EINTRACHT – BAYER LEVERKUSEN 1-3

23’ e 39’ Hernandez, 45’ Medojevic, 72’ Calhanoglu

Eintracht Francoforte (4-3-3): Hradecky; Ignjovski (64’ Gerezgiher), Zambrano, Abraham, Oczipka; Stendera, Medojevic, Hasebe (77’ Waldschmidt); Aigner, Castaignos (22’ Chandler), Meier. All. Veh

Bayer Leverkusen (4-1-4-1): Leno; Donati, Tah, Toprak, Wendell; Kramer; Bellarabi (88’ Ramalho), Calhanoglu (80’ Yurchenko), Kampl, Mehmedi; Hernandez (62’ Kiessling). All. Schmidt

Torna alla vittoria il Bayer, e lo fa sul campo sul quale non è passato il Bayern Monaco: 3-1 a Francoforte e quota 20 raggiunta. Con il solito schieramento offensivo, ma con anche un centrocampista di ruolo, stavolta il Leverkusen raccoglie i frutti e nel primo tempo mette la testa avanti grazie al solito Chicharito, che trova anche il raddoppio con due gol da attaccante vero. Riesce a riaprire i giochi Medojevic in chiusura di primo tempo. Aigner sfiora il pareggio all’ora di gioco, ma calcia incredibilmente alto da distanza ravvicinata, e così Calhanoglu punisce in contropiede, destro a giro e 1-3 che sa di sentenza. Aigner nel finale si mangia un’altra occasione e di fatto costringe i suoi ad arrendersi: 14 punti in 13 partite per l’Eintracht in stagione.

WOLFSBURG – WERDER BREMA 6-0

11’ (aut.) Galvez, 44’ e 87’ Kruse, 56’ Vieirinha, 67’ Guilavogui, 78’ Dost, 87' Kruse

Wolfsburg (4-2-3-1): Benaglio; Trasch, Naldo, Dante, Schafer; Arnold, Luiz Gustavo (35’ Guilavogui); Vieirinha (65’ Schurrle), Kruse, Caligiuri (76’ Azzaoui); Dost. All. Hecking

Werder Brema (4-3-3): Wiedwald; Zander (70’ Kroos), Galvez, Vestergaard, Garcia (68’ Sternberg); Fritz, Bargfrede, Junuzovic (46’ Pizarro); Bartels, Ujah, Grillitsch. All. Skripnik

Il Wolfsburg fugge verso il Borussia Dortmund: senza storia il match contro un Werder Brema totalmente da rivedere. Monologo dei padroni di casa nel primo tempo, che non incidono tantissimo ma trovano comunque il modo di chiudere la prima frazione sul 2-0 grazie all’autogol di Galvez, disastroso, che prova ad anticipare Dost ma batte Wiedwald, e al raddoppio di testa di Max Kruse. Anche nel secondo tempo c’è solo una squadra in campo e dopo 11 minuti ci pensa Vieirinha a mettere il terzo, taglio da destra sul cross di Schafer dalla fascia opposta. C’è gloria anche per Guilavogui: Schurrle entra e gli serve l’assist, l’ex Saint-Etienne allunga la punta e realizza. La manita la serve Dost, incredibilmente tutto solo su assist di un altrettanto solo Kruse, anche se quest’ultimo si toglie lo sfizio della doppietta ancora su assist di Schurrle, chiudendo il primo set. Sono 5 ora i punti che dividono i verdi di Sassonia dal Dortmund.

COLONIA – MAINZ 0-0

Colonia (4-4-2): Horn; Risse, Maroh, Heintz, Hector; Osako, Lehmann, Vogt, Bittencourt (83' Gerhardt); Hosiner (59’ Zoller), Modeste. All. Stoger

Mainz (4-2-3-1): Karius; Brosinski, Bungert, Bell, Bengtsson; Baumgartlinger, Latza; Jairo, Malli (90' Niederlechner), De Blasis (84' Clemens); Muto (68’ Cordoba). All. Schmidt

0-0 parzialmente divertente tra Colonia e Mainz: i padroni di casa giocano leggermente meglio ma non trovano la via della rete. Non è un bellissimo primo tempo, i ritmi rimangono piuttosto bassi e le squadre tendono ad annullarsi, e anche le occasioni non arrivano, se si esclude una buona conclusione di Hosiner. Meglio nella ripresa, Modeste e Malli hanno due buone chances, ma la gara va imbruttendosi col passare dei minuti e le troppe imprecisioni non aiutano affatto. Un punto a testa , entrambe le squadre restano ancorate in zona medio-alta.

BORUSSIA MOENCHENGLADBACH – HANNOVER 2-1

34’ Traoré, 65’ Sobiech, 84’ Raffael

Borussia Moenchengladbach (4-2-3-1): Sommer; Korb, Jantschke (78' Drmic), Christensen, Wendt; Nordtveit, Dahoud (90+2' M. Schulz); Traoré (88' Elvedi), Stindl, Johnson; Raffael. All. Schubert

Hannover (4-3-3): Zieler; Sorg, Marcelo, Schulz, Albornoz (90+1' Felipe); Sané, Gulselam, Schmiedebach (85' Benschop); Bech (76' Saint-Maximin), Sobiech, Karaman. All. Frontzeck

Vittoria col brivido per il Borussia Moenchengladbach, che fatica e merita, ma passa grazie anche a un Hannover che si mangia qualche gol di troppo. I padroni di casa sono orfani di Xhaka per squalifica e cominciano male, soffrendo e rischiando subito su una conclusione di Sobiech salvata da Jantschke sulla linea. Dopo l’attimo di panico riprende ad attaccare il Borussia, che comincia ad attaccare e al 34’ trova il vantaggio con l’ottimo taglio di Traoré dalla destra. L’Hannover prova a incidere in contropiede e colpisce anche un palo con Bech che davanti a Sommer calcia ma colpisce il legno, così come Stindl all’ora di gioco. Il Gladbach non la chiude e un attimo dopo Sobiech aggancia il pareggio, risolvendo una mischia in area. Non ci sta il Borussia, che si getta in avanti ma si schianta contro il muro eretto da Zieler, ma a sei dal termine Raffael sfrutta l’assist di Christensen e, perso al centro da Marcelo, mette in rete il gol-vittoria. 7 vittorie nelle ultime 8 gare per la squadra di Schubert.

STOCCARDA – AUGSBURG 0-4

11’ Esswein, 17’ (aut.) Baumgartl, 36’ Callsen-Bracker, 54’ Koo

Stoccarda (4-2-3-1): Vlachodimos; Schwaab, Sunjic (27’ Kliment), Baumgartl, Insua; Serey Die (60’ Rupp), Gentner; Klein, Didavi, Kostic (87' Heise); Werner.

Augsburg (4-2-3-1): Hitz; Verhaegh, Callsen-Bracker, Klavan, Max; Kohr (84' Altintop), Baier; Esswein, Koo (74' Moravek), Caiuby; Bobadilla (61’ Ji). All. Weinzierl

Seconda batosta consecutiva per lo Stoccarda, ma questa volta non c’entra il Bayern: è infatti l’Augsburg nello scontro salvezza ad aver la meglio. La gara comincia in ritardo di 15 minuti per un ritardo nei controlli all’ingresso, ma in realtà in campo scende solo l’Augsburg, che ne fa tre in mezz’ora nel primo tempo: apre un destro di Esswein, poi arriva l’autogol di Baumgartl e infine il colpo di testa di Callsen-Bracker su corner di Baier. Non cambia la solfa nel secondo tempo: Koo in diagonale fa 0-4, e le occasioni crollano. Non riesce nemmeno a trovare il gol della bandiera la squadra di casa nonostante le occasioni: 18 conclusioni, nessuna rete. L'Hoffenheim vincendo domani si toglierebbe dalla zona calda, sorpassando entrambe le avversarie.

LA CLASSIFICA