Serata perfetta alla Bombonera: nel giorno del ritorno in azul y oro di Carlos Tevez, il Boca batte il Quilmes 2-1 dopo una gara spettacolare, riportandosi in vetta alla classifica.

Doveva essere la serata di Carlos Tevez, invece è andata ancora meglio: è stata la serata di tutto il Boca. Arruabarrena ha a disposizione per la prima volta l'Apache, e lo schiera in posizione di falso enganche alle spalle di Jonathan Calleri e Sebastian Palacios, nel 4-3-1-2 degli Xeneizes. Carlitos copre il ruolo dell'infortunato Lodeiro, con prerogative assolutamente diverse da quelle dell'uruguayo. In difesa Monzon prende il posto di Colazo come terzino sinistro, mentre al posto dell'ormai ex Boca Torsiglieri c'è Rolin, a fianco del Cata Diaz. Julio César Falcioni, ex tecnico del Boca e attuale allenatore del Quilmes, risponde con un 4-3-3 con l'ex Chievo Calello in posizione di centrocampista centrale e un tridente formato da Canelo, Bieler e Gomez.

Il Boca inizia la partita con il centrocampo bloccato anche a causa della pressione dei Cervezeros, ma già si riesce a intravedere l'intesa e la qualità di un reparto offesivo letteralmente acceso da Carlitos Tevez. Con il passare dei minuti Pablo Perez cresce progressivamente e al 26' sfodera l'ennesimo assist decisivo, da numero dieci, per Sebastian Palacios, pescato in profondità solo contro il portiere: gol e vantaggio Boca. La squadra del Vasco Arruabarrena gioca un bel calcio, grazie ai fraseggi dettati da Perez e sviluppati da un Tevez in moto perpetuo, che spazia su tutto il fronte d'attacco. L'Apache prende anche un palo: la sua voglia di segnare si può distintamente veder crescere durante il match. Il momento del gol di Carlitos non è ancora arrivato, perchè questa sera il palcoscenico grande è tutto per Jonathan Calleri, che al 7' del secondo tempo si rende protagonista di una giocata che entra di diritto nella storia del Club Atletico Boca Juniors e che merita il titolo di gol dell'anno: contropiede Xeneize con il 27 che si spinge in avanti dal lato destro dell'area, tentativo di passaggio fallito per un liberissimo Tevez, palla che rimbalza sul difesore, portiere fuori dai pali. Calleri trova la rete cona rabona strepitosa, cristallina, di una bellezza imbarazzante, che scavalca l'arquero rivale e si deposita in fondo al sacco. Una perla dal valore inestimabile.

Anche l'attaccante si rende conto della magia compiuta, ed esulta con un gesto eloquente, quasi specchiandosi nella propria bravura. Se lo merita. Il Quilmes sei minuti più tardi trova con un colpo di testa di Canelo il gol che accorcia le distanze, ma, nonostante l'equipo dell'Emperador Falcioni sia molto ordinato in campo, il talento e la coesione del Boca di questa sera fanno meritatamente la differenza. Tevez non trova la rete ma dà spettacolo, giocando un match mobile, di accellerazioni e pezzi di bravura, e dimostra che in Primera Division è tornato un giocatore estremamente sopra la media. Una gara divertente e spettacolare, costellata di piccole magie, come il tunnel di Bentancour o l'irruenta chilena del Cata Diaz, che colpisce la traversa e torna in campo.

Tanto divertimento e tanta resa: il Boca porta a casa tre punti importantissimi, che riportano il club in testa alla classifica, in attesa di una seconda parte di stagione sotto il segno di Carlitos.