Tanti gli highlights dell'intenso sabato NBA. Spurs e Pacers proseguono la loro marcia ma dietro di loro non si arresta nemmeno il cammino dei Trail Blazers, giunti al decimo successo consecutivo. Coach Spoelstra si coccola LeBron James, che cancella una le difficoltà di Miami contro Orlando realizzando il canestro decisivo. Nella serata della partita 1400 di Tim Duncan, Andre Miller si piazza al nono posto della classifica degli assist men all time e Kyle Korver arriva a sole 2 gare dal record di parite consecutive con almeno una tripla realizzata. Melo Anthony prova a resistere alla tentazione di lasciarsi andare dopo l'ennesimo buco nell'acqua dei Knicks, alle prese con una crisi di risultati che sembra già senza fine. 
 
Los Angeles Clippers (9-5) - Sacramento Kings (4-8) 103-102 (29-13, 28-35, 18-21, 28-33)
Paul 22 (4/9, 3/4, 5/8), Jordan 17 (6/6, 5/14 ai liberi) e 12 rimbalzi, Griffin 16 e+10 rimbalzi; Cousins 23+19 rimbalzi, Thomas 22, Patterson 21
Sotto di 9 a inizio ultimo quarto, i Kings sospinti da Patterson e Thomas mettono alle corde i Clippers e con 150 secondi da giocare sono avanti di 4. Dudley e Paul rimettono le cose a posto con 2 triple, poi negli ultimi 90 secondi è CP3 a prendersi tutte le responsabilità realizzando 6 punti, compreso il libero che sancisce il risultato finale. L'ultimo tiro è nelle mani di Cousins, che però non trova la retina. Ai Kings non riesce così la terza vittoria di fila: da dicembre 2009, sono riusciti solo 4 volte a ottenere 3 successi consecutivi. Non la prende bene Cousins, che ne fa un'altra delle sue dopo la sirena, provando a impedire al compagno Thomas di stringere la mano a Jamal Crawford. 
 
Indiana Pacers (12-1) - Philadelphia 76ers (6-9) 106-98 (25-22, 31-30, 21-14, 29-32)
Hibbert 27+13 rimbalzi, West 17+11 rimbalzi, George 19, Stephenson 18; Carter-Williams 29, Turner 21+11 rimbalzi, Orton 10+10 rimbalzi
Phila si presenta senza Hawes, Young e Wroten, ma tiene testa ai lanciatissimi Pacers grazie al career high di Carter-Willimas. Nelle precedenti 11 vittorie, Indiana non aveva mai segnato così tanto, né concesso tanti tiri agli avversari (ben 102), riuscendo a tenere comunque i 76ers sotto il 35%. "Sapevo che con tante assenze mi sarei dovuto prendere più responsabilità in attacco  dice Carter Williams - e sapevo che sarebbe stato difficile per noi fare canestro, così ho tentato di prendere molti tiri e di crearmene altrettanti." A -10 con 3 minuti da giocare, Phila rientra con 6 punti di Carter-Williams, ma la gara viene chiusa da Hibbert, che prima è preciso dalla lunetta (13/16, massimo in carriera per liberi realizzati e tirati), poi stoppa Turner.
 
Washington Wizards (5-8) - New York Knicks (3-9)  98-89 (26-27, 23-25, 27-17, 22-20)
Wall 31, Gortat 16+17 rimbalzi, Webster 19; Anthony 23, JR Smith 15, Stoudemire 12
"E' un momento molto duro. In situazioni simili, è facile abbassare la testa e avvilirsi, ma non è quello che farò." Le parole di Carmelo Anthony ben descrivono il clima in casa Knicks dopo l'ennesima battuta d'arresto. Woodson prova ad appellarsi alle assenze di Chandler e soprattutto Felton: "Senza Raymond siamo una squadra diversa; è bravissimo a penetrare e creare tiri per i compagni." Dopo i 37 punti messi a segno contro i Raptors, Wall supera nuovamente quota 30, riuscendo a farlo per la prima volta in carriera in 2 partite consecutive.
 
Atlanta Hawks (8-6) - Boston Celtics(5-10) 87-94 (24-25, 29-24, 21-15, 13-30)
Horford 18, Teague 13+10 rimbalzi, Millsap 12; Bass 17, Green 16, Crawford 12+10 assist
Boston respira dopo 6 sconfitte consecutive e deve ringraziare Brandon Bass, tornato in quintetto. "Non è stata una settimana facile per lui - dice coach stevens - L'abbiamo tolto dal quintetto, poi lo abbiamo schierato di nuovo titolare, e questa è stata la sua risposta. E' stato determinante in difesa, soprattutto nell'ultimo quarto." Sotto di 10 a inizio quarto periodo, Boston riesce ad annullare ben 11 possessi palla consecutivi degli Hawks e a ribaltare la gara con 10 punti di Crawford. Con una tripla realizzata nel primo quarto, Kyle Korver prosegue la caccia al primato di Dana Barros di 89 gare consecutive con almeno un trepunti: il cecchino di Lakewood è a quota 87. 
 
Miami Heat (10-3) - Orlando Magic (4-8) 101-99 (16-20, 23-35, 32-22, 30-22)
Wade 27, James 22, 9 rimbalzi, 7 assist, Bosh 11; Davis 20, Afflalo 18, Oladipo 17
Mancano 23 secondi alla fine, il punteggio è di 99 pari dopo che Glen Davis ha realizzato un gioco da 3 punti. Spoelstra chiama il time out e nell'azione successiva LeBron James realizza il canestro decisivo. I Magic hanno la palla del pareggio ma prima Bosh stoppa afflalo, poi Oladipo non riesce a finalizzare l'ultimo tiro. "Avere James in squadra aiuta sicuramente," dichiara candidamente il coach. "Quello che abbiamo fatto prima non mi è piaciuto. Ma James ha fatto ciò che fanno i grandi giocatori. Era molto rilassato, calmo. Si è posizionato dove si sentiva a suo agio e con quel gran tiro ha fatto sì che tutto sembrasse migliore."
 
Milwaukee Bucks (2-10) - Charlotte Bobcats (7-7) 72-96 (21-25, 18-21, 12-28, 21-22)
Middleton 20, Henson 10; Jefferson 19, Henderson 17, Sessions 13
Al Jefferson sta tornando ai suoi livelli dopo l'infortunio alla caviglia e con lui in campo i Bobcats raggiungono il 50% di vittorie. I Bucks invece sono disastrosi, e il dato più eclatante è che Khris Middleton, partito dalla panchina, realizza più punti dell'intero starting five. "Chiedo scusa ai fan - dice coach Larry Drew - per quanto la squadra ha fatto stasera. Prova molto, molto deludente, senza energia e passione. 
 
Houston Rockets (9-5) - Minnesota Timberwolves (8-7) 112-101 (25-18, 30-24, 27-32, 30-27)
Brooks 26 (6/7 da 3), Lin 19, Howard 11+13 rimbalzi; Love 27+15 rimbalzi, Brewer 22, Martin 19
 
Golden State Warriors (8-7)  - Portland TB (12-2) 101-113 (24-23, 30-26, 30-32, 17-32)
Thompson 30, Curry 22+11 assist, Lee 15+12 rimbalzi; Aldridge 30+21 rimbalzi, Matthews 23, Lillard 20
 
San Antonio - Spurs (12-1) - Cleveland Cavaliers 126-96 (4-10) (30-21, 35-11, 31-35, 30-29)
Bynum 16, Irving 15, Dellavedova 14; Green 17, Mills 15 Parker 12, Belinelli 10 (1/7, 2/2, 2/3)
Decima vittoria consecutiva degli Spurs, che sommergono i Cavs con 16 triple (record stagionale) e pareggiano la miglior partenza della loro storia fatta registrare nel 2010. "Gran movimento di palla - dice Pat Bonner, 8 punti con 2 triple - Siamo stati bravissimi da 3. Niente spazio a giocate individuali, non ci importa chi segna e nessuno pensa alle proprie statistiche individuali." San Antonio realizza 65 punti nel primo tempo, record stagionale, toccano il +35 e anche se da queste parti non si guarda alle statistiche personali, c'è da registrare la partita numero 1400 di Tim Duncan. 
 
Denver Nuggets (6/6) - Dallas Mavericks (9-5) 102-100 (35-22, 30-31, 21-27, 16-20)
Lawson 20+9 assist, Faried 18+14 rimbalzi, Foye 17; Nowitzki 27, Ellis 25, Carter 16
Una tripla di Randy Foye a 70 secondi dalla fine toglie il fiato ai Mavs, che non riescono a replicare fallendo le ultime 3 conclusioni. "E' magnifico, ho lavorato tanto sui miei tiri, quindi non mi interessano le statistiche, ma solo continuare a tirare con confidenza." Dallas ottiene la quinta vittoria consecutiva in casa, interrompendo la striscia di 4 successi dei Mavs. Oltre alla vittoria, i Mavs celebrano anche l'assist numero 7988 di Andre Miller, che supera Rod Strickland al nono posto della classifica all time.