Raùl, un diamante per sempre

Il campione spagnolo, militante nello Schalke, ha appena riferito che a fine stagione lascerà l’Europa, dopo aver regalato a tutti i tifosi numeri da brivido.

Raùl, un diamante per sempre
Raùl, un diamante per sempre

Raùl Gonzalez Blanco: tre parole, la storia del calcio moderno. Nella giornata di ieri, durante la consueta conferenza stampa, il fenomeno spagnolo ha lasciato tutti a bocca aperta, dichiarando che a fine stagione terminerà il suo mandato in Europa. Le ultime due stagioni allo Schalke, ancora disputate ad altissimo livello, facevano pensare ad un rinnovo, ma a 35 anni Raùl ha preso una sofferta ma importante decisione per il suo futuro: "E' stata una scelta molto difficile da fare, ma credo sia la cosa migliore per il mio futuro. Insieme ai miei procuratori decideremo quale sarà la mia prossima destinazione, mi sono arrivate due buone offerte che valuterò nelle prossime settimane. Di sicuro però il mio futuro sarà fuori dall'Europa in un campionato meno competitivo rispetto alla Bundesliga".

Uno di quei “galacticos” che non hanno mai smesso di esserlo: mai un calo, mai un’idea di abbandonare lo sport che ama e che ci fa amare, mai inconsapevole delle sue decisioni. L’ex capitano Merengue abbandona il nostro calcio, lasciando un’eredità non indifferente: 550 sono le presenze con la maglia del Real Madrid, che sommate alle 64 con lo Schalke fanno 624 nei massimi campionati europei. Numeri da urlo. Ma sono ancora una volta i gol a parlare: tirando le somme, in 847 partite da professionista, ha segnato qualcosa come 378 reti, dato che lascia di stucco. E’ ancora suo il record nelle competizioni europee, in attesa dell’imminente arrivo di Messi e Ronaldo, di 75 gol. 

Insomma, un campione con la C maiuscola, dentro e fuori al campo. Ciò che più ci resta è la sua sportività e correttezza: pensate che nella sua carriera non ha MAI ricevuto un cartellino rosso, insegnamento che dovrebbe far riflettere. Il suo più grande punto di forza è stata la dimostrazione di fedeltà a questo sport e la voglia di non abbandonare. La coraggiosa scelta di approdare a Gelsenchirken due anni fa è stato attestato di una voglia di continuare a mettersi in gioco: fare la differenza a trentacinque anni suonati è cosa che solo una ristretta elite può permettersi. La dirigenza dello Schalke ha anche deciso di ritirare la maglia numero 7, indossata da Raùl in queste due stagioni, un profondo segno di stima nei suoi confronti. Pensare che neppure il Real l’aveva fatto... Ha voluto dedicare poi un saluto particolare ai suoi tifosi: "Penso di non poter trovare mai le parole per descrivere il modo meraviglioso nel quale sono stato trattato dai tifosi dello Schalke durante questa mia esperienza. Li voglio ringraziare, sono stati fantastici". Lo Spagnolo (ovviamente) reputa la sua carriera calcistica non ancora giunta al termina, perché, d’altronde, un diamante è per sempre.