E' la squadra più forte del mondo. Il Bayern Monaco. Certo, è mancata e continuerà a mancare il lusso di una finale "Coppa Intercontinentale” fra le vincitrici di Coppa Campioni e Copa Libertadores ma ciò che non manca è l'evidenza di essere di fronte ad una squadra storica ed irripetibile che nel solco tracciato da Jupp Heynckes, e poi proseguito di recente da Pep Guardiola ha vinto il quinto trofeo del 2013 dopo Bundesliga, Champions League, DFB Pokal e Supercoppa Europea battendo il Raja Casablanca 2-0. Niente lieto fine alla conclusione della gara per la cenerentola africana che come il Mazembe nel 2010 si arrende in finale, e niente goleada per un Bayern finalmente umano, che regola l’avversario nel primo tempo senza esecuzione dopo l’intervallo.

Josep Guardiola fa quasi turnover partendo senza Götze e Mario Mandzukic con Thomas Müller, assente in semifinale, centravanti dal primo minuto. Sette minuti di giro palla e il Bayern Monaco è già in vantaggio: Boateng prolunga di testa sugli sviluppi del primo corner, Oulhag tiene in gioco Dante al limite dell'area piccola, il centrale brasiliano stoppa di petto e insacca col destro. Finale a ritmi bassi davanti agli occhi del presidente della FIFA Joseph Blatter e di Mohammed VI re del Marocco: al 18’ Thiago filtra per il tacco di Ribery che smarca Alaba per il sinistro di potenza disinnescato in due tempi da Askri. Risponde Iajour in diagonale destro fra i guanti di Neuer, ma al 22’ il match è tracciato: Alaba vince un rimpallo con Benlamalem e scarica per Thiago Alcantara, angolatissimo di prima intenzione con il destro dal limite. Dante vicino alla doppietta, di testa su corner di Ribery mentre Shaqiri dribbla a rientrare su Erraki per il sinistro da fuori e la grande risposta in tuffo di Askri dopo il primo rimbalzo. Neuer sbaglia invece un rinvio fra i piedi di Chtibi che mette fuori di un niente e ancora Thiago sfiora l'incrocio su invito in orizzontale di Kroos prima dell’intervallo.




Meglio il Raja Casablanca nella ripresa con buone occasioni per Iajour di testa, capitan Moutaouali - che prima spaventa Neuer da fuori, poi spreca in meta a corpo indietro fallendo il comodo tap-in dopo la parata di Neuer su Mabide - e Kachani al novantesimo dopo la traversa di Shaqiri su cross di Lahm bucato sul primo palo da Müller: il Bayern si ferma e il Raja Casablanca, accompagnato dal suo dodicesimo (la bolgia incesante dello Stade de Marrakech) fino al triplice fischio, chiude a testa altissima il torneo della nazione ospitante.

Per Guardiola è il sedicesimo trofeo da allenatore, secondo col Bayern dopo la Supercoppa Europea, per Pep Guardiola all'ottavo titolo internazionale eguagliando Sir Alex Ferguson (due con l'Aberdeen, sei col Manchester United) e Carlos Bianchi che ha vinto la Coppa Intercontinentale col Vélez Sarsfield nel 1994 e due volte col Boca Juniors (2000 e 2003).