I Rangers Glascow in serie C

I Rangers Glascow in serie C

Al termine di una votazione tra i club scozzesi la sentenza con 25 voti a favore e 5 contrari; i Rangers dovranno ripartire dalla Third Division il prossimo anno. Si attendono le reazioni di allenatore e presidente. Per i Rangers è stato un giorno triste, ma l’integritá del calcio scozzese è salva.

I Rangers Glascow giocheranno la prossima stagione nella Third Division, la categoria più bassa del calcio scozzese. Questa è la decisione scaturita da un meeting tra i 30 club della SFL (Scottish Football League). In 25 hanno votato per la Terza Divisione. Negli ultimi tempi si era parlato molto dei problemi economici del club, che sono stati alla base di questa retrocessione e su cui la Lega scozzese non ha voluto in alcun modo sorvolare. La retrocessione dei Rangers significa un danno economico anche per le altre società calcistiche, le quali però hanno votato secondo i desideri dei propri tifosi, dando un esempio di integrità non indifferente. Hanno subito anche pressioni per salvare i Rangers dalla Third Division, ma non si sono lasciati condizionare. Uno dei più espliciti è stato il presidente del Annan Athletic, Henry McLelland: “Quando iniziarono i problemi finanziari, la SFL ha subito fatto capire che i Rangers sarebbero dovuti ripartire dalla Third Division, così come è successo al Livingston. I Rangers sono un club molto importante, ma questo non significa che debbano ricevere un trattamento diverso”.

La Lega sta studiando la possibilità di creare una Scottish Premier League 2, nella quale includere anche i Rangers ovviamente, insieme alle squadre della First Division che vogliano unirsi. Un modo per facilitare ed anticipare il ritorno dei Rangers nella Prima Divisione. Un altro problema da affrontare sará quello dei contratti televisivi stipulati con Sky; ci saranno meno soldi per tutti, un altro duro colpo alle finanze dei club scozzesi, giá indebolite. Secondo alcuni dirigenti, come Neil Doncaster o Stewart Regan, i mancati introiti dei diritti TV potrebbero essere fatali ad alcuni club, che potrebbero sparire di fronte alla rescissione del contratto.

Il presidente della SFL, Jim Ballantyne, ha sottolineato il comportamento unitario dei club di tutte le categorie per mantenere intatta l’integritá del calcio scozzese e l’importanza morale di questo gesto. “Le perdite finanziarie fanno paura, pero non tengono conto del punto di vista dei tifosi. Cosa succederebbe se smettessero di andare allo stadio e di seguire il calcio? Bisogna tener presente la loro reazione. Qualcuno ne ha studiato i possibili effetti economici? I club hanno fatto i conti solo da una parte, ma andrebbero calcolati gli effetti di questa seconda possibilità. Ê stata una decisione coraggiosa e mi ha sorpreso”.