Libertadores: Corinthians in finale

Per la prima volta nella propria storia, il "Timao" approda all'atto conclusivo della Copa. Decisivo l'1-1 del Pacaembu: Neymar porta avanti il Santos al 35esimo, Danilo pareggia ad inizio ripresa. Ed ora la formazione di Tite attende la vincente di Universidad de Chile - Boca Juniors

Libertadores: Corinthians in finale
Paulinho (a sinistra) e Jorge Henrique (a destra) festeggiano Danilo (di spalle) subito dopo il gol-qualificazione contro il Santos (Getty Images)
CORINTHIANS
1
1
SANTOS
CORINTHIANS: Cassio Ramos, Alessandro, Chicão, Leandro Castán, Fabio Santos, Ralf, Paulinho, Danilo, Alex, Jorge Henrique, Willian (46' Liedson). A disposizione: Julio César, Wallace, Ramón, Douglas, Marquinhos, Romarinho. All. Tite.
SANTOS: Rafael, Henrique, Edu Dracena, Durval, Juan (74' Léo), Adriano (74' Elano), Arouca, Ganso, Alan Kardec, Neymar, Borges (80' Dimba). A disposizione: Aranha, Maranhao, Bruno Rodrigo, Felipe Anderson. All. Muricy Ramalho.
SCORE: 0-1, min. 35, Neymar. 1-1, min. 47, Danilo
ARBITRO: Leandro Vuaden (Brasile). Nessun ammonito
NOTE: Ritorno semifinale Copa Libertadores: Corinthians - Santos, giocata al Paulo Machado de Carvalho, Pacaembu.

 

In attesa della vincente tra Universidad de Chile e Boca Juniors, è il Corinthians la prima finalista della Copa Libertadores 2012. Forte dello 0-1 conquistato a Vila Belmiro, al Timao è stato sufficiente l'1-1 del ritorno per approdare all'atto conclusivo della massima competizione per club del Sudamerica. Ma che fatica, perchè all'intervallo il Santos si era trovato avanti grazie a Neymar, capace di far cadere il muro corinziano per la prima volta al Pacaembu in questa edizione della Copa; il sogno di infliggere il primo, dolorosissimo, ko agli odiati cugini paulisti è durato però lo spazio di una decina di minuti, ovvero fino al pareggio di Danilo, al primo squillo di una ripresa tutto sommato deludente per il Peixe, addomesticato dalle sontuose prestazioni di Ralf e Paulinho.

Tite schiera Willian al posto dello squalificato Emerson confermando il resto dell'undici uscito vincitore da Vila Belmiro; Muricy Ramalho fa lo stesso preferendo però Borges ad Elano, e chiede aiuto alla scaramanzia, perché nei due precedenti turni ad eliminazione diretta, ottavi e quarti, il Santos ha sempre perso l'andata salvo poi capovolgere il destino al ritorno. E l'avvio di gara gli dà parzialmente ragione, se non altro perché gli ospiti si fanno preferire per possesso palla e posizionamento in campo, anche se la prima chance ce l'ha il Corinthians, che sfrutta un contropiede partito da una punizione di Neymar per mandare al tiro Willian, parato facilmente da Rafael all'11esimo. Molto più impegnativo, invece, il volo del portiere ospite 9 minuti più tardi, quando Alex ne testa l'agilità con un mancino diretto all'incrocio da calcio piazzato.

Il Timao non ha mai perso in questa Libertadores, e i due gol subiti finora li ha incassati lontano dai 37mila del Pacaembu. Prova a spezzare l'incantesimo Juan alla mezzora sull'assist di Neymar, ma il suo tiro è deviato da un difensore prima di venire bloccato da Cassio in presa plastica. Ci riesce, 5 giri di lancette più tardi, lo stesso Neymar, che se ne va sulla trequarti prima di aprire sulla destra: Alan Kardec mette basso nel mezzo, Borges anticipa Alessandro in scivolata trovando il palo ma anche il tap in da un metro del 20enne talentissimo paulista, bravo a seguire l'azione dopo averla incendiata, e a concluderla con l'ottavo gol della propria Libertadores.

Manca ancora una decina di minuti all'intervallo, e prima del riposo un Corinthians ferito va per due volte vicino al pareggio: prima Ralf manda di poco alto in girata al volo sulla lunga rimessa laterale di Alessandro, e poi è Rafael a salvare distendendosi sull'incornata acrobatica di Jorge Henrique nell'ultima azione del primo tempo.

Al rientro in campo c'è Liedson al posto di Willian al centro dell'attacco dei padroni di casa, ed è proprio il nuovo entrato a propiziare il pareggio: l'ex Sporting Lisbona subisce fallo da Edu Dracena sulla sinistra, la battuta in mezzo di Alex trova addormentata la difesa santista ed in particolare Durval, e sul secondo palo è mortifera la freddezza mancina di Danilo, che batte Rafael e cancella i calci di rigore dalle possibili opzioni per il finale di gara dopo appena 2' da inizio ripresa. Il match però non deflagra, anzi; il Corinthians controlla concedendosi rare sortite offensive, il Santos non riesce a cambiare marcia tradito dai giri bassi tenuti dal motore di Ganso, "grippato" dall'ordine tattico imposto dai mediani locali Ralf e Paulinho, e così non succede praticamente nulla fino allo scollinare dell'ultimo quarto di gara, quando proprio Paulinho colpisce il palo sul cross di Alex ma in fuorigioco.

Muricy Ramalho sente l'allarme, inserisce Elano e Léo per Adriano e Juan, ma è ancora il Timao a ruggire, con Rafael costretto a mettere i pugni sulla bordata di Alex al 76esimo. Il Peixe spende anche l'ultimo cambio con Dimba su Borges, ma difetta del raziocinio necessario per creare pericoli credibili dalle parti di Cassio, tanto che è una svirgolata di Alessandro a 5 dalla fine sul tracciante senza destinatario di Elano a far venire i brividi al Pacaembu. Gli ultimi, perchè nemmeno nei 3 minuti di recupero Neymar e compagni riescono ad imbastire l'assalto decisivo, e al triplice fischio di Vuaden la torcida corinziana può finalmente iniziare una festa attesa da tutta una vita.

Finisce 1-1, finisce col Corinthians per la prima volta nella propria storia a giocarsi la finale della Copa Libertadores, e con un Santos costretto ad attendere almeno un altro anno prima di provare a diventare la brasiliana con più titoli continentali in bacheca.