Il Basilea si conferma sempre di più ammazza grandi. Dopo aver sconfitto il Chelsea in entrambe le partite del girone della scorsa Champions ed aver eliminato nel 2011 il Manchester United, l'altra squadra inglese a doversi inginocchiare davanti alla squadra svizzera è il Liverpool di Rodgers, che si affida ancora a Balotelli e al solito 4-2-3-1, lasciando in panchina Lallana, uno dei migliori nella scorsa partita contro l'Everton. Il Basilea dell'ex Juventus Paulo Sousa, prima con 22 punti nel campionato svizzero, non recupera Walter Samuel ma, sotto gli occhi del CT svizzero Petkovic, è sulle fasce che fa la differenza, soprattutto con Embolo, Gonzalez e Hamoudi, i quali agiscono perfettmente nel 3-4-3 messo in campo dal tecnico portoghese. Liverpool che non trova trame di gioco efficaci, si affida per lo più a futili individualismi. Sterling non è in giornata, Balotelli è troppo isolato ma comunque non gioca la sua miglior partita e Coutinho completamente assente. Lì davanti l'assenza pesante è quella di Sturridge, senza di lui il Liverpool non è efficace quando attacca e lo fa davvero con poca qualità. Può un solo giocatore cambiare così tanto?

PRIMO TEMPO - Il Basilea, come si è già anticipato, dimostra sin dai primi minuti della partita che in Champions League non ci sta per caso, anzi. Una squadra non blasonata come molte altre, ma che puntualmente mette in difficoltà chiunque trovi sul suo cammino, soprattutto in casa, nel bellissimo stadio di St.Jakob. Infatti i ragazzi di Sousa, durante il primo tempo, fanno la partita. Non creano occasioni clamorose ma tengono il Liverpool per trequarti di tempo nella sua metà campo. Al 9° si infortunia Safari che lascia il posto a Gonzalez. L'esterno ventenne paraguayano entra subito bene in partita, seminando il panico in area e guadagnando un corner. Embolo (si noti bene, classe '97) e Hamoudi mettono in difficoltà la retroguardia dei Reds creando superiorià sugli esterni. Al 22° arriva una conclusione di  El Nenny dal vertite dell'area di rigore, Mignolet si fa trovare pronto. Poco dopo è Hamoudi che sempre da sinistra mette un pallone in mezzo pericolosissimo, il capitano Streller non riesce a raggiungerlo. E' ancora Die a penetrare nella difesa del Liverpool con una serpentina, ma calcia malamente di punta. Il Liverpool cerca di colpire in contropiede ma non impensierisce la difesa della squadra svizzera. Balotelli isolato tocca pochissimi palloni, solo Sterling ha cercato lo spunto, la sdquadra di Rodgers non va.

SECONDO TEMPO - Nel secondo tempo il Liverpool non cambia. La marcia in più la mette il Basilea. Al 49° con una triangolazione in area, gli svizzeri si fanno subito pericolosi. Due minuti dopo El Nenny verticalizza benissimo sulla sinistra servendo Hamoudi che tira un diagonale di sinitro, Mignolet compie una prodezza. Il Basilea continua ad insistere ed il Liverpool non riesce ad uscire dalla ragnatela di gioco avvolgente dei suoi avversari. Ed ecco che al 52°, dopo un corner, il capitano Streller trova il tap-in vincente sulla deviazione di Skrtel. 1-0. Dopo lo svantaggio i Reds cercano di reagire portando più giocatori nella metà campo avversaria, ma i tentativi sono vani e la difesa del Basilea si comporta egregiamente. Al 61° ci prova Balotelli da fuori, Markovic non riesce a concludere in porta sulla ribattuta del portiere. Al 74° arriva l'occasione più clamorosa: Sterling sbaglia l'ultimo controllo davanti al portiere, dopo una bella triangolazione con Balotelli e Lallana. La partita finirà senza troppe occasioni per i Reds che, oltre a trovare enormi difficoltà in Premier, tentennano e non poco anche in Champions League. Adesso la situazione è di super equilibrio e la qualificazione non è così scontata: Real Madrid a 6 punti, Liverpool e Basilea 3 punti, Ludogorets 0. A Liverpool sicuramente non si festeggia, ma si aspetta con ansia il ritorno di Sturridge...