivers (Duke – guardia)

Figlio d'arte, dal padre Doc Rivers ha preso sicuramente la dinamicità e la velocità che gli permettono di crearsi spazi per la penetrazione, gesto tecnico nel quale eccelle. Mani velocissime che lo rendono difficile da marcare e primo passo esplosivo. Fisico compatto e tiratore discreto sia da dentro che da fuori, la sua velocità di rilascio gli permette di tirare anche sotto pressione. I suoi cambi di ritmo e di velocità uniti all'ottimo ball handling lo rendono sicuramente uno dei giocatori piu spettacolari di questo Draft. Grande cuore, grande carisma può da subito diventare un leader insieme a Davis a New Orleans.