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L'Italia parte con un 6-0, ma la testa è ai tagli

Ieri pomeriggio la Nazionale ha giocato una partitella contro la formazione dilettantistica veneta della Virtus Vecomp Verona, imponendosi per 6-0 grazie ai gol di Di Natale (doppietta), Giovinco, Cassano, Nocerino e Borini. Prandelli ha così potuto analizzare la situazione e, probabilmente, già valutare alcuni possibili tagli in vista della presentazione della lista definitiva dei 23, che va presentata entro il 29 maggio, ma che il ct renderà nota già il 28. Molti i ballottaggi, anche se qualche indicazione già c'è.

L'Italia parte con un 6-0, ma la testa è ai tagli

Finalmente qualcosa di più concreto di una sgambettata attorno al campo o di uno scatto tra i paletti. Ieri pomeriggio, nel campo del centro tecnico di Coverciano, gli azzurri sono scesi sul terreno di gioco per la sfida amichevole contro la formazione dilettantisica della Virtus Vecomp Verona, vincitrice nella scorsa stagione della Coppa Disciplina, torneo di categoria. La partita s'è svolta in due tempi di 35 minuti l'uno ed ha permesso al ct Prandelli di giocare con le tattiche e, soprattutto, con gli uomini a disposizione, variando molto da primo a secondo tempo e valutando sin da ieri la condizione dei ragazzi e la possibilità di ognuno di loro di rimanere in gruppo e poter staccare il tanto agognato biglietto per Polonia ed Ucraina. Molti si aspettavano di poter già vedere in campo la coppia Balotelli-Cassano, la più "chiaccherata" come ha detto l'attaccante dei Citizens, ma purtroppo ciò non è stato possibile a causa di un lieve acciacco per Balo, che lo ha costretto al riposo precauzionale. Niente di grave, il suo abbraccio con il pubblicco azzurro è soltanto rimandato alla sera del 29 in vista della sfida col Lussemburgo, visto che è difficile pensare che il ragazzo bresciano non sarà presente nei ventitre di Euro 2012. Sulle tribune circa cinquecento persone si sono presentate, tra cui il sindaco di Firenze Matteo Renzi ed il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Carlo Tavecchio.

6-0 CON DI NATALE SUPERSTAR - Nei primi trentacinque minuti Prandelli schiera Viviano in porta, Abate, Ranocchia, Astori e Balzaretti a protezione del portiere del Palermo, De Rossi, Nocerino e Diamanti in mediana e Giovinco e Cassano a supportato della prima punta Di Natale. E proprio la bandiera dell'Udinese è il grande protagonista della prima frazione, mettendo a segno una doppietta e dimostrando che la buona vena realizzativa vista in campionato non si è spenta indossando la maglia azzurra. Oltre a Di Natale firmano il tabellino anche Giovinco e Cassano, il più applaudito anche dai propri compagni, portando così il risultato sul 4-0 già nel primo tempo. Nella ripresa Prandelli mischia le carte e cambia sette undicesimi della formazione: il giovanissimo Piscitelli difende la porta azzurra, protetto dalla linea difensiva composta da Abate, Ranocchia, Bocchetti e Criscito, mentre a centrocampo viene sostituito il solo Diamanti, il quale fa posto al talentuoso Verratti. L'attacco viene totalmente modificato, con gli innesti di Destro, Borini e Schelotto. I ritmi calano, complici le gambe pesanti dei primi tre giorni di allenamento intenso, ma l'Italia realizza comunque altre due reti che portano la firma di Borini e Nocerino, che dopo la strepitosa annata in maglia rossonera pare proprio non voler dismettere i panni del goleador in Nazionale. Nei minuti finali il ct regala un momento di gloria anche a quattro giovani della Primavera della Fiorentina che ha voluto aggregare alla Nazionale maggiore: Bittante, Panatti, Baccarin e Lezzerini.

CHI RISCHIA, CHI RESTA - Oltre che mettere minuti nella gambe, la partita di ieri pomeriggio è stato un test molto importante per le valutazione che Prandelli dovrà compiere da qui a martedì per decidere quali nove giocatori dovranno salutare Coverciano e dire addio al loro sogno Europeo. In realtà, contro la Virtus Vecomp, gran parte dei giocatori scesi in campo sono quelli che si giocano un posto e ben pochi sono quelli sicuri di restare, visto e considerato che molti dei giocatori che ancora si devono aggregare al gruppo, ovvero quelli di Juventus, Napoli e Prais Saint-Germain, sono quasi tutti titolari o comunque dei pupilli del mister. Ecco che, nel reparto arretrato, i tre centrali juventini (Bonucci, Chiellini e Barzagli) si ergono ad intoccabili, rendendo necessarie scelte difficili, come quella tra Ranocchia, protagonista di un'annatta a dir poco opaca, ed Astori o Ogbonna, inesperti a livello internazionale, o come quella tra Abate, che sarebbe la miglior alternativa a Maggio, e Bocchetti, più duttile. A centrocampo sono più le certezze che i dubbi ed esse si chiamano Pirlo, Marchisio, De Rossi, Thiago Motta, Nocerino e Montolivo: a rischiarsi il posto rimangono dunque Giaccherini, Schelotto, Cigarini, Diamanti e Verratti. Cigarini e Giaccherini non sono neppure scesi in campo ieri e la cosa non depone certamente a loro favore, rendendo difficile ipotizzare una loro conferma, ed anche Verratti è difficile possa rientrare nei ventitre vista la sua giovane età e poca esperienza. A giocarsela potrebbero essere dunque Diamanti, per cui il ct stravede, e Schelotto, unico giocatore offensivo di fascia che abbiamo in squadra. Infine, le maggiori incertezze, sono là davanti, dove nonostante le parole di Prandelli, gli unici sicuri sono Cassano e Balotelli. Prandelli sta ragionando molto su chi portare per l'attacco, perchè tutti i ragazzi che ha chiamato hanno un elmento tecnico-tatticco che li differenzia dagli altri e dà un'opportunità in più nello scacchiere del tecnico di Orzinuovi, ma a rischiare di più il taglio sono Destro e Borini, il primo per il tipo di gioco che ama fare Prandelli che non presenta una prima punta così fisica, il secondo perchè comunque ha avuto un rendimento altalenante durante la stagione e la scelta, dunque, alla fine ricadrà probabilmente su chi avrà colpito di più Prandelli alla fine di questa settimana, anche se Destro parte un pelo in vantaggio perchè in possesso di qualità che nessuno degli altri attaccanti in rosa azzurra possiede.

I POSSIBILI 23 PER EURO 2012 - Giusto ora tirare le somme di tutto il ragionamento finora fatto e, magari, anche giocare un pò provando a prevedere quali saranno i 23 fortunati eletti da Prandelli per rappresentare l'Italia nella massima competizione europea della FIFA. I tre portieri saranno Buffon, De Sanctis e Viviano; ben otto potrebbero essere i difensori, considerato che Prandelli gioca a quattro dietro, e la sua scelta ricadrà certamente su Chiellini, Barzagli, Bonucci, Maggio, Balzaretti e Criscito, e con qualche dubbio in più, probabilmente, alla fine ci saranno anche Ranocchia ed Abate. A centrocampo Pirlo, Marchisio, De Rossi, Thiago Motta e Montolivo sono le certezze, a cui si aggiunge Nocerino visto la fantastica condizione in cui si trova ed a cui, molto probabilmente, si aggiungerà anche Diamanti, calciatore che permetterebbe a Prandelli di giocare di più tatticamente e che risulterebbe così essere la vera sorpresa della rosa dell'Italia. In attacco, infine, probabilmente saranno solo cinque i convocati e non sei come ha detto Prandelli, che sarebbe altrimenti costretto a scoprirsi in zone del campo nevralgiche: Cassano, Balotelli, Di Natale e Giovinco saranno affiancati da Destro più che da Borini. Ecco completata quindi, tra il serio ed il faceto, la lista dei partecipanti ufficiali ad Euro 2012 , ma averne la conferma ufficiale dovremo aspettare lunedì 28.